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giovedì 23 marzo 2023

Giovedì Mysteroni (4)

Anche alla serie di Martin Mystère capita di ospitare vignette decontestualizzabili e quindi equivocabili, sulla falsa riga dell'hashtag #GiovedìPiselloni degli appassionati di fumetti Disney. Questa è la quarta puntata del nostro viaggio nella fiera dei doppi sensi del mystero.

A chi non piace il "serpente", in Welcome To Italy (Martin Mystère n. 134)?


Le profferte amorose di Sergej Orloff, respinte con sdegno da Martin Mystère ne Il teatro della memoria (Martin Mystère n. 136), gettano una nuova luce sull'odio che un tempo correva tra i due nemici.


Con un brusco balzo in avanti nel tempo, ne Il segreto di san Nicola (Martin Mystère Gigante n. 1), il Buon Vecchio Zio passa da Marty a Maniaco.

Ne Le macchie di Rorschach (Martin Mystére n. 171), Martin Mystère sperimenta soluzioni alternative al matrimonio, ma resta sempre compassato e alieno a esternazioni affettive in pubblico.



 


giovedì 8 dicembre 2022

Giovedì Mysteroni (3)

 La rubrica ispirata all'hashtag #GiovedìPiselloni degli appassionati di fumetti Disney, continua a decontestualizzare certe vignette della serie di Martin Mystère, proponendo pratiche estreme, questioni di dimensioni e profferte di personaggi ambigui.

In Neve d'agosto (Martin Mystère n. 125), Martin Mystère non vuole spogliarsi, probabilmente perché teme giudizi sulle dimensioni. Non può quindi mancare l'immancabile scusa delle basse temperature.

In Scritto nel destino (Martin Mystère n. 124), si parla di insospettabili medici di famiglia con una inquietante propensione all'uso di particolari strumenti intestinali (e d'altra parte tutti ci ricordiamo della parodia di Mortin Clystère).

Ne Le molte vite di Martin Mystère (Speciale n. 34), una Diana nuda sembra essersi divertita parecchio.
E infine, ne La quarta caravella (Speciale Martin Mystère n. 9), gli inquietanti equivoci di un genovese con accento del Bronx. 








giovedì 3 novembre 2022

Giovedì Mysteroni (2)

 Prosegue la rubrica che, scopiazzando l'hashtag #GiovedìPiselloni degli appassionati di fumetti Disney, decontestualizza certe vignette della serie di Martin Mystère per dare vita a equivoci nettamente osè. Ma non ci fermiamo qui: oltre ai doppi sensi, oggi c'è spazio anche per pettegolezzi, scheletri nell'armadio, perversioni segrete e altre sconvenienti rivelazioni.

Ne L'oceano dei veleni (Martin Mystère n. 109), Java mostra una vorace passione per le banane, ma poi sdegna il pesce.


In Schermo diabolico (Martin Mystère n. 118), Martin Mystère riceve una proposta che lo spinge a dire che non è che non ne abbia voglia, ma non si sente ispirato. Tutto cambia, però, quando scopre che si tratta di un terzetto, da fare con Travis A. Travis.

In Ricatto elettronico (Martin Mystère n. 119), Martin Mystère ammette a se stesso, ma non a Diana, di essere così depravato da puntare certe ventenni che potrebbero essere persino le nipoti di François Mitterrand.

Ne Il teorema di Ffolkes (Martin Mystère n. 120), Martin Mystère molesta mentalmente una ragazza che, solo poche ore prima, gli ha raccontato di avere avuto un'esperienza extrasensoriale, ricevendo i pensieri del padre. Alla faccia della delicatezza.

Non pago di ciò, eccolo che sfoga il suo bullismo omofobico su uno sventurato ladro fluido.













mercoledì 14 settembre 2022

Giovedì Mysteroni (1)

Come ben noto, l'hashtag #GiovedìPiselloni è una goliardata nata nell'ambiente dei lettori italiani di fumetti di Walt Disney, ed è associato al travisamento del significato di innocenti vignette (o fotogrammi) delle produzioni Disney nostrane e di tutto il mondo. Il nome dell'hashtag si spiega da solo: questo tipo di vignette va diffuso il giovedì e il tema (involontario) è quello del gioco di parole sessuale/erotico. Si va dallo storico "Lord Piselloni" che tormenta Paperone a Paperino che racconta che "quella di Paperina era tutta bagnata", passando per Minni che vuole un pesce qualunque, basta che sia grosso, fino a Topolino che si regge i pantaloni slacciati e grida "vengo!".

C'è spazio, in questo ridanciano universo degli equivoci, per il versatile Martin Mystère, da sempre dedito a incursioni metanarrative di ogni genere? La risposta è positiva: #GiovedìMysteroni è tra noi. Non siamo ai livelli dei doppi sensi di serie come Zagor o Mister No, ma i primi cento albi della serie presentano una discreta selezione di equivoci sconvenienti.

 Da Assurdi universi (Martin Mystère n. 84): quella è una pistola o lei è felice di vederlo?

Da Il segreto della miniera (Martin Mystère nn. 74-75): provarci sempre, comunque e ovunque, con approcci con cameriere messicane in camera da letto che neanche Travis Travis si sognerebbe.


 Da La diabolica invenzione (Speciale Martin Mystère n. 4): che ragazze attendono di vedere questo attempato uomo in vestaglia? Le Mysterine? Le WashingtonMewsine?


 Da La vera storia del Capitano Nemo (Martin Mystère nn. 69-71): davvero, non ha mai visto quel vibratore.

Da Il diluvio di fuoco (Martin Mystère nn. 58-60): Martin e le sue fotografie segnanti.

Dalla stessa storia, spogliarelli in elicottero.

 
 Da Rapa Nui! (Martin Mystère nn. 42-43): anche dopo, ci si dà del voi.

 Da Tunguska! (Martin Mystère nn. 22-24): ancora gente felice di vedersi.

Da Il virus (Martin Mystère nn. 80-81): una raffinata immagine di avvio del computer di Martin Mystère:


 E per finire: l'emozione fu troppa, quando Martin Mystère incontrò Jerry Lewis.