sabato 12 giugno 2021

Dodicesima prova: quanti Martin?


SABATO 12 GIUGNO

Dodicesima prova: quanti Martin?

LA DODICESIMA PROVA

Noi di AMys ci divertiamo a seguire non solo le storie ambientate nel mondo mysteriano “ordinario”, ma anche quelle che si svolgono negli universi alternativi: a questo proposito, sapete dirci quanti e quali Martin Mystère di altri universi abbiamo incontrato finora? Come al solito, verranno premiate le prime cinque risposte esatte: ormai mancano poche tappe alla fine del MYTH e ogni punto conquistato può essere fondamentale!

I RISULTATI DELL'UNDICESIMA PROVA

In realtà non era poi così difficile l'enigma del re che voleva farci pescare il re di cuori quando sul tavolo vi erano solo due re di picche e infatti molti l'hanno parzialmente risolto.

Infatti la metà di voi ha suggerito di pescare una carta senza farla vedere a nessuno e di guardare quindi quella rimasta sul tavolo. Essendo un re nero quello sul tavolo, la soluzione non poteva che essere una sola: la carta in nostre mani è il re di cuori. Set, game, match!

Purtroppo la soluzione è corretta ma non definitiva poiché il re è un becero despota (non potrebbe essere altrimenti uno che propone la figlia in moglie come premio di un gioco, uno che bara biecamente al gioco sperando di fregare tutti, uno che come contropartita alle nozze mette la mannaia per il perdente) che non si farebbe certo far dire da un ragazzino qualsiasi quello che deve fare. 

Così mentre il timido matematico inizierebbe a sussurrare un sussieguoso "Mio re, io pesco questa carta che però per vezzo non vi faccio vedere. Però girando l'altra rimasta sul tavolo..." il monarca gli salterebbe in testa sbraitando "I patti non erano questi! Gira quella maledetta carta che hai in mano o ti ammazzo comunque!"

La soluzione infatti non è solo nascondere la carta che peschiamo, ma distruggerla proprio, in modo che il re non possa ordinarci di farla vedere. E casualmente vicino al tavolo da gioco vi è un braciere.

Ecco infatti la soluzione dell'enigma così come esposta nell'albo “I padroni del caos” (MM 255 cfr. pagg. 40-42) dal quale il testo è stato riportato fedelmente, con delle modifiche per evidenziare alcuni aspetti utili alla risoluzione dell’enigma che, nell’originale, erano desumibili solo dai disegni come la presenza del braciere e la disposizione delle carte.

<<il matematico sceglierà una qualunque delle due carte ma, prima di mostrarla, se la lascerà “sbadatamente” sfuggire di mano, facendola cadere nel braciere, dove la carta prenderà fuoco. Quindi, il giovane dirà al re una frase del tipo: “Scusate sire, è stata l’emozione! Ma se guardate la carta sul tavolo, potrete dedurre quale carta avevo scelto”. A causa della sostituzione effettuata dal sovrano, la carta rimasta sul tavolo è un re nero: per non tradirsi, il sovrano dovrà affermare che la carta bruciata era un re bianco e, quindi, concedere al matematico la mano della figlia.>>

Molto simpatiche alcune vostre soluzioni alternative (improvvisarsi prestigiatori e sostituire a nostra volta uno dei due re neri con il re di cuori, sporcare la carta scelta con una boccetta di inchiostro materializzatasi dal nulla, sfidare il re in una disfida filologico semantica sul fatto che lui ha parlato di "re bianco" e "re nero" mentre i semi sono rossi e neri e tutti i re sono bianchi di pelle,...). Tutte purtroppo irrealizzabili o di difficile attuazione. O comunque inaccettabili dal re che vi manderebbe dal boia, ma con il sorriso sulle labbra per averlo fatto divertire.

Molto "laterali" le soluzioni di Marianna e di Franz: mentre la prima suggerisce l'abbandono del tavolo (la principessa in fondo non vale la nostra testa), il secondo rapisce la madre della sposa e poi rimane nell'imbarazzo se costringere il re ad uno scambio o accontentarsi della regina-madre e vivere ugualmente felice e contento.



LA CLASSIFICA

Mentre Daniele è ancora saldamente in testa alla classifica, alle sue spalle Ivano scavalca Giovanni. Fuori podio invece Fabio e Marianna guadagnano entrambi una posizione ai danni di Alessandro.

Ma i giochi sono ancora completamente aperti in quanto persino Claudio e Daniele, con una semplice vittoria in velocità, si vedrebbero catapultati nella top ten. Ma non solo: a Marco basterebbero due vittorie per passare dall'ultimo posto a ridosso dei primi, e di sfide ve ne sono ancora 3!

Non fatevi fermare! Ma soprattutto: divertitevi con noi.



Daniele Marcheselli                74,8
Ivano Rezzonico                     72,5
Giovanni Gaddoni                  64,2
Alberto Simionato                  56,2
Fabio Franzini                        41,6
Marianna Fanti                       40,5
Alessandro Giacobazzi           40,3
Salvo di Bella                         39,7
Andrea Tognozzi                    37,9
Gianfranco de Michele           29,4
Pier Luigi Aicardi                   29,3
Massimo Medina                    28,4
Cesare Milella                         28
Roberto d'Urso                        27,6
Alessandro Resta                    24,7
Sara Selmi                               24,6
Rocco Sartori                          23,2
Luca Mazzocco                       22,6
Andrea Brambillasca              22,1
Stefano Liguori                       22,1
Sergio Noferi                          20,5
Claudio Bonci                         19,5
Daniele Baldino                      19
Marco Campagnari                 17,8
Paolo Bontempi                      17,5
GB Baiardo                             14
Mauro Micheletti                    13,4
Francesco Argento                  12,8
Davide Fornasiero                   11,2
Fabio Gremizzi                        11
Agostino Morosi                        9
Marco Cioni                               8,9
Stefano Della Puppa                  8,9
Matteo de Battisti                      8,5
Tommaso Menchini Fabris       6,5
Marco Marcantonini                 5,5

venerdì 11 giugno 2021

Sono anziano - Ovvero la tragedia del romanzo d'appendice a puntate su Martin Mystère

Tutta la narrazione popolare moderna affonda le sue radici nel feuilleton, e Alfredo Castelli non solo lo sa bene, ma lo ha spiegato molto chiaramente ai lettori, più volte (gli Affari di famiglia del Docteur Mystere ce li ricordiamo?). Se c'è una cosa in cui Martin Mystère si disintigue (insieme a Dampyr, da un po' di anni), questa è la consapevolezza dell'eredità culturale, coniugata alla proprietà degli strumenti per comprendere e apprezzare un'opera dell'ingegno umano, di qualunque epoca essa sia, dalle pitture rupestri ai poemi epici, dalla fantascienza delle riviste pulp ai cicli cinematografici, dai fotoromanzi alle serie televisive (che, come Luca osserva di seguito, sono esattamente la trasposizione visiva dei romanzi a puntate). Come accogliere, quindi, Il potere del Falco, romanzo (e molto altro) serializzato sulle pagine di Martin Mystère per dodici mesi, a partire dal n. 375 del nuovo corso della serie? Come affrontare la lettura di un saggio in pillole sulla vita di Martin Mystère (e della sua ascendenza) che a ogni episodio svela nuovi aspetti di vicende che credevamo consolidate?
 
SONO ANZIANO 
di Luca Salvadei

No, non è vero, sono nel fiore degli anni, nel mezzo di cammin di nostra vita.
Però mi ci fate sentire, vecchio e anziano, con tutte queste lamentazioni per un romanzo a puntate, al punto che mi pensavo di prenotare un posto come OCS (Osservatore di Cantieri Stradali).
Perché ai miei tempi ho iniziato con sceneggiati televisivi che venivano trasmessi una volta a settimana. E poi proseguii con cartoni animati a scadenza giornaliera, ma che per un caso o un altro (ripetizioni di inglese, corso di nuoto, classe di musica,…) finivano per essere visti nuovamente a scadenza settimanale. Poi arrivarono i fumetti che, va bene, Topolino era settimanale, ma Tex e Zagor erano mensili. E ricordo una storia di Tex nei primi anni 1990 che durò 5 o 6 numeri… cioè cinque o sei mesi. Poi arrivarono le serie televisive e anche lì c’era scadenza settimanale. E tra una stagione e l’altra si aspettavano anche sei mesi. Mica come ora che vi vogliono rincitrullire sfidandovi al cosiddetto binge watching (sapete che in italiano è un'abbuffata visiva?), a guardarvi un’intera serie di 15 episodi da quasi un’ora l’uno in un’unica sessione. Per forza di cose alla fine non tutti colgono buchi di trama, incongruenze, bellezze o bruttezze degli ultimi episodi visti: si è cotti. E privi di memoria. Nel Panta Rei digitale, nel tutto scorre dei 15 episodi in una serata, nella visione frenetica e continua, non si viene stimolati a ricordare alcunchè. E forse neppure a capire.
Io ho dovuto aspettare 16 anni tra l’uscita de L’impero colpisce ancora e La minaccia fantasma (attesa che, a posteriori, avrei preferito eterna). Ho dovuto aspettare due anni per vedere l’ultima puntata della serie Ken il Guerriero perché me l’ero persa la prima volta e a quel tempo (il millennio scorso) non c’erano piattaforme, i DVD erano da venire, le videocassette oltre la mia portata e dovetti attendere che qualche scrausa rete privata si decidesse a ritrasmetterla.
L’attesa del piacere è essa stessa un piacere? Non lo so, ma vi sono abituato. Del resto quanti lettori auspicano il ritorno alla mensilità del Nostro e alla possibilità di avere storie su più albi? Non ricordano con rimpianto i primi cento numeri nei quali i finali in sospeso erano costituiti da una manciate di pagine di una storia alla fine dell’albo e si dovesse aspettare addirittura un mese prima di sapere come sarebbe andato a finire?
Qui abbiamo un romanzo seriale. Ma è poi un romanzo? Sono puntate singole, racconti che trattano di argomenti diversi. Momenti storici diversi. Certo, hanno il trait d’union del tema comune, e alcuni personaggi comuni, ma pochi: l’entità e Martin. E la statuetta. C’è poco da ricordare. E’ una specie di caccia al tesoro. Ogni tappa un evento a sé, seppure collegato agli altri.
Un feuilleton dell’800? Direi più un serial degli anni 1990. Stile Lost, Breaking Bad, Casa di Carta (per il finale del quale state aspettando da un paio d’anni, non di mesi). E siete certi che, a parte il medium, vi sia differenza nella narrazione? Avete paura di dimenticare qualcosa del “romanzo a puntate”? Eppure ogni puntata è autoesplicativa, e non verte su eventi narrati in precedenza. E se proprio non potete rassegnarvi, prendetela come una sfida, anzi, come un esercizio mentale: Martin vi aiuta a tenere attiva (o riattivare) la vostra memoria. Non è questo che lo differenzia dagli altri fumetti? Lo stimolo, la curiosità, la sfida, il non essere SOLO una novella d’intrattenimento ma ANCHE una novella di intrattenimento oltre che uno stimolo a crescere, a conoscere, ad approfondire e, perché no, a mantenere attiva la memoria.

sabato 5 giugno 2021

 

SABATO 5 GIUGNO

Undicesima prova: il pensiero laterale.

L'UNDICESIMA PROVA

Martin Mystère è un convinto sostenitore del pensiero laterale, ovvero dell’importanza di riflettere fuori dagli schemi e secondo punti di vista diversi da quelli che usiamo abitualmente. Provate anche a voi a cimentarvi con il pensiero laterale risolvendo questa enigma: le prime cinque soluzioni esatte riceveranno i punti messi in palio per questa tappa della nostra caccia al tesoro.

«C’era una volta un re, che aveva una figlia. Quando venne il momento di trovarle marito, il sovrano indisse un torneo d’armi, promettendo la mano della fanciulla al vincitore. Ella però amava già un giovane studioso, il quale purtroppo era tanto abile con la matematica quanto inetto a maneggiare la spada. La fanciulla allora si rivolse al padre, supplicandolo di dare al suo innamorato una possibilità come agli altri pretendenti, ma senza obbligarlo a gareggiare nel torneo. Il re, che non voleva apparire ingiusto, acconsentì di malavoglia. Sottopose così il giovane a una prova diversa: dopo essersi seduti a un tavolo a fianco del quale ardeva un braciere, il sovrano mostrò al matematico due carte, un re bianco e un re nero, spiegandogli che le avrebbe mescolate e disposte a faccia coperta sul tavolo. A questo punto, il giovane avrebbe dovuto prendere una delle due carte: se avesse estratto il re bianco, avrebbe avuto in sposa la fanciulla; se avesse estratto il re nero, sarebbe finito sotto la scure del boia. 50 per cento delle probabilità per ogni carta: l’esito della prova era dunque affidato al caso. Il re, però, era un vecchio volpone e non intendeva dare la figlia in sposa a un topo di biblioteca: aveva deciso quindi di truccare il gioco. Dopo aver mostrato le carte, il sovrano sostituì con molta destrezza il re bianco con un altro re nero: così, le due carte che dispose a faccia coperta sul tavolo erano entrambe dei re neri! Il matematico si accorse dell’inganno, ma ormai non poteva rifiutarsi di giocare… Del resto, smascherare l'inganno del re averebbe equivalso a morte certa



Al suo posto, cosa avreste fatto per evitare di finire sotto la scure del boia e avere in sposa la figlia del sovrano?


I RISULTATI DELLA DECIMA PROVA

Questa volta ci avete dato filo da torcere perché giudicare e valutare le vostre risposte non è stato per nulla facile. Fortuna che avevamo dalla nostra uno dei massimi esperti di memorabilia in genere & di gadgettistica mysteriana in particolare. Forte delle frequentazioni dei primi collezionisti (Cesare deSarro, Gigi l’Accumulatore, Gianluca Vicinanza, Paolo Bontempi, Marcello Pupilli), completista a sua volta, in ottimi rapporti con le nuove generazioni di appassionati (uno su tutti, Luca Moscatiello), Paolo “quello con la barba” Mignone ha saputo darci valide indicazioni di valutazione.

Molti di voi hanno citato i busti della Hazard, i diari della Malipiero, il murchadna  e lo scudo Hazard, la placca Grieco, lo Scarabottolo, tutti pezzi rari. Probabilmente il Santo Graal di ogni collezionista. Molti altri hanno elencato pubblicazioni rare ma non introvabili. 

Tra le tante, l'analisi migliore l’ha fatta Fabio e ve la riportiamo per completezza in quanto riscontra in tutto e per tutto il nostro metro di valutazione (ma non disperino gli altri: vedrete che abbiamo saputo essere saggi, comprensivi, magnanimi, senza preconcetti e obiettivi).

<<Qui mi invitate veramente a nozze…

Ma cercherò di non cadere nel trappolone: avete detto raro, il che non vuol dire necessariamente “più costoso”. Ad esempio, dal momento che il VOYAGES EXTRAORDINAIRES in cartellina, tirato in 40 unità, viaggia dai 350 ai 450 euro, dovrebbe di diritto accedere al podio. Tuttavia, nonostante la rarità dell’oggetto e l’alto costo dello stesso, troppe volte negli anni è transitato su ebay e catawiki per essere considerato un Dodo cartaceo. Per cui, benché da me agognato da sempre, esso è escluso.

Quindi vado a stilare la mia classifica, che coincide con quella reale stampata sulla mia personalissima Mancolista:

1) Al primo posto metto quello che certamente hanno messo tutti: RHYTHM & BOOKS, viaggio a fumetti nella letteratura per ragazzi. E’ uno spillato allegato alla rivista ANDERSEN, pubblicato e presentato nell’Aprile del 1985 alla “Fiera del libro per ragazzi” di Bologna. E’ ricercato perché contiene nientemeno che il primo Onepager ufficiale sul personaggio: Martin Mystère 9°. Su ebay apparì una volta in una sezione poco frequentata, e il rapace Paolo ebbe la fortuna/intuito di pascolare proprio in quei lidi e il buon senso di investire 5€. Oggi quell’esemplare sta a casa di Luca Moscatiello, risultato di una trattativa ai massimi livelli.

2) Secondo pezzo già meno chiacchierato del precedente. Nel Marzo 1994 venne inaugurata “La nave del mystero”, un evento riservato ad un ristretto numero di prescelti, mysteriani doc, che di fatto celebrava il tradizionale festival del fumetto nell’insolita location costituita dai locali di una nave, per una crociera di 3 giorni in compagnia di autori e ogni sorta di intrattenimento. Ebbene, uno di questi giochi, una sorta di Workshop col compianto Enrico Bagnoli, consisteva nel dare un finale (testi e disegni) ad un OP incentrato sul mystero della scomparsa della Mary Celeste. E vengo al punto…Molti pensano che ai volenterosi studenti era data la semplice tavola A3 su cui cimentarsi. Invece no. Questa era solo UN SINGOLO ELEMENTO di vario materiale contenuto all’interno di una spettacolare cartellina (F.to 31x47). Questo è il dramma…Già trovare la cartellina vuota, impreziosita dalla cover dello stesso Bagnoli, sarebbe tanta roba. Trovarla col contenuto sarebbe un autentico diamante in collezione. Questa l’aveva Gigi “L’accumulatore” Casarotto, poi venduta per imperdonabili vanità “odontotecniche” ;)

3) Sono già al terzo pezzo. Seguendo la stessa logica accennata in prefazione dovrei essere freddo e scegliere tra questi ulteriori pezzi, che solo a nominarli ho un brivido alla schiena: Inserto “Speciale Fumetti 1982” del Corriere del Ticino, MARTIN MYSTERE E IL DELITTO IMPOSSIBILE del 2002 con logo “Festival del Giallo Italiano” di San Pellegrino, la brochure in inglese/italiano edita da DAIM PRESS nel 1981 per la presentazione di MM alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna agli editori stranieri e l’albo IL CIELO DEI SARGASSI del 1996 col refuso in copertina…

Invece virerò su un prodotto meno conosciuto: la Tavola omaggio che celebra il disegnatore Sydney Jordan a Milano per "Cartoomics" 1995. E’ uno Onepager rarissimo distribuito ai pochi partecipanti della cena serale, e che vede un team up fra JH e MM. Questa fa il paio con quella distribuita in America nel ’95 per “America on my mind”, ma purtroppo il podio è piccolo e il materiale raro tanto.

P.S Ho escluso volutamente Murchadna, Scudi, Statue, orologi…e pure romanzi apocrifi francesi. Per me il cartaceo fumettato regna sovrano, solo dopo le chicche accessorie>>.




LA CLASSIFICA

I giochi sono sempre più aperti e Daniele supera Giovanni in cima alla classifica. Si arrenderà per questo il buon Giovanni? Né lui né altri, del resto bastano pochi punti e tutti potrebbero arrivare in testa.

Come hanno fatto Alessandro e Fabio che in una sola prova hanno fanno enormi passi avanti ed oggi si ritrovano a ridosso del palco.

O come Rocco e Stefano che pur essendo a metà classifica l'hanno prontamente e decisamente scalata.

Questa la classifica alla fine della X prova:

Daniele Marcheselli 74,8
Giavanni Gaddoni         64,2
Ivano Rezzonico         62,5
Alberto Simionato         55,2
Alessandro Giacobazzi 40,3
Fabio Franzini                 39,6
Marianna Fanti         39,5
Salvo di Bella                 38,7
Andrea Tognozzi         37,9
Gianfranco de Michele 29,4
Pier Luigi Aicardi         28,3
Roberto d'Urso         27,6
Massimo Medina         27,4
Cesare Milella                 27
Rocco Sartori                 23,2
Luca Mazzocco         22,6
Sara Selmi                 22,6
Andrea Brambillasca 22,1
Stefano Liguori         20,1
Daniele Baldino         18
Claudio Bonci                 17,5
Paolo Bontempi         17,5
Marco Campagnari         16,8
Alessandro Resta         16,7
Sergio Noferi                 16,5
Mauro Micheletti         13,4
Francesco Argento         12,8
Davide Fornasiero         11,2
Fabio Gremizzi         11
Agostino Morosi           9
Marco Cioni                   8,9
Stefano Della Puppa   8,9
Matteo de Battisti           8,5
GB Baiardo                   8
T. Menchini Fabris            6,5
Marco Marcantonini   5,5
Corrado Smaila           2
Filippo Dubla                   1,5

martedì 1 giugno 2021

I risultati della IX prova

 

MARTEDI' 1 GIUGNO

I cosplay mysteriani


Siete pronti per assistere ad uno spettacolo carnevalesco senza pari? 

La sfida a sorpresa di martedì scorso era di inviarci una vostra foto in abiti mysteriosi. Naturalmente avremmo accettato di tutto, persino le cose più assurde, come l'uomo invisibile! E infatti Pier ci ha mandato il suo travestimento da L'Ombra! 

Inoltre cadevano la ricorrenza del Towel Day e del Beretta B-day. Quindi avremmo premiato con un bonus chi avesse posato con un asciugamano o con un riferimento a Vincenzo. Ben tre di voi hanno colto al volo il riferimento ad Adams (Andrea, Gianfranco e Marco), ma nessuno quello a Vincenzo, sebbene ben due sono stati i cosplayer di Alfredo (Rocco e Giovanni),
Per i più timidi: se vi foste fatti fotografare con un asciugamano che vi copriva tutta la testa e aveste detto di essere Martin o Diana che onoravano il Towel Day, con poca fatica e nessun imbarazzo, avreste preso una mezza dozzina di punti, utilissimi in questa terza ed ultima parte del gioco (vi ricordo infatti che mancano solo 5 prove. Per bontà vi dico che la prossima sarà postata qui sul blog sabato alle 14.00).

Da segnalare, come vedrete, le prestazioni di un po' tutti voi, ma noi siamo rimasti particolarmente colpiti dall'erotica Marianna, dal pazzo ed imperturbabile Andrea, dall'impeccabile Pier, dal bravissimo e coraggiosissimo Claudio, dal poliedrico Daniele, dall'espertissimo Giovanni e dall'assurdo Semtex.

Prima di lasciarvi ai vostri exploit, però, la classifica. Come vedrete i giochi sono ancora aperti e infatti Daniele arriva al II posto a ridosso di Giovanni mentre Ivano arriva sul podio a scapito di Alberto. Fabio scala altre due posizioni e Pier ben sette! I giochi sono sul tavolo: non fermatevi adesso!

Giovanni Gaddoni                 62,2
Daniele Marcheselli                 60,8
Ivano Rezzonico                 50,5
Alberto Simionato                 49,2
Salvo di Bella                         38,7
Alessandro Giacobazzi         38,3
Andrea Tognozzi                 37,9
Marianna Fanti                 37,5
Fabio Franzini                         29,6
Roberto d'Urso                 27,6
Pier Luigi Aicardi                 26,3
Gianfranco de Michele         25,4
Massimo Medina                 25,4
Cesare Milella                         23
Luca Mazzocco                 22,6
Sara Selmi                         22,6
Andrea Brambillasca         22,1
Rocco Sartori                         19,2
Paolo Bontempi                 17,5
Daniele Baldino                 16
Claudio Bonci                         15,5
Marco Campagnari                 14,8
Alessandro Resta                 14,7
Mauro Micheletti                 13,4
Francesco Argento                 12,8
Stefano Liguori                 12,1
Davide Fornasiero                 11,2
Fabio Gremizzi                 11
Agostino Morosi                  9
Stefano Della Puppa          8,9
Matteo de Battisti                  8,5
Sergio Noferi                          8,5
GB Baiardo                          8
Marco Cioni                          6,9
Tommaso Menchini Fabris   6,5
Marco Marcantonini           5,5
Filippo Dubla                          1,5
Paolo dell'Aglio                  0

LE FOTO

Andrea Brambillasca interpreta Travis Travis in un attimo di riposo


Alessandro Giacobazzi è Martin Mystère mentre impugna il suo fantascientifico Murchadna


Andrea Tognozzi perde la reputazione pur di vincere cercando di entrare nei panni di Angie


Claudio Bonci interpreta Java come da copertina allegata. Il bello è che lo fa al ristorante prima di entrare in servizio.



Giovanni Gaddoni corrompe la moglie per una doppia dose di sosia. 


Gianfranco Di Michele recluta tutta la famiglia e si fanno riprendere travestiti da MiB. Naturalmente operando loro nell'ombra ed essendo una setta oscurantista, non vediamo che una foto nera.


Anche Ivano costringe la moglie a posare seco. Lui naturalmente è Martin, lei, seppure mora, ha i capelli con il taglio di Diana.




Daniele Marcheselli si supera da solo e prima posa vestito da Martin e poi da Java



Marco Campagnari si ricorda che era anche l'anniversario di Star Wars


Marco Cioni ci sfida a capire chi è l'essere mysterioso


Marianna Fanti si toglie tutto per sembrare Angie, ma poi Brody ha chiuso la porta


Pier Aicardi si inietta uno strano siero per assomigliare a L'Ombra. 


Roberto d'Urso nei panni di D'Artagnan.


Rocco Sartori all'audizione di Tale e Quale nella parte del BVZA


Salvo di Bella interpreta "il sergente preferito di Travis"



Fabio Franzini... bhe, vi lascio alle sue parole: "Ohhhh….finalmente!...

Vi ringrazio per questo episodio del concorso che mi dà l’opportunità di dare voce ai diseredati “figuranti” della serie, elementi di serie C sempre in ombra, mal retribuiti e senza mai la possibilità di ricevere ospitalità nella pagina dei credits. Al diavolo quindi i vari Martin, Java, Travis e altri rappresentanti dell’abusata e opulenta elite mysteriana.

Il personaggio che interpreto io è tratto dal n.130 della collana: I mondi impossibili di Sherlock Holmes.

Come vedete siamo nella Valle perduta a pagina 54, e uno Stregosauro con una postura che “è tutto un programma” e un volto rilassato si allontanano dall’area incriminata. Ma perché quell’espressione soddisfatta del debordante bestione?

La risposta –ahimè- era nella precedente vignetta del buon Cassaro, che il solito pedantesco e cavilloso revisore ha pensato di tagliare in fase di rettifica. Un vero delitto artistico, perché la tavola originale (mi dicono oggi nel recinto del Bazzana) inseriva senza vuoti narrativi l’ingresso dell’animale, era carica di pathos e ricca di vita. Ecco…è proprio quel “ricco di vita” che ci permette di introdurre il protagonista della fugace, ma intensa, interpretazione, a cui sommessamente io oggi rendo onore emulandolo…

Il VERME PREISTORICO NEMATODE a banchetto all’interno della “tavola calda” messa a disposizione dal tizio appena transitato.

P.S. Tronco sul nascere eventuali dubbi che possono far sorgere equivoci. CAPISCO LA SOMIGLIANZA, MA NON SONO “IL GRANDE ANTICO” APPARSO NELL’ALBO “LA MORTE STRISCIANTE”!"



E per finire Alberto Simionato che per sfuggire alla vergogna di una foto, si espone a quella di una poesia:

"Questa prova non fa per me,
molto timido chi scrive è.
Non di Yoda è il suo abituale linguaggio,
ma per ridere ora te ne faccio omaggio.
Dei nobili personaggi somiglianza non ho,
il come ed il perché adesso ti dirò.
Se fossi Martin il mio capo sarebbe biondo,
ma il mio pettine a vuoto gira in tondo.
Se fossi Java tutto un muscolo sarebbe il mio braccio,
invece la mia forza è come al sole il ghiaccio.
Non sono Diana o Angie per motivi evidenti,
che è meglio così che altrimenti.
Di Tower i baffi potrei fingere e disegnare,
ma che tristezza andrei a realizzare,
che ogni volta che la barba mi faccio,
viene fuori che poi allo specchio non mi piaccio.
Il miglior cattivo sarebbe quello luciferino,
ma anche lì mi fermo come un cretino,
a parte l'altezza che qui la mia è troppa,
disegnarmi un sigaro sarebbe solo una toppa.
Per cui mi congedo dopo tante rime sbagliate,
ma confido di aver portato in voi almeno delle risate."




lunedì 31 maggio 2021

Carrellata di finali alternativi

LUNEDI' 31 MAGGIO

I temi dell'ottava prova

E, come giusto che sia, ecco i vostri mysteri alternativo a quelli proposti dagli albi del nostro BVZM.
Complimenti a tutti e buona lettura.


L'ORIGINE DI EXCALIBUR (nessun albo particolare), di Salvo di Bella

Excalibur ha origini antichissime.... in realtà è l'arma usata da Caino per uccidere Abele. Da quel momento si è impregnata di energia mistica negativa ed è stata il tramite di tutti i crimini più efferati che si sono succeduti. È stata l'arma che Achille ha usato per uccidere Ettore, poi è stata portata a Roma dove è stata usata più volte per l'uccisione dei personaggi più influenti. Dopo essere stata dispersa e divisa in diversi pugnali si ritrovano tracce in epoca moderna per tutte le uccisioni più famose a partire dall'assassinio di Francesco Ferdinando per proseguire con il suicidio di Hitler..... adesso alcune parti sono ben conservate presso i servizi segreti israeliani in attesa della prossima prova .

 

2.   IL TESORO DI LOCH NESS (MM Special 2), di Alberto Simionato

Alla fine il tesoro non si rivela essere una ricetta, idea simpatica ma poco affascinate, ma qualcosa che si collega al mito del mostro del lago con un approccio tipo che il forziere conteneva le cartelle cliniche o comunque della documentazione tecnica degli esperimenti che hanno portato gli scienziati di una civiltà precedente a creare dei mostri Kaiju. Lo so, è la “solita” spiegazione con Atlantide ma secondo me sarebbe stata più in sintonia con le storie di Martin dell’epoca. Vedrei più logica la possibilità di far crescere di dimensione (o ridurre) i mostri in quanto così erano più facilmente trasportabili attraverso l’uso di “parole magiche” (“Neftario! Dicterio! Colubro! Lizardo!”) cioè erano delle “armi a comando vocale”.

 

OPERAZIONE ARCA (MM 3), di Alberto Simionato

Quando la lessi mi aspettavo che la spiegazione della Bibbia venisse rivista in chiave Atlantide ma magari avrei preferito che Martin trovasse l’arca vuota e pronta all’uso, con indicazioni e comandi in inglese e che un qualche messaggio pre-registrato gli spiegasse che faceva parte di una serie di “Arche” spedite da un futuro non lontano rispetto al momento in cui Martin la trova (es. 10 anni in avanti nel futuro) ad un punto nel passato in cui la razza umana non era ancora sul punto di un evento che la minacciava di estinzione (cosa che nel “futuro 10 anni in avanti” sta per accadere) ed è pronta all’uso per salvare esemplari di persone che ripopoleranno la terra quando l’apocalisse “10 anni nel futuro” capiterà inevitabilmente. La scelta di piazzarla sul monte Ararat era funzionale al fatto che lì venisse cercata quella biblica!

 

 

LA MAREA GRIGIA (MM 313), di Alberto Simionato

 

Al posto del diapason alieno da solo avrei messo in campo uno scontro fra due o più gruppi/sette/organizzazioni segrete che al tempo della Serenissima si combattevano ognuno coi rispetti alchimisti che fabbricavano armi non convenzionali e usando i ratti per sperimentarli come killer. Ai giorni nostri i discendenti di quei gruppi si stanno ancora combattendo. Oppure il diapason alieno è sfuggito al loro controllo, ma ratti intelligenti e basta mi è sembrato poco.


E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI (nessun albo), di Marco Campagnari

Anche oggi devo ricorrere a uno stratagemma per partecipare: non me la sento di fare un torto alla grande fantasia degli autori, quindi non mi permetterei mai di cambiare un finale, ma dato che sono un depravato, al posto della classica finale “lui davanti al MAC”, metterei qualche tavola  che raffiguri Martin con Angie o Diana in “…e vissero felici e contenti” con una scena un po‘ esplicita



IL RISVEGLIO DI MARTIN MYSTERE (nessun albo), di Marco Cioni

Martin Mystere deve rendersi conto della sua vera condizione sopita nella sua mente: è infatti un elohim che deve risvegliare la sua coscienza posta in animazione sospesa dal suo Essere Superiore con lo scopo di farlo risvegliare 3333 anni dopo l'evento che ha determinato la fine del suo potere su parte della popolazione terrestre. L'evento stesso scaturito da un misterioso black out comunicativo verso il pianeta d'origine ha indotto l'Essere Superiore a creare l'animazione sospesa dell'essenza del suo adepto per farlo sopravvivere, con trasmigrazione da un corpo all' altro, con il fine di riprendere la sperimentazione sui terrestri quando i flussi saranno ripristinati tra la Terra ed il pianeta originario. Martin Mystere rivive saltuariamente flash di esperienze passate in altri corpi ed epoche ed è portato alla ricerca del quid che possa recuperare la possibilità di riscoprire esseri come lui nascosti ancora sulla Terra.


IL DESTINO DI ATLANTIDE E MU (nessun albo), di Alessandro Giacobazzi

E se si potesse evitare la distruzione di Atlantide e Mu?

Martin Mystère, un fumetto distribuito clandestinamente ad Atlantide, difficile da trovare, ma non troppo se si è disposti a cercarlo con ostinazione. Una pubblicazione impossibile, che sembra arrivare da un altro tempo. Sarebbe sufficiente a smuovere alcune coscienze, potrebbe modificare la rovinosa catena degli eventi?

Probabilmente verrebbe combattuto dalla censura, che ne impedirebbe la diffusione. Oppure verrebbe tollerato, ma ridicolizzato e bollato come una lettura per bambini ed inguaribili sognatori?

I lettori lo apprezzerebbero come uno svago proibito, senza troppe meditazioni, oppure potrebbero nascere riflessioni profonde nei loro animi? Quella spada di Damocle che grava sul loro futuro, forse solo una fantasia, potrebbe indurli ad intraprendere azioni concrete per migliorare la società?

Riflettendo sul destino dei nostri mitici antenati, non riflettiamo forse anche sul nostro avvenire?

 

OTTANT'ANNI FA (MM 375), di Giovanni Gaddoni

W il Presidente !




I SETTE SIGNORI DELL’IRIDE (MM 300), di Giovanni Gaddoni

 

Finale alternativa dell'episodio "Viola" del quale le due tavole seguenti sostituiscono quelle di pagine 130 e 131.


Le vignette sono  tratte da:


MM  300, dic 2008, Recagno-Esposito Bros.:  I sette signori dell'iride: Viola (1a,1b,1c,2g). 

MM  358, ago 2018, Castelli e Lotti-Romanini: Chimere (1d). 

Storie Da Altrove 8, ott 2005, Recagno-Giardo: L'isola che giaceva in fondo al mare (1e,1f,1g). 

MM  Gigante 7, dic 2001, Castelli-Alessandrini e Zancanella: Il numero della Bestia (2a,2b,2c,2d,2e). 

MM NAC 12, lug 2017, I Mysteriani-Alessandrini: Al cuore della tenebra (2f).


Una geniale operazione di recupero che neanche Castelli ... 

Un preciso incastro spazio-temporale che neanche Recagno ... 

Un'intimistica introspezione narrativa che neanche Beretta ... 

Un'apoteosi di singhiozzi e lacrime che neanche Morales ...




IL GATTO CHE SAPEVA LEGGERE (MM 270-271), di Ivano Rezzonico

Manny ce l’ha fatta! Finalmente è riuscito nella sua impresa di tornare un uomo, grazie naturalmente all’aiuto di Martin che, come sempre, è riuscito a scoprire il mistero degli uomini-animali. L’unica cosa che Manny desiderava più di tornare umano, era ringraziare quell’uomo che gli aveva regalato affetto e una casa in cui vivere: Archer.

Torna da Archer e decide di raccontagli tutta la sua storia, lasciando l’uomo senza parole, ma senza alcun dubbio che la storia di Manny possa non essere vera. Ma Manny aveva un’altra sorpresa per Archer: un gattino, figlio del gatto Mehitabel, che pur non essendo sapiente come suo padre, porterà un po’ di serenità nella vita dell’uomo.

 


DIECI ANNI DOPO (MM 121), di Fabio Franzini

DIDASCALIA [Fascia degli asteroidi, regione situata fra le orbite di Marte e Giove]

La vignetta ci mostra una porzione oscura di spazio, ma il campo tende via-via a restringersi mostrando sempre maggiori dettagli corpuscolari, fra cui si cominciano a distinguere i contorni confusi di uno strano oggetto. Il campo si restringe sempre di più fino a penetrare dentro l’oggetto. L’ambiente interno è altrettanto oscuro, freddo, inquietante. L’unico segno di vita è dato dall’attività di uno schermo “disturbato” che ci mostra un individuo con fattezze umane che, senza trasparire emozioni, pare stilare un rapporto dove si conferma il successo della fase 1 e l’inizio della procedura di preparazione che culminerà nell’attuazione della fase definitiva, la seconda. La figura sullo schermo, certamente la personalizzazione dell’ I.A. del sinistro congegno, è generosa di dettagli, ma l’immagine va e viene e i buchi narrativi salienti sono molti. Il “Killer planetario” è ancora troppo debole, povero di energia, e per ricaricare gli accumulatori raggiungendo un’operatività del 100% occorreranno millenni. Ma il tempo non è un problema, e la vignetta finale che mostra una sorta di display-contatore su cui scorrono caratteri incomprensibili in sequenza non fa presagire niente di buono.

FINE DELLE 150 PAROLE A DISPOSIZIONE.

Spiegazione della tavola.

Quello che ho fantasticato io non riscrive la conclusione alternativa di una singola storia ma, esattamente come nell’albo del numero 121, DIECI ANNI DOPO, aggiunge una tavola imprevista in sequenza al finale ufficiale, esemina il primo egg di una serie di indizi che avrebbero dovuto avere cadenza triennale. Dove andrebbe posta questa prima tavola? Assolutamente in una delle prime storie (se non la prima). Questa saga, fatta di un quarantennio di indizi, avrebbe dovuto essere più ermetica di quella degli esagoni. Niente doveva essere rivelato nel corso dei decenni, se non l’evoluzione dell’oscuro progetto con cadenza periodica, ma senza far trapelare niente. Il lettore di Martin Mystère avrebbe dovuto vivere questi quarant’anni con un senso di oppressione, con la consapevolezza di una SPADA DI DAMOCLE posta sulla testa: un countdown millenario parallelo a quello storico, ma ancora più distruttivo e ineluttabile. Nessuna concessione ai lettori, che pur lamentandosi per l’allungamento del brodo si sarebbero persi in decenni di speculazioni. La base del mio progetto è questa: il satellite FINE DEI TEMPI non è andato distrutto terminata la fase operativa precedente. E’ semi-dormiente, esaurito, occupato in un’opera di manutenzione a scadenza millenaria. Quando i “Fratelli delle Pleiadi” lo hanno attivato e reso indisinnescabile non hanno modificato il protocollo originale che, come per il richiamo di un vaccino, prevedeva un secondo bombardamento di bolidi plasmatici (salvo contrordini atlantidei) per debellare definitivamente il virus che infestava il pianeta: i sopravvissuti di MU. Illusi coloro che pensavano in una nuova fase dell’umanità sulle ceneri della precedente. La continuità della storia non si è mai interrotta, e non lo sarà fino a che il tecnologico angelo vendicatore, che già una volta ha reboottato la storia, non sarà nuovamente affrontato e stavolta sconfitto. Illusi anche gli UIN, che pensavano di esorcizzare gli errori del passato con un’educazione oscurantista dell’umanità. Il destino è scritto e va oltre il loro operato. UIN che, tuttavia, grazie alla loro memoria storica millenaria, sono gli UNICI a conoscere la minaccia incombente. Come hanno pensato di gestirla e tentare di neutralizzarla è una cosa a conoscenza solo di pochi elementi al vertice del gruppo. P.S Onore a Franco Villa che non ha lasciato cadere nell’oblio il divoratore di mondi FINE DEI TEMPI col favoloso DocSulkamore ma, come vedi, io sono più fatalista e timoroso sulla natura e sulla missione del Dio Elettrico

 

IL DIO CHE VENNE DAL MARE (MM 356), di Andrea Brambillasca

Il laboratorio sottomarino è in realtà una postazione di Mu che intendeva utilizzare gli animali come "arma di sterminio di massa" contro gli esseri umani qualora avessero cominciato a fare morire il pianeta con l'inquinamento o il surriscaldamento globale, ma che poi ha acquisito una propria coscienza come letto nell'albo.

Lo so che può essere banale, ma quell'albo mi è rimasto impresso per il comportamento degli animali.

 


LE MACCHIE DI RORSCHACH (MM 171), di Rocco Sartori

 

Da Pag.93

 

MM esce dall’ufficio di Boher e incontra il Casiraghi al bar, racconta che le macchie hanno un particolare potere, ma che non ricorda più quale e che comunque è prematuro per l’umanità conoscerlo. I due si salutano.

 

Intanto Bohler da casa contatta telefonicamente una persona in giappone: ”Buongiorno signor Kimura finalmente ho le carte originali, ora possiamo governare l’Economia mondiale. La prossima settimana ci vediamo a Tokyo.

 

Il giorno dopo a Tokyo nel suo ufficio il sig. Kimura parla con due collaboratori (tradotto dal Giapponese):” dal prossimo mese modificheremo i prototipi di codice QR che abbiamo creato, utilizzeremo altre microimmagini. Tenetevi pronti”.

 

Ultima vignetta in casa Mystere circa 6 mesi dopo.

Martin sfoglia il giornale con accanto Diana e vede la pubblicità di una macchina giapponese, accanto alla quale nota un quadratino con strani disegni.

Pensa: “che strana immagine mi ricorda qualcosa…”

A voce poi :”Diana non sarebbe ora che anche tu avessi una bella macchina?”

Abbraccio di Diana, mmghrr di Java …e fine della storia.

 

 

14.LA PIRAMIDE NERA (MM 99), di Roberto D’Urso

Sones non era altro che un "Goa'uld" che proveniva da un'altra galassia lontana per la conquista della terra, non sopporta il caldo e con delle apparecchiature controllava il sole facendo gelare la terra. Già nell'antichità aveva perso il suo simbionte ucciso da una spada arroventata,  risvegliato dopo la cura della ferita dal sarcofago Goa'uld, si imbatte con Martin. Dopo una lotta, Martin ricorda che non poteva sopportare il caldo gli da fuoco con l'accendino, e salva la terra.

 


L'INVENTORE DEI MITI (MM 339), di Pier Aicardi

Nel finale Martin nella notte fa un sogno in cui un aborigeno australiano (KUNANJUN?), rappresentante del mondo del sogno gli spiega l’importanza della diffusione, innescata da narratori predisposti, di certe leggende/miti: tutto cio’ esiste dalla notte dei tempi, dai primi racconti orali alle forme scritte, a quelle piu’ tecnologiche moderne. L’obiettivo di queste storie e’ di raggiungere tra le moltitudini determinati individui particolari, ed attivare in essi poteri latenti che inconsciamente si manifestano nella dimensione del sogno permettendo di esprimere una sorta di energia che contrasta una serie di forze maligne che attraverso i sogni vogliono giungere alla nostra realta’. E’ un processo continuo e presto Martin sara’ coinvolto in un evento su questo tema di grande importanza. Dopo questa rivelazione pero’ tutto sara’ dimenticato da Martin come spesso accade con i sogni al nostro risveglio.

 

L’ESERCITO DI TERRACOTTA (MM 74), di Daniele Marcheselli

I guerrieri di terracotta erano dei Golem! lo stile è la conoscenza esoterica era stata portata in Cina da Alessandro Magno. Tale conoscenza deriva da Abramo, padre di moltitudini.... quindi grazie all’esercito di Golem....con cui ha unificato il regno …. Abramo è “padre” oltre che delle tre religioni abramitiche, ebraismo, cristianesimo e islam ….anche del primo imperatore dei Cinesi?

Per approfondire:

Nel 2016 alcuni archeologi hanno avanzato una singolare ipotesi speculativa sulla possibilità che le statue dell'esercito di terracotta possano essere state ispirate alle statue ellenistiche diffuse in Asia a seguito delle conquiste di Alessandro Magno; spingendosi oltre, alcuni di essi immaginano che artisti greci possano aver aiutato nell'ideazione delle statue e supervisionato alla loro realizzazione. Questa ipotesi renderebbe conto dell'improvvisa apparizione in Cina di statue ad altezza naturale, un prodotto artistico privo di alcun precedente nell'arte cinese, mentre era comune nella Grecia dell'epoca; l'ipotesi è dovuta al ritrovamento, nella provincia, di DNA mitocondriale europeo e di raffinate figurine di uccelli di bronzo realizzate con fusione a cera persa, una tecnica scultorea che era conosciuta nella scultura greca e dell'antico Egitto.

Ricordiamo che Alessandro, giunse ai confini dell'odierno Xinjiang cinese, dove fondò un'altra Alessandria, che chiamò Eschate (Ultima), l'odierna Chodjend.

E se Alessandro Magno avesse importato oltre allo stile delle statue anche le conoscenze esoteriche ebraiche Babilonesi relative ai Golem?

Si dice che il Golem sia stato formato attraverso il testo esoterico ebraico di origine babilonese Sefer Yetzirah: esso risale alla sapienza di Avraham, Abramo.

Abramo in ebraico significa "Padre di molti" è un patriarca dell'ebraismo, del cristianesimo e dell'islam. Le tre religioni sono dette abramitiche. La sua storia è narrata nel Libro della Genesi ed è ripresa nel Corano. La cronologia interna alla Bibbia colloca Abramo verso il 2000 a.C. Ai tempi della prigionia babilonese degli ebrei.

 

L'ENIGMA DEL SATOR/VERSO L'APOCALISSE (MM 207/208), di Claudio Bonci

EPILOGO :

 … Montaperti ( Siena ), 4 settembre 1260

Le forze ghibelline ammontavano a ventimila unità, composte da ottomila fanti senesi, tremila pisani, duemila fanti e ottocento cavalieri germanici di Re Manfredi di Sicilia. A loro si aggiungeva la più accanita città ghibellina di Terni. Le cronache indicavano in trentamila fanti e tremila cavalieri le forze della lega guelfa fiorentina.

Le prime ore del pomeriggio segnarono l’inizio de “ lo strazio e ‘l grande scempio che fece l’Arbia colorata in rosso “ ( Dante, Inferno canto X.85 )

Firenze ne usciva inesorabilmente sconfitta. Il sacco al campo guelfo permise ai ghibellini senesi di catturare e razziare di tutto.

Guelfi e ghibellini, il male e il bene.

Le insegne gigliate benedette nel battistero fiorentino, custode del ROTOR, ancora oggi giacciono come trofei dentro al Duomo di Siena , protetto dal SATOR …

 

OTTANT’ANNI FA (MM 375), di Marianna Fanti

Vsto che non ho albi con me se non l'ultimo,  lo applico lì. Non può peggiorare il finale scelto dall'autore,  il modo orrendo in cui il brucone alieno va in tilt.

Pagina 73.

Prima vignetta identica. Nella seconda, il bruco muore improvvisamente di infarto. Protagonisti spaesati. Robottino esce elegantemente di scena. 

Si apre una porta. I protagonisti, in assoluto silenzio, escono. Deserto.  Martin e Java vanno a dx, l'inafferrabile a sx. Durante il tragitto, ciascuno tornerà nel proprio tempo.

La storia finisce prima di chiudere i fili lasciati in sospeso.

 

LA FINE DEL MONDO (DD-MM 2), di Massimo Medina

A grandi linee il finale originale era che il diluvio che aveva innalzato il livello mondiale dell’acqua, era terminato, senza lasciare danni e la fine del mondo riguardava l’estinzione di un insetto.

 “Martin apre gli occhi, è buio. Il respiro regolare di Diana gli conferma di essere a letto. << Diavoli dell’Inferno! >>  Pensa <<Per una volta tanto, mi spiace risvegliarmi e ricordarmi perfettamente quello che ho sognato!>> Il rumore della pioggia sull’asfalto di Washington Mews lo spinge a pensare che la causa del delirante incubo sia in parte dovuto a quello e alla pizza “burro d’arachidi, acciughe e ciocco kiwi” cucinata da Java la sera prima. La mente del BVZM cerca di riportare nei binari della logica l’accozzaglia di situazioni oniriche.

<<Giuda ballerino, mi vien da dire, era un po’ che non pensavo a Dylan, a sapere che era un sogno, qualche pugno in più glielo avrei tirato, invece era lui che, ogni volta che parlavo, mi pestava come un fabbro … E poi quell’antipatico bambino con il suo marchingegno chiamato AIW che continuava “ La fine del mondo! Sì sì, la fine del Mondo!!”… … Mavvaff … e la pioggia, e la gente che spariva, e l’androide nel tempio, e quelli che mangiavano solo insetti…>>

<<E’ inutile ripensare a tutte le incongruenze … ormai sono sveglio, ho visto dal sito della Bonelli che è uscito l’ultimo Bollettino dell’AMYS: cerchiamo di iniziare almeno bene sta giornata anziché no>>”