sabato 8 ottobre 2022

LA MIGLIOR STORIA DEGLI ULTIMI 40 ANNI


                                    

                                           

             LA VINCITRICE ASSOLUTA


 

 

 

 

 

 

 

 

Una gara davvero sofferta quella necessaria ad aggiudicarsi il titolo di MIGLIOR STORIA DI MARTIN MYSTERE DEGLI ULTIMI QUARANT’ANNI, una gara che purtroppo non ha esitato a lasciare sul campo importanti ed ingiustificate vittime.

Impossibile non notare, persino ad una prima analisi superficiale, che gli sceneggiatori delle migliori dieci storie in classifica finale sono solo quattro: Alfredo Castelli, Vincenzo Beretta, Carlo Recagno e l'outsider Tiziano Sclavi. La cosa stupisce fortemente, specie per l’assenza di Paolo Morales, uno dei più venerati e rimpianti autori di sempre. 

Onore al merito invece ai “nuovi” Francesco Matteuzzi e Sergio Badino che hanno comunque guadagnato buone posizioni mancando per poco l'ingresso nella top 15 e allo “storico” Sauro Pennacchioli che, pur essendo assente dai nostri albi da anni, viene ancora ricordato con nostalgia. In buona posizione, ma non tra le prime quindici, anche Antonio Serra e Guido Nolitta con i loro team-up.

                         Fumetti. Giancarlo Alessandrini: "Vi racconto come ho disegnato il primo  Martin Mystère" - la Repubblica

Molto più variegato il parco disegnatori anche se il re incontrastato rimane sempre Giancarlo Alessandrini. Si piazzano bene però anche gli Esposito Bros., Giovanni Freghieri, i Fratelli Cassaro, le colonne portanti degli inizi Angelo Maria Ricci e Franco Bignotti e naturalmente Giampiero Casertano. In questo caso inoltre torna in auge Paolo Morales. Complimenti per gli autori appena fuori dalle prime posizioni ma comunque ben piazzati come Lucio Filippucci, Fabio Piacentini, Paolo Ongaro, Luisa Zancanella, Alfredo Orlandi, Rodolfo Torti, Franco Devescovi, Antonio Sforza, Giulio Camagni e Giovanni Romanini.

Ma veniamo alla classifica vera e propria.

                                                          Il mystero delle nuvole parlanti - Sergio Bonelli 
Si classifica quindicesimo lo speciale fuoriserie dedicato al centenario della nascita del fumetto "Il mystero delle nuvole parlanti" per i testi di Alfredo Castelli e i disegni di Giancarlo Alessandrini, Esposito Bros. e Lucio Filippucci (2004).
 
                                                          Operazione Dorian Gray - Sergio Bonelli 

Al quattordicesimo posto si piazza "I Giorni dell'Incubo", l’avventura sul ritorno di Mister Jinx scritta da Alfredo Castelli e disegnata da Giovanni Freghieri, forse aiutata anche dal videogioco Operazione Dorian Gray (1987).

                                                          Generazioni - Sergio Bonelli               

In tredicesima posizione troviamo lo speciale "Generazioni" nel quale Carlo Recagno unisce in una narrazione unica e avvincente ben quattro rappresentanti della famiglia Mystère, con il supporto ai disegni da quattro maestri delle matite: Giancarlo Alessandrini, Esposito Bros., Lucio Filippucci e Gino Vercelli (2003).

                                                            La vita segreta di Sergej Orloff - Sergio Bonelli

Dodicesima classificata la classica "Roncisvalle", scritta da Alfredo Castelli e magistralmente interpretata dai “paladini” Esposito Bros. al loro esordio sulla serie che si sono dilettati a raccontarci anche il passato del nostro eroe e del suo amico/nemico Sergej Orloff (1990).

                                                             L'uomo che scoprì l'Europa - Sergio Bonelli 

L'undicesima posizione è occupata da una storia che risale al primo anno di vita del nostro: la nostalgica e tragica "L'Uomo che Scoprì l'Europa", nella quale Alfredo Castelli e Franco Bignotti ci fanno conoscere anche il simpaticissimo Vincent "Umpah" Van Hansen (1982).

                                                              Operazione Arca - Sergio Bonelli 

Entrando nella zona delle prime dieci in classifica troviamo al decimo posto "Operazione Arca" una storia comparsa addirittura nel terzo albo della serie e scritta ancora da Alfredo Castelli, questa volta per i disegni di Angelo Maria Ricci (seppure pesantemente corretti da Franco Bignotti) (1982).

                                                                 Tunguska! - Sergio Bonelli

Al nono posto si piazza la possente "Tunguska!" di Alfredo Castelli e Giampiero Casertano, che conquista questa posizione un po’ per i due colossi del fumetto che la realizzarono, un po’ per la portata del mystero trattato, che da anni affascina noi mysteriani (1984).

                                                                  La città delle ombre diafane - Sergio Bonelli

Si classifica ottava la mitica ed evocativa storia ambientata ne "La Città delle Ombre Diafane", opera anch'essa nuovamente di Alfredo Castelli, accompagnato per l’occasione dai fratelli Gaetano e Gaspare Cassaro (1983).

                                                                    Ultima fermata: l'incubo! - Sergio Bonelli

Al settimo posto troviamo "Ultima fermata: l'incubo!", il primo ed indimenticabile team-up di Martin Mystère e Dylan Dog scritto da Alfredo Castelli e Tiziano Sclavi e splendidamente illustrato da quel grande mostro sacro che è Giovanni Freghieri (1990).

                                                                   Gli Uomini in Nero - Sergio Bonelli

La sesta posizione è occupata dall'albo gigante "Gli Uomini in Nero" che porta Vincenzo Beretta in classifica (seppure assieme all’onnipresente Alfredo Castelli, coautore della storia). Ai disegni troviamo ancora Giancarlo Alessandrini e gli Esposito Bros (1997).

                                                                    Di tutti i colori! - Sergio Bonelli

Al quinto posto si piazza la storia del primo centenario: "Di Tutti i Colori", l’albo, appunto, A colori e SUI colori, opera dei soliti Alfredo Castelli e Giancarlo Alessandrini. Vittoria più che meritata se consideriamo che è la prima avventura mysteriana (nonché una delle pochissime) che può vantarsi di sfoggiare il miracolo del technicolor (1990).

                                                                      La spada di Re Artù - Sergio Bonelli    

In quarta posizione, appena fuori dal podio, troviamo "La Spada di Re Artù", un’altra storia dedicata alle spade e ai cavalieri (come già "Roncisvalle") figlia sempre di quei due colossi del fumetto rispondenti ai nomi di Alfredo Castelli e Giancarlo Alessandrini (1983).

                                                                     Xanadu - Sergio Bonelli 

La Medaglia di Bronzo viene assegnata alla storia pubblicata sul secondo Albo Gigante, la tragica "Xanadu", scritta (ovviamente) da Alfredo Castelli per i disegni dell'indimenticato Paolo Morales, coadiuvato in questo caso da Fabio Grimaldi (1996).

                                                                    Gli Uomini in Nero - Sergio Bonelli 

Medaglia d’Argento va invece al primo albo della serie "Gli Uomini in Nero" che, inutile dirlo, è ancora opera di Alfredo Castelli e Giancarlo Alessandrini. Premiata forse più per nostalgia e riconoscenza che per vero apprezzamento essendo quel Martin sostanzialmente molto diverso da quello che ci avrebbe poi fatto innamorare di sé, questa storia rimane comunque un punto fermo delle nostre letture  mysteriose (1982).

                                                                      Il segreto di San Nicola - Sergio Bonelli 

Come era facile prevedere, giunge in prima posizione giunge guadagnandosi la Medaglia d’Oro, l'albo gigante "Il Segreto di San Nicola" sempre della coppia Alfredo Castelli e Giancarlo Alessandrini. La storia, ancora una volta incentrata sui cavalieri, le spade magiche e il Graal, è il terzo albo gigante nelle prime sei posizioni e ha distaccato nettamente qualsiasi suo avversario raccogliendo i consensi di più di due terzi dei votanti (1995).


Non neghiamo che qualche mancanza ci sia sicuramente stata, molte storie che amiamo non sono neppure entrate in classifica, ma è innegabile che gli albi sul podio meritano di essere ricordati e tramandati ai nostri posteri. 

Per sicurezza, invitiamo tutti a cominciare a rileggere tutte le avventure del nostro eroe dall'inizio per essere preparati tra dieci anni alla nuova edizione della nostra classifica.



domenica 2 ottobre 2022

Come funziona: il segreto di una coppia inossidabile

Martin Mystère presenta: come funziona?

Il segreto di una coppia inossidabile

Nei primissimi albi della serie di Martin Mystère, Diana Lombard viene raffigurata in due o tre occasioni come una fidanzata furibondamente gelosissima, nello stile comico della Minni dei fumetti di Walt Disney. Tale caratterizzazione, però, annoia lo stesso Alfredo Castelli in breve tempo, dato che l'autore prende rapidamente atto della scarsità di sbocchi umoristici di un simile stereotipo e, già in Martin Mystère nn. 11-12, riscrive il personaggio di Diana in maniera più complessa, credibile e adulta. Purtroppo, gli altri autori della serie faticano a imparare la lezione, e la Diana isterica dei primi tempi ricompare qua e là per un periodo abbastanza lungo (almeno fino a Martin Mystère n. 79). Ciò nonostante, nelle storie di Castelli il rapporto di coppia di Martin e Diana si evolve secondo i nuovi parametri da lui stabiliti, dando vita a una relazione tra adulti che spicca proprio per essere degna dell'aggettivo "adulta" in tutte le sue migliori accezioni.

In Una storia di Natale (Martin Mystère n. 93), le osservazioni di Diana danno vita a una pietra miliare della caratterizzazione di Martin Mystère, incentrata sull'idea della paura dell'invecchiamento, ma anche sul rapporto con gli altri. Quanto ci sarà di autobiografico nell'autoanalisi proposta dallo stesso Martin?

Da notare come, nell'approfondire la psicologia di Martin, si rivela molto anche della personalità di Diana Lombard, che si presenta come una donna colta, matura e posata, capace di ascoltare e di comprendere, nonché di analizzare con sobria schiettezza chi si rivolge a lei. Non si tratta solo di una conseguenza degli studi e del lavoro di assistente sociale, ma di un modo di essere innato, che accompagna le pagine migliori della serie a lei dedicate.   




Il tema della paura dell'invecchiamento, con soluzione artificiale alquanto radicale, fa il suo esordio ne I giorni dell'incubo (Martin Mystère nn. 62-64). La soluzione che viene proposta per fermare l'invecchiamento in Una storia di Natale, invece, riprende un tema già descritto ne I misteri di Londra, riguardo alla vita eterna degli abitanti di NeverNeverLand.

In Tragico Natale (Martin Mystère n. 105), compare un ulteriore esempio della personalità di Diana e del suo rapporto con Martin: Diana conosce profondamente il proprio compagno, lo apprezza per i pregi e lo accetta per i difetti, ma senza mai rinunciare a criticarlo con lo strumento di cui entrambi sono maestri, e cioè un'ironia pungente e chirurgica, tramite la quale si palesano la sintonia e la complicità altrimenti inconfessabile che legano saldamente questa coppia. 

L'intima conoscenza reciproca di questa coppia è la causa della straziante scena che fa da culmine emotivo di Operazione Dorian Gray (Martin Mystère n. 63), dove quella sorta di doloroso pudore di Martin, irriconoscibile prigioniero di un corpo devastato dall'alcolismo, è ciò che porta Diana a identificarlo con lacerante immediatezza che trascende la materia, la carne, i pregiudizi.
La discrezione, un elemento chiave della personalità di Martin Mystère e Diana Lombard, dissimula abitualmente altri due aspetti fondamentali della relazione tra i due, i quali emergono però nei momenti di crisi: l'altruismo e la sensibilità. In altre coppie della narrativa, o anche nella coppia in esame quando a scriverla non è Alfredo Castelli ma altri autori legati agli stereotipi che sono tipici delle produzioni televisive, abitualmente una crisi di coppia fa emergere gli egoismi, l'incomunicabilità, il personalismo egocentrico, il voler porre le proprie esigenze prima di qualunque altra cosa o persona; in Diana e Martin, invece, a emergere sono la capacità di dare prima che di ricevere, e la volontà di capire prima che di pretendere. E' anche questo aspetto ad avere reso Martin Mystère un personaggio unico nel panorama del fumetto nostrano.  


martedì 27 settembre 2022

Get a Life - Edizione cartacea per l'anniversario - "10 anni prima, 10 anni dopo"

Dal Bollettino di Amys n. 66, l'annuncio dell'albo speciale, in formato esclusivamente cartaceo, che celebra il decennale della nostra serie virtuale di Get a Life!.

In 10 anni prima, 10 anni dopo, altrimenti noto come Dov'è finita Maria Foteynos (e vergognatevi, se non riconoscete questo nome), Antonietta Fernandez e Ian Rogers ci riportano ai primordi della saga di Get a Life!, per indagare su un mistero dei primordi della saga di Martin Mystère. Con una copertina stra-citazionista e un immancabile ospite speciale come lo Scheletro di Cristallo, questo albo contiene anche articoli, rubriche che illustrano tutti i retroscena della storia, un racconto serializzato in un solo albo (!) che svela il fato a Cristina Ramos (vergognatevi un'altra volta, se non riconoscete neppure questo nome) e persino un frontespizio illustrato da Carlo Velardi.

Con la partecipazione speciale di Martin Mystère, Sergej Orloff, Chris Tower, l'Accumulatore, il Magazzino di Altrove, la città di Ginevra, gli Uomini In Nero, la Maschera di Orloff, Kut Humi, tutte le sette segrete del mondo e una seconda Antonietta Fernandez, questo albo è primo e unico ponte che unisce il 2022, il 1992, il 1982, il 2012 e il 2002!

Sul Bollettino Amys n. 66, tutte le indicazioni per procurarsi questo imperdibile albo celebrativo, nonché per iscriversi alla benemerita associazione Amys (il fanclub ufficiale di Martin Mystère).





giovedì 22 settembre 2022

Martin Mystère e gli omicidi: un'antica tradizione (2)

Prosegue la rubrica sulla disinvoltura con cui Martin Mystère se ne va da scene di morte violenta, dando poche spiegazioni o nessuna alle forze dell'ordine, in qualunque paese si trovi. Nella prima parte, abbiamo parlato dell'influenza internazionale di Travis e di un caso nel dittatoriale Egitto.

Adesso invece siamo a Creta e in Cina, dove nel 1989 al BVZM è accaduto di tutto.

Ne Il giorno dei delfini (Martin Mystère n. 83), Martin Mystère e Java sono gli unici superstiti di un'esplosione che ha raso al suolo un palazzo in stile minoico in un angolo sperduto dell'isola di Creta, ma molto più antico e ricco di reperti di grande valore (nonché di tecnologia Atlantidea di 75.000 anni fa). Scomparsi nell'esplosione (e noi sappiamo che sono morti ammazzati violentemente), sono gli scienziati statunitensi Alistair Murphy ed Elanie Hartmann. Quest'ultima era giunta a Creta con Martin, viaggiando in aereo con lui. All'esterno, è morto violentemente anche un tale del posto, Dimitri Tilos, dopo essere precipitato da un dirupo a causa di un assalto di Java.
A quanto pare, Martin ha spiegato così bene la faccenda alle forze dell'ordine che queste lo hanno rilasciato nel giro di poche ore, sulla fiducia.

Ne La setta degli assassini (Martin Mystère n.88), si conclude L'uomo delle nevi: in Cina, tra i monti del Pamir, Martin Mystère e amici (Java, Nat Shapiro, Sarah Hunt) incontrano un gruppo di Yeti che discendono da una spedizione di astronauti atlantidei. La funzionaria cinese che li scorta, Lien Pei, che si rivela fare parte degli Uomini In Nero, tenta di sterminare tutti i testimoni della scoperta, ma nello scontro che segue, è lei ad avere la peggio, morendo dopo la caduta in un crepaccio. Incredibilmente, in un paese paranoico come la Cina, Martin Mystère e amici se la cavano semplicemente raccontando una versione semplificata della verità. Le autorità cinesi non avviano alcuna indagine e gli stranieri statunitensi, unici superstiti di una faccenda a dir poco oscura, vengono allegramente lasciati tornare in patria. 

Ne Il cuore di Cristopher (Martin Mystère n. 90), la nipote di Diana Lombard (rettificata in cugina nella ristampa di TuttoMystère, dato che Diana è figlia unica) ha sognato l'esatta modalità dell'omicidio del ragazzo di Jane, avvenuto contemporaneamente. La reazione di Martin Mystère è rivolgersi al suo amico ispettore di polizia, per pregarlo di occuparsi personalmente delle indagini: il potere di Travis è quindi tale da potersi assegnare i casi da solo, come più gli fa comodo, per poi raccontarne i risultati a chi glielo chiede. Come se non bastasse, Diana si vanta davanti a due estranee di come Martin abbia in mano il detto ispettore di polizia, in quanto questi è suo "debitore" a causa di certi "favori".





 

sabato 17 settembre 2022

Martin Mystère Speciale n. 6: "New Atlantis" - Era scienza, non chiaroveggenza







Il 98% degli scienziati che si occupa di ambiente e clima ribadisce di aver lanciato i primi avvertimenti almeno due decenni fa. Come ben noto, l'informazione dominante ha trattato e tratta l'argomento con leggerezza, sdrammatizzandolo o usando deliberatamente parole chiavi fuorvianti (come "maltempo" invece di "eventi atmosferici estremi dovuti al cambiamento climatico e al surriscaldamento del pianeta", anche davanti a numerosi morti).
Ma la scienza già sapeva nel 1989 cosa sarebbe accaduto, e Alfredo Castelli aveva fatte proprie le loro istanze sin da allore. Gli avvertimenti, come auspicato dal personale di Altrove, hanno forse avuto successo nel sensibilizzare qualcuno, e quindi l'anno dell'inizio dello sfacelo non è stato il 2006, ma la differenza è irrilevante. Certo, le cappe di smog non sono visibili perché abbiamo imparato a sminuzzare ulteriormente le particelle inquinanti (nell'aria, nelle acque, nella terra), mentre il livello dei mari non è salito a tal punto da allagare le città costiere, e in questa previsione manca la parte dei letali eventi atmosferici estremi causata dall'enorme quantità di energia intrappolata nell'atmosfera e nei mari; tuttavia, la predizione si sta avvverando in maniera eclatante.
Ma attenzione, cari mysteriani: come nel caso della pandemia di Covid-19, non si tratta di una mistica profezia ottenuta con poteri divinatori, o di una magia arcana che ha presagito un futuro altrimenti inconoscibile. Si tratta di scienza: l'applicazione di modelli matematici basati sulle leggi della fisica alle conseguenze dell'alterazione (come l'aumento di anidride carbonica) di un sistema (la Terra) fin troppo noto.

 

mercoledì 14 settembre 2022

Giovedì Mysteroni (1)

Come ben noto, l'hashtag #GiovedìPiselloni è una goliardata nata nell'ambiente dei lettori italiani di fumetti di Walt Disney, ed è associato al travisamento del significato di innocenti vignette (o fotogrammi) delle produzioni Disney nostrane e di tutto il mondo. Il nome dell'hashtag si spiega da solo: questo tipo di vignette va diffuso il giovedì e il tema (involontario) è quello del gioco di parole sessuale/erotico. Si va dallo storico "Lord Piselloni" che tormenta Paperone a Paperino che racconta che "quella di Paperina era tutta bagnata", passando per Minni che vuole un pesce qualunque, basta che sia grosso, fino a Topolino che si regge i pantaloni slacciati e grida "vengo!".

C'è spazio, in questo ridanciano universo degli equivoci, per il versatile Martin Mystère, da sempre dedito a incursioni metanarrative di ogni genere? La risposta è positiva: #GiovedìMysteroni è tra noi. Non siamo ai livelli dei doppi sensi di serie come Zagor o Mister No, ma i primi cento albi della serie presentano una discreta selezione di equivoci sconvenienti.

 Da Assurdi universi (Martin Mystère n. 84): quella è una pistola o lei è felice di vederlo?

Da Il segreto della miniera (Martin Mystère nn. 74-75): provarci sempre, comunque e ovunque, con approcci con cameriere messicane in camera da letto che neanche Travis Travis si sognerebbe.


 Da La diabolica invenzione (Speciale Martin Mystère n. 4): che ragazze attendono di vedere questo attempato uomo in vestaglia? Le Mysterine? Le WashingtonMewsine?


 Da La vera storia del Capitano Nemo (Martin Mystère nn. 69-71): davvero, non ha mai visto quel vibratore.

Da Il diluvio di fuoco (Martin Mystère nn. 58-60): Martin e le sue fotografie segnanti.

Dalla stessa storia, spogliarelli in elicottero.

 
 Da Rapa Nui! (Martin Mystère nn. 42-43): anche dopo, ci si dà del voi.

 Da Tunguska! (Martin Mystère nn. 22-24): ancora gente felice di vedersi.

Da Il virus (Martin Mystère nn. 80-81): una raffinata immagine di avvio del computer di Martin Mystère:


 E per finire: l'emozione fu troppa, quando Martin Mystère incontrò Jerry Lewis.