sabato 3 settembre 2022
Get a Life! Speciale 5: Su questa pietra
venerdì 26 agosto 2022
Martin Mystère e gli omicidi: un'antica tradizione (1)
Quante volte, nel commentare il declino narrativo della serie di Martin Mystère, specialmente per le storie doppie del periodo bimestrale, i lettori hanno espresso forti perplessità sulla disinvoltura con cui Martin Mystère se ne va dalla scena della morte di qualche suo nemico o conoscente o compagno di viaggio, persino all'estero, per poi non tornare più su un argomento che dovrebbe invece obbligatoriamente renderlo oggetto nelle indagini delle forze dell'ordine?
Eppure, non si tratta di una involuzione recente, bensì di una tradizione, specialmente quando anche l'influentissimo ispettore Travis A. Travis (altrimenti noto come Doppio Tì) è della partita, a New York come nel resto degli USA e persino all'estero (a volte intervenendo anche solo telefonicamente per spalancare qualunque porta).
Andiamo quindi a esaminare i casi storici più eclantanti, in questa serie di articoli che aggiorneremo man mano che ce ne vengono segnalati altri.
mercoledì 17 agosto 2022
[Recensione] Martin Mystère n. 390 - "Cronache marziane"
Martin Mystère n. 390 (mensile)
"Cronache marziane"
Dopo mesi e mesi di attesa, sulla testata dell'Impossibile si torna a trattare la Storia Mysteriana del Mondo in maniera competente, articolata e approfondita: invece di tirare fuori l'ennesimo "congegno atlantideo" impossibile, di cui non viene poi spiegato alcunché, si attinge finalmente alla vasta messe di eventi e concetti che Martin Mystère ha appreso nel corso degli anni, e si articola una nuova vicenda in cui non solo emergono varie novità, ma si creano anche connessioni inedite tra i detti eventi/concetti più memorabili e amati, rinnovando così sottotrame in sospeso da tempo, oppure svelando il vero volto di personaggi storici tanto familiari quanto in realtà sconosciuti.
La guida alla continuità
Amaterasu ha pianificato la spedizione su Marte per decenni, allo scopo di salvare il mondo dalla catastrofe. Se la catastrofe è quella causata dalle armi finali impazzite (e non un'altra fresca di invenzione narrativa), allora in apparenza Amaterasu gode di una qualche prescienza relativamente agli eventi de Il segreto delle Ombre Diafane (Martin Mystère Gigante n.8), a meno che il satellite compromesso dai Fratelli delle Pleiadi non abbia davvero atteso decenni per attivarsi.
Ne La città dei Cinque Anelli (Martin Mystère nn. 196-197), l'Atlantideo Adam vede in televisione un servizio sulla spedizione marziana di Atlantide, la prima di quella nazione. Ne Gli Uomini In Nero (Martin Mystère Gigante n. 3), Adam sembra avere circa la stessa età, dopo l'armageddon atlantideo-muviano. Da questi dati apparenti, possiamo supporre che Atlantide sia molto più arretrata nel viaggio spaziale di Mu (e possiamo anche supporre che Mu abbia mantenuto segretissima la sua spedizione, per quanto sicuramente svolta in grande stile). Non sappiamo però quale sia la durata media della vita di Atlantidei e Muviani: magari Adam ha mantenuto lo stesso aspetto per decenni (lo stesso ragionamento può essere applicato ad Amaterasu, per la questione della sua presunta prescienza).
Da La città dei Cinque Anelli (Martin Mystère nn. 196-197) sappiamo che in Atlantide l'esistenza del Graal era di pubblico dominio, e che la sua spedizione su Marte (chiamato però Ares) non fu coperta dal segreto. Non si sa se ci fosse in ballo una "corsa allo spazio" analoga a quella USA/URSS (di certo Mu la vinse con largo anticipo, ma in segreto, e forse Atlantide la emulò malamente solo decenni dopo, quando il fatto divenne noto).
Da Roncisvalle! (Martin Mystère nn. 94-95-96) apprendiamo, tramite Merlino, che la Spada di Nuada (ma non più tale, in seguito alla rettifica del nome dei Tuatha De Danaan) fu divisa in sette spade ai tempi di Atlantide; non si precisa però quale Atlantide (o meglio, in quale epoca della sua lunghissima esistenza). Non c'è alcun flashback atlantideo nella serie in cui persone dell'epoca si dimostrano consapevoli dell'esistenza delle Spade (almeno fino a oggi).
Il Satiro Pan, visto nella notevole Il sabba delle streghe (Martin Mystère nn. 38-39-40), magistralmente illustrata da Claudio Villa, racconta di essere stato alla corte di Atlantide. Ma quale Atlantide? All'epoca dell'uscita di quell'albo, il concetto della "prima Atlantide" non era ancora stato introdotto, e quindi le sue parole sono interpretabili.
La cosiddetta "prima Atlantide" risale ad almeno 75.000 anni fa, epoca in cui le sue isole di Ruta e Daytia sprofondarono a causa dell'innalzamento del livello del mare. Se ne parla per la prima volta ne La piramide sommersa (Martin Mystere nn. 81-82-83) e si ritorna ampiamente sull'argomento ne Il Re Rosso (Martin Mystère Gigante n. 11).
Amaterasu è l'Imperatrice in carne e ossa, e non la versione cibernetica de La vera storia del capitano Nemo (Martin Mystère 69-70-71), in apparenza. Che legame avranno le due?
I misteriosi Tecnomanti della Prima Atlantide (cioè i Satiri Marziani) non sono gli stessi dell'Atlantide di 10.000 anni fa: questi ultimi sono comparsi ne I Tecnomanti (Martin Mystère n. 247), oltre che in Magic Patrol su Zona X, dove a rappresentarli c'è un tale Amon; nella serie di Nathan Never, compaiono certi Signori della Guerra Atlantidei (Warlords tradotto letteralmente?) capeggiati sempre da un tale Amon: supponendo che si tratti dello stesso Amon, si tende a considerare questi Condottieri come Tecnomanti (sebbene le loro azioni non aiutino a qualificarli). Non ci viene dato alcun elemento per capire se i due gruppi, separati da un colossale abisso temporale, siano collegati. Se un legame esiste, sembra improbabile che i secondi abbiano ereditato le conoscenze dei primi: altrimenti, Amaterasu avrebbe cercato di ricavare da loro il segreto per controllare le Spade, senza scomodarsi a spedire gente poco affidabile su Marte.
La genesi dei Doni dei Tuatha De Danaan è raccontata ne Il segreto di San Nicola (Martin Mystère Gigante n. 1). "Tuatha De Danaan" è il nome mitologico attribuito, nella nostra epoca, agli eterei e algidamente inconoscibili alieni che portarono gli Esagoni sulla Terra. Ai tempi di Atlantide e Mu, essi erano noti col nome di Kundingas, come già specificato ne Le ombre di Camelot (Martin Mystère Speciale). Per noi, però, i Kundingas sono gli alieni nanetti e panciuti, dall'aspetto tenerone e goffo, molto simile al personaggio alieno del film E.T. the Extra-Terrestrial (1982), che si fanno ingenuamente ammazzare a mitragliate dai bastardi Uomini In Nero australiani.
Non è la prima volta che ci viene lasciato intendere quanto sia vasto il potere potenziale di un Esagono integro: qui si afferma che il mondo, se le Sette Spade venissero riunite, diverrebbe completamente un altro mondo; ne L'isola di Ghiaccio e di Fuoco (Martin Mystère Gigante n. 6), abbiamo già visto come l'Esagono divenuto Anello Dei Nibelunghi possa letteralmente riscrivere la realtà.
Susanoo ha acquisito una spada, la Kusanagi, nascosta proprio da un Tecnomante all'interno di una bestia cibernetica, nel recente Come ai vecchi tempi (Martin Mystère n. 376); nello stesso albo, è tornano in scena Sergej Orloff.
La sequenza iniziale dello scontro tra Martin Mystère e Sergej Orloff è ripresa da Il matrimonio di Sergej Orloff (Martin Mystére n. 330); quello stesso albo dava spazio all'ipotesi che Orloff non fosse stato disintegrato, ma trasferito in un carcere per la detenzione dei Muviani scomodi. Tale ipotesi è ora confermata.
Il personale Muviano della stazione marziana ha torto nel credere che la stazione sia un carcere dove far sparire i personaggi scomodi, ma nello stesso tempo ha ragione nel supporre che ne esista uno: è quello in cui Orloff si ritrova prigioniero, insieme a Muviani che presumibilmente si trovano in quello stato da diecimila anni. Lo scetticismo del Professore è quindi prova di ingenuità?
Orloff afferma di sapere come andare su Marte senza il bisogno di astronavi. Chissà a quale ingegnosa soluzioni starà alludendo, considerando il notevole andirivieni, tradizionale o meno, che è avvenuto nel corso dei millenni per varie forme di vita tra Marte e la Terra? Ne abbiamo parlato ne L'ombra di Za-Te-Nay (Martin Mystère n. 335), mentre ne La musica delle Sfere (Get a Life! n. 14) abbiamo ricostruito la possibile genesi e differenziazione della vita su Marte, andando dai batraci ai satiri, passando per gli insetti nathanneveriani.
![]() |
| Morte al varietà (Martin Mystère n. 71) |
Il fumetto come lettura dell'attualità
Non era certo solo Alessandro Manzoni a raccontare l'occupazione spagnola nella Milano del 1600 per criticare quella austriaca della propria epoca.
Brevemente, il racconto ci spinge a credere che Orloff sia finito proprio su Marte, nella base Muviana, in quanto destinata a essere trasformata in un carcere. In seguito, la Direttrice e il Professore smantellano questa interpretazione, almeno a parole. Ma, siccome questo fumetto è fortemente incentrato sugli strati di menzogne e finzioni che il potere tesse dietro una facciata di rispettabilità, in tutte le epoche, e dato che noi non sappiamo davvero cosa ne fu della base Muviana su Marte dopo il fallimento della missione, non possiamo escludere che i suoi ampi spazi ora ospitino le innumerevoli celle del carcdre Muviano viste nel ricordo di Orloff (e anticipato ne Il matrimonio di Sergej Orloff). Non è chiaro se la Direttrice sapesse dello scopo della spedizione (cercare il segreto dei Satiri Marziani) o se anche a lei fosse stato tenuto nascosto da Amaterasu (che afferma che è un segreto noto solo alla sua famiglia): se Amaterasu ha mentito una volta alla Direttrice, può averlo fatto anche due volte (tenendole segreto che la base sarebbe stata riciclata come carcere); se la Direttrice non era una pedina, ma una complice della ricerca del segreto dei Tecnomanti, e quindi mentiva al personale (abbiamo visto oggettivamente come ha proibito l'accesso alla Città di E'd'n), può anche lei averlo fatto due volte (non rivelando che la base sarebbe divenuta un carcere). Tutte le ipotesi sono buone, perché questo fumetto ci insegna che il Potere giustifica il proprio operato a ogni costo, ricorrendo a qualunque mezzo e vantando nobili obiettivi dietro cui si nasconde invece l'interesse personale del'autoconservazione. Di conseguenza, i ribelli avevano ragione sia sulle menzogne dei loro capi, sia sulla faccenda del carcere (che infatti esiste): però, come analizzeremo in seguito, non hanno avuto la lucidità per giungere alle conclusioni corrette.
Gli Uomini In Grigio di Buenos Aires sono comparsi ne Il libro di sabbia (Martin Mystère nn. 154-155), ma qui non li vediamo mai in scena. Infatti, il gruppo che agisce a New York è quello dei Rosa+Croce (Rosenkreutz) di Contrappunto, scherzo e fuga (Martin Mystère Special n. 12): costoro si autodefiniscono adesso come Uomini In Grigio, mentre nello Speciale parlavano più genericamente del "non-colore" grigio che caratterizza il loro grandissimo potere, quello invisibile e inarrestabile degli anonimi funzionari delle strutture statali di tutto il mondo. I bibliotecari di Buenos Aires si presentano a Martin come un'organizzazione che ha il solo scopo di custodire l'Aleph (l'oggetto che mostra tutto l'universo, futuro compreso, a chi lo osserva): anche loro dichiarano di essere funzionari che agiscono dietro le quinte, usando la definizione "Uomini In Grigio" in riferimento al termine di eminenza grigia. I Rosa+Croce, oltre ad avere "sezioni" in tutto il mondo (tra cui quella di Buenos Aires, apprendiamo ora), hanno un diretto Superiore che è analfabeta e vive come un senzatetto, ma hanno anche un Controllore (la stessa persona?) che decide certe loro mosse (per esempio, l'interazione con Altrove è vietata senza esplicito permesso).
In un mondo devastato da una crescente crisi ambientale, economica, delle materie prime, bellica, idrica, alimentare e climatica, che sta ampliando senza sosta il numero di persone che vive sotto la soglia della povertà, i grigi burocrati dei Rosa+Croce si preoccupano opportunisticamente di castigare qualche nazione troppo aggressiva con i vicini o di tutelare i diritti civili. Nel primo caso, agiscono ignorando non solo le varie guerre in corso nel globo, o le persecuzioni di certe minoranze, ma soprattutto i costanti abusi degli Stati Uniti d'America (in cui costoro sembrano identificarsi, anche se di provenienza internazionale), i quali sapendo di essere protetti dalla geografia, organizzano da decenni sanguinosi colpi di stato in Sud America e innescano conflitti militari in Asia ed Europa, allo scopo di frantumare le alleanze commerciali a loro sgradite e rafforzare quindi la propria economia. Nel secondo caso, badano principalmente agli interessi dei ceti sociali abbienti, ignorando invece i diritti sociali dei ceti più poveri, che vengono progressivamente azzerati, dopo decenni di lotte per essere trattati dignitosamente nel mondo del lavoro e mantenere pubbliche risorse fondamentali come l'acqua e la sanità. L'agire dei Rosa+Croce è la descrizione più onesta del potere costituito, che non si basa sulla democrazia, ma sull'economia, ed è guidato solo dall'interesse ad autotutelarsi, mantenendo ordine e stabilità per il proprio ceto (o nazione) con ogni mezzo. Qual è la differenza, sembra chiederci il racconto, tra il dispotico impero di Amaterasu (che è una dittatrice: i suoi cittadini sanno e accettano che lei elimini gli oppositori senza curarsi dell'opinione pubblica; segretamente, ella fa costruire un intero carcere per neutralizzare per sempre i personaggi scomodi; infine, noi lettori sappiamo che essa darà il proprio volto al cardine cibernetico della Guerra Senza Tempo) e gli attuali governi pilotati neanche troppo discretamente dai poteri economici, nascosti dietro le facciate di una democrazia riservata solo ai ceti abbienti? Il discorso dei Rosa+Croce, che autodefinendosi "Uomini In Grigio" forse si illudono di differenziarsi da quelli In Nero perché orientati all'ordine e all'equilibrio, li accomuna invece a loro, dato che implicitamente richiama le conclusioni a cui giunge Martin nel classico Caccia all'uomo (Martin Mystere nn. 67-68-69), in un ritratto molto accurato della nostra epoca.
L'occhio sinistro di Rama sostiene implicitamente una vecchia teoria secondo cui Martin Mystère e Sergej Orloff sarebbero geneticamente eredi diretti di un singolo antenato Muviano.
La forma dell'oggetto Muviano recuperato da Altrove, nonché la modalità del suo arrivo e il "pericolo" che custodisce ricordano un oggetto simile che Morgana usò per invadere Altrove ne Il Cavaliere Verde (Martin Mystère Special n. 11): ci si aspetterebbe quindi una maggior cautela da parte del personale della base. Tra questi, vediamo il comandante Chris Tower, l'anziano mago Aldous Morrigan e l'assistente Brody (che ripete solo il suo tormentone, "ehm").
Amaterasu-O-Mikami afferma che il segreto dei Satiri si trova nella loro città su Marte. Sembra improbabile che i Satiri/Tecnomanti abbiano sviluppato la tecnica di controllo degli Esagoni sulla Terra, per poi riportarla sul morente Marte (da cui erano fuggiti per salvarsi la vita). Però ciò significherebbe che, prima di giungere sulla Terra, i Satiri già erano a conoscenza dell'esistenza e del funzionamento dei cosiddetto Doni dei Kundingas. Dobbiamo dedurne che su Marte esistevano oggetti simili, ma con una storia diversa (perché sappiamo che quelli Terrestri sono mutati in seguito a un'avaria che ha messo fuori gioco il loro strumento di controllo)?
La sottotrama della paranoia del personale della base Muviana su Marte è una metafora dell'ebete egoismo contemporaneo di anti-mascherinisti e antivaccinisti, realizzato sulla falsariga dei telefilm di moda in questi anni, e cioè in modo molto diretto e un po' superficiale, oltre che in economia di logica. Se la metafora regge infatti per la costruzione di una risibile fantasia paranoica complottista (a cui qui viene data una solida causa: lo stress psicologico di un isolamento che si protrae da mesi e non sembra mai avere fine), quando si passa agli obiettivi dei Ribelli, invece, deraglia sgangheratamente: infatti se, sulla Terra, ci fu la palese apoteosi dell'individualismo menefreghista senza confini di chi voleva continuare a farsi i propri porci comodi, infischiandosene delle conseguenze sugli altri, su Marte invece (pianeta notoriamente morto, come gli studiosi protagonisti della storia sanno da decenni) che comodi si possono fare, una volta all'aperto tra sassi e sabbia? L'obiettivo dei Ribelli, che vogliono riunirsi alle loro famiglie e per questo diventano tali, avrebbe dovuto essere quello di impossessarsi di una nave spaziale e tornare sulla Terra, non di scappare nel deserto senza acqua né viveri né bar né discoteche né palestre (eccetto le inutili rovine della Città dei Satiri, vecchie di sessantacinquemila anni circa). E ancora: chiaramente, questo personale era stato addestrato per vivere su Marte, e apparentemente ha edificato l'intera base in quelle condizioni ostili e la faceva funzionare quotidianamente, per cui si trattava di uomini preparati e competenti e consapevoli del contesto: com'è che nessuno sulla Terra ha mai pensato di sottoporli a un'opportuna valutazione psicologica per stimarne le capacità di tenuta mentale in un ambiente così alieno e isolato? O, in altre parole: come li hanno selezionati, col sorteggio? A voler essere possibilisti, l'intera sequenza è spiegabile con il contagio da parte di qualche forma di vita microscopica indigena, che ha esasperato l'ossessione dei ribelli fino a portarli a una follia priva di qualunque logica. Narrativamente, c'è un precedente: anche gli astronauti Atlantidei sono destinati a subire mutazioni velocissime, biologicamente inspiegabili se non si suppone un'interazione con le forme di vita locali o con altri agenti (come quello da noi ipotizzato ne La musica delle sfere).
Alti e bassi di Fantasmagoria
I Mysteri di Mystère si occupa con entusiasmo tipicamente Castelliano della letteratura d'anticipazione dedicata a Marte nel 1800 e nel 1900, e dedica uno spazio denso di informazioni alla particolare figura della spiritista Hélène Smith, che nel fumetto intreccia le proprie vicende con quelle di Sergej Orloff (e non ne abbiamo fatto parola finora, tanto per dimostrare quanto sia impossibile riassumere tutti i contenuti di questo albo). Smith viene già citata da Carlo Recagno, con il suo vero nome, ne L'impareggiabile Reeves (Speciale Martin Mystere n. 16), Catherine-Elise Müller (con il secondo nome storpiato in Elsie): questo Speciale e il libretto allegato sono infatti dedicati ai linguaggi mysteriosi. Ci chiediamo quindi da quanti anni Recagno avesse in mente questa storia.
Bonelli Kids e Zio Boris si dedicano rispettivamente ai megaliti di Stonehenge e alle maratone televisive di Enrico Mentana viste dalla spiaggia, con discreta efficacia.
Ci dispiace per Andrea Carlo Cappi, ma il capitolo di turno del romanzo Zona Y ci lascia indifferenti: purtroppo, il tema delle realtà virtuali (o vite parallele, o quale che sia il meccanismo che porta Martin a vivere un'avventura nei panni del Kit Carson storico nel Vecchio West, con i suoi amici e nemici come comprimari) non è tra i nostri preferiti.
martedì 9 agosto 2022
Get a Life! Speciale 4: Zona J
Riprendendo la pagina pubblicitaria, realizzata in stile Zona X, questo specialissimo Speciale offre:
BENTORNATI IN ZONA!
3 RACCONTI, 2 RUBRICHE, UN SACCO DI PAGINE
Le rubriche (per l'occasione in doppia dose), oltre a fornire le coordinate della continuità narrativa, dettagliano anche tutti gli omaggi a Zona X nascosti nelle singolari scelte di tematiche e personaggi.
Storie di Franco Villa e Cristian Di Biase.
Supervisione di Luca Salvadei.
In questo numero si parla di: New York stories (Martin Mystère nn. 182-183-184),Il profeta (Martin Mystère n. 114),I giorni dell'incubo (Martin Mystère nn. 62-63-64),Il fuoco che uccide (Martin Mystère nn. 46-47-48),La camera del tempo (Martin Mystère nn. 30-31),L'arma di Sansone (Martin Mystère n. 389),Zona X,Progetto Cyborg (Martin Mystère n. 321),Agarthi! (Tutto Mystère n. 67),Caccia all'uomo (Martin Mystere nn. 67-68-69),Ultimatum a New York (Martin Mystère Special n.7),La caccia selvaggia (Martin Mystère n. 342),La maledizione di Kunanjun (Martin Mystere nn. 106-107-108).
lunedì 1 agosto 2022
Concorso Letterario e Artistico 2022 (terza edizione)
UN SALTO NEL MYSTERO 2022
3° CONCORSO ARTISTICO E LETTERARIO
L’Associazione Culturale A.Mys
- da più di 20 anni, punto di riferimento per fan e autori della serie di
fumetti “Martin Mystère” - bandisce per il 2022 la terza edizione del premio
per la realizzazione di racconti e disegni inediti dedicati agli argomenti
misteriosi tipici della serie dedicata al Detective dell’Impossibile.
L’Associazione si impegna a
ricevere, valutare e premiare opere letterarie e artistiche con le regole e le
modalità di seguito indicate per le due seguenti categorie di concorso:
1) “Un racconto per il Corriere del
Mystero”;
2) “Un disegno per il Corriere del
Mystero”.
1. TEMA
Il tema dei racconti e dei disegni è
il mystero, in tutte le forme tipiche delle storie a fumetti e in prosa di
Martin Mystère: un racconto realistico e avventuroso, con ambientazioni
fantastiche, fantascientifiche, fantasy, horror, soprannaturali, storiche,
archeologiche, fanta-archeologiche, misteriose, ufologiche, oniriche e magiche.
Non è obbligatorio ma è
semplicemente gradito che le storie e i disegni siano collocati nell’universo
narrativo di Martin Mystère (o in uno dei tanti universi paralleli in cui si
muovono le diverse versioni del personaggio) e vi compaia almeno uno dei
personaggi della serie (principali o comprimari, buoni o cattivi, etc.): nell’eventualità
di tale scelta da parte del concorrente, non deve trattarsi necessariamente di
Martin Mystère.
1.a RACCONTI:
Ognuno dei testi verrà, tra l’altro,
valutato in base all’originalità dell’incipit, allo sviluppo della trama e al
finale, alla caratterizzazione dei personaggi, all’intreccio e
all’ambientazione mysteriosa oltre che alla forma e alla chiarezza espositiva.
A discrezione insindacabile della
giuria, la coerenza e il rispetto della continuity dell’eventuale elemento
inserito nel racconto connesso al mondo di Martin Mystère, potrebbero dare
luogo a un punteggio bonus.
1.b DISEGNI:
Ogni disegno verrà giudicato, tra
l’altro, per l’impostazione generale (disegno e figure), per la
caratterizzazione dei personaggi, per l’ambientazione/componente mysteriosa,
per gli aspetti anatomici e per l’uso della colorazione (sia per il b/n sia per
il colore).
Ulteriormente, anche per l’occasione
offerta dai festeggiamenti dei 40 anni di Martin Mystere, a discrezione
insindacabile della giuria:
- la coerenza e il rispetto della
continuity dell’eventuale elemento inserito nel racconto connesso al mondo di
Martin Mystère, potrebbero dare luogo a un punteggio bonus;
- un particolare gradimento potrebbe
essere riservato, fermo restando quanto precisato in generale dal regolamento
in tema di valutazione delle opere, ai disegni che costituiscano una sorta di
splash-page di uno degli episodi della saga del nostro eroe, vale a dire una illustrazione
che potrebbe essere tranquillamente inserita in una delle tante avventure
pubblicate in tutti questi anni. Quindi, non una reinterpretazione di una
copertina o di una vignetta già pubblicata, ma quella pagina in più, quella illustrazione
a tutta pagina che potrebbe essere la ciliegina sulla torta di una bella storia
di MM.
2. REQUISITI
La partecipazione è aperta a tutti
(quindi, anche ai non soci AMys).
Saranno accettati anche testi e
disegni già presentati ad altri concorsi, purché inediti (mai pubblicati, né in
formato cartaceo né online) e di sola proprietà dell'autore (che deve essere in
possesso di tutti i diritti di pubblicazione dell'opera).
Ogni singolo autore può partecipare
con quante opere desidera, anche in entrambe le selezioni, purché rispetti le
caratteristiche di riferimento.
La partecipazione al Premio prevede
l’accettazione di tutti i punti del regolamento, pena l’esclusione.
3.a UN RACCONTO PER IL CORRIERE DEL
MYSTERO
Le opere letterarie devono essere in
lingua italiana, di lunghezza non superiore a 10.000 caratteri spazi inclusi,
pari a 5 cartelle (la redazione si riserva di accettare i racconti fuori dai
limiti di una o due cartelle) e non devono essere impaginati in alcun modo
specifico (dimensione o scelta dei caratteri, righe per pagina, interlinea,
margini), cercando di mantenerli più semplici possibile.
Il racconto deve essere salvato in
formato .rtf, .doc, .docx o .odt.
La giuria sarà composta da
rappresentanti di A.Mys (Luca Salvadei, Paolo Mignone, Daniele Busnelli,
Gianluca Mattossovich, Claudio Bovino ed Emanuele Marinello), da autori
professionisti legati alla serie (Alfredo Castelli, Sergio Badino, Andrea Carlo
Cappi ed Enrico Lotti) e da docenti di enti specifici riconosciuti (Giuseppe
Porcelli docente di giornalismo nel corso di Sceneggiatura della Scuola
Internazionale di Comics di Napoli e Davide Morando docente della Genoa Comics
Academy).
3.b UN DISEGNO PER IL CORRIERE DEL
MYSTERO
Le opere possono essere realizzate
in qualsiasi tecnica si preferisca: sia in digitale che con i mezzi
tradizionali; sia in bianco e nero che a colori. Sono inoltre accettate opere
artistiche di ogni tipo: che si tratti di una storia strutturata in tre strisce
autoconclusive o di un’unica tavola a fumetti o di un’illustrazione completa,
compresi manifesti o copertine.
Il disegno deve essere salvato in
formato .jpg e non deve superare i 3 MB (qualora il file superasse la
dimensione richiesta andrà salvato in bassa risoluzione) e nel solo caso di
pubblicazione dovrà essere inviato a 300 dpi.
La giuria sarà composta da
rappresentanti di A.Mys (Luca Salvadei, Paolo Mignone, Daniele Busnelli,
Gianluca Mattossovich, Claudio Bovino ed Emanuele Marinello), da autori
professionisti legati alla serie (Alfredo Castelli, Giancarlo Alessandrini,
Lucio Filippucci e Rodolfo Torti) e da docenti di enti specifici riconosciuti (Gino
Vercelli, docente di illustrazione e fumetto all'Accademia di belle Arti di
Cuneo e presso la scuola di fumetto di Asti Roberto Lauciello docente della
Genoa Comics Academy).
4. FORMATO E INVIO
Per
partecipare al concorso è indispensabile inviare un’e-mail di presentazione con
in allegato l’opera o le opere in concorso, all’indirizzo di posta elettronica:
concorso.un.salto.nel.mystero@gmail.com.
L’email deve indicare nell’oggetto la dicitura “Un racconto per il Corriere del Mystero – 2022” oppure “Un disegno per il Corriere del Mystero – 2022”. Se l’autore vuole partecipare ad entrambi i concorsi dovrà inoltrare due mail, una per sezione.
Nel corpo dell’e-mail con cui si
invia il racconto o il disegno devono essere riportati:
- i dati relativi all’autore quali nome,
cognome, eventuale pseudonimo col quale si vuole che l’opera sia pubblicata,
l’e-mail di riferimento e una brevissima biografia;
- i dati
relativi all’opera (o alle opere) allegata quali il titolo dell’opera e
dichiarazione di inedicità della stessa.
Il file del racconto/disegno allegati
alla suddetta e-mail deve recare nel nome il titolo dell’opera e il riferimento
all’autore (es.: “Tunguska racconto Mario Rossi” oppure “Tunguska disegno Mario
Rossi”).
5. SCADENZA
I racconti e i disegni partecipanti
devono essere inviati entro il 15 ottobre 2022.
6. PUBBLICAZIONE E PREMI
Le opere vincitrici (un racconto e
un disegno) saranno pubblicate sul numero 5 del
Corriere del Mystero e gli autori riceveranno in premio
100€, oltre naturalmente una copia della rivista. Inoltre, risulteranno iscritti ad A.Mys per l’anno successivo nella
categoria di soci Sostenitori.
Il secondo e terzo classificato
verranno pubblicati on line e riceveranno uno dei libri di A.Mys.
La giuria del Premio si riserva di
non identificare un vincitore, qualora il livello delle opere presentate fosse
non adeguato ovvero di indicare vincitori ex-aequo qualora si ravvisasse una
parità di valori; in tal caso, tutti i racconti e i disegni ex-aequo saranno pubblicati
sul Corriere del Mystero.
A.Mys si riserva, dietro
segnalazione della giuria e previo accordo con gli autori, di trattenere per la
pubblicazione (sempre sul Corriere del Mystero o su eventuali altre
pubblicazioni da essa curate), altri racconti e disegni ritenuti degni
d’attenzione.
mercoledì 13 luglio 2022
Get a Life! Speciale 3: I primi 40 anni di Smith
Grazie a un evento a crossover mai tentato prima, questo Speciale compare in via del tutto eccezionale sulle pagine della rivista virtuale
lunedì 27 giugno 2022
Vota la miglior storia mysteriana III
Continuiamo a festeggiare i 40 anni di Martin Mystère con il LaMiS di AMys
Care amiche e cari amici amanti del mystero,
Eccoci quindi arrivati al terzo turno della votazione che deciderà a fine settembre quale sia la Miglior Storia Mysteriosa di sempre!
Al sondaggio prenderanno parte tutte le storie della serie regolare, degli albi fuoriserie (Special, Almanacchi, Giganti, Team Up, ecc.), degli spinoff (i Classici di Zona X, Storie da Altrove e Magic Patrol), delle Nuove Avventure a Colori e i Racconti Brevi di almeno 32 tavole di lunghezza.
A decretare quale sarà la vincitrice sarete proprio voi: le storie sono state suddivise in 4 gironi in base al loro anno di pubblicazione e per ciascun girone dovrete compilare una scheda che sarà inviata via mail (se non l’avete ricevuta potete richiederla all’indirizzo miglior.storia@gmail.com).
Compilare la scheda è semplice: scegliete le 10 storie che vi piacciono di più tra quelle presenti nella scheda e scrivete una X nello spazio corrispondente della colonna VOTO (la prima colonna di sinistra). Se lo desiderate potete ordinare le vostre 10 storie preferite in ordine di gradimento, scrivendo un numero da 1 a 10 al posto delle X (1 per la prima classificata, 10 per l’ultima del vostro elenco). Una volta compilata la scheda in uno dei due modi descritti, dovrete solo inviarla al seguente indirizzo: miglior.storia@gmail.com
Le storie che riceveranno più preferenze si sfideranno dal 21 agosto in un avvincente girone finale: la votazione si svolgerà con le stesse modalità dei gironi eliminatori e la storia che riceverà più voti verrà eletta Miglior Storia Mysteriosa di sempre!
Ma non è tutto: tutti coloro che parteciperanno al sondaggio riceveranno in omaggio per ringraziamento una fantastica litografia targata AMys e firmata da Alfredo Castelli in originale!
Quindi, eccoci al terzo girone: la terza decade (aprile 2002-marzo 2012).







