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venerdì 28 gennaio 2022

[Recensione] Le Tops Stories: Il X Klum

Come promesso ne L'ultimo diario, lo sceneggiatore Giorgio Pezzin prosegue la saga delle Tops Stories, filone avventuroso e mysterioso incentrato su Top De Tops, un nobile antenato britannico di Topolino vissito a inizio 1900: appassionato di esplorazioni e di enigmi archeologico-storici, sir Top ritorna in scena con l'avventura intitolata Il X Klum, pubblicata su Topolino n. 3453, per indagare sul mystero più affascinante di tutti: le figure di Nazca, in Perù.
 
Gli stessi articoli di approfondimento della redazione riconoscono la parentela tra questo personaggio e Martin Mystère, il quale  d'altra parte è ispirato anche al Mickey Mouse avventuroso delle origini (e chi ha qualche dubbio può rileggere Fumetti del mistero), chiudendo così un cerchio ideale. Ma è leggendo la storia che, ancora una volta, si scopre quanto più radicata voluta sia l'affinità, sebbene in modo sempre un po' ironico e volutamente irrisolto (il permanere del mystero è infatti una cifra che caratterizza gran parte delle Tops Stories).
 
Ne Il X Klum, Top De Tops (insieme al pippide Sergej Piposki, il cui nome non può che far pensare a Sergej Orloff) si trova coinvolto in uno scontro nei cieli sopra Nazca, a bordo di una flotta di dirigibili in stile a metà tra il liberty e il rococò, al servizio di una non meglio precisata potenza europea (o di un'organizzazione eversiva?), e progressivamente scopre il segreto e il significato delle linee di Nazca, che lo sceneggiatore Pezzin associa ingegnosamente a una faccenda di gradiente termico e agli immancabili alieni di turno. Nello scenografico finale, in cui il Klum ha finalmente e sonnemente luogo, si apprende che questi alieni, come i Kundingas di Martin Mystère, ritornano periodicamente sulla Terra per celebrare questo ineffabile rito, ma non è tutto: essi recano infatti anche un dono, da consegnare a un terrestre di cui Top non riesce ad appurare la vera natura, e questo dono ha la forma di un prisma a base esagonale, quasi come un dono dei Tuatha De Danann, altra civiltà aliena mysteriana che di recente (guarda caso) è stata accomunata ai suddetti Kundingas.


mercoledì 26 gennaio 2022

[Recensione] Martin Mystère n. 383: "Ritorno a Slumberland" + "Il potere del falco" (9)

Martin Mystère n. 383 (mensile)
"Ritorno a Slumberland"
Pubblicato nel gennaio 2022 da Sergio Bonelli Editore 

Storia: Giovanni Eccher
Disegni: Fabio Piacentini

Il filone dell'indagine tutta azione, con poche concessioni alle digressioni dotte, è presente nell'universo di Martin Mystère sin dai primordi, cioè da quando si prevedeva ancora di produrre un fumetto mensile da sessantaquattro pagine: basta ritornare a Il delitto di Martin Mystère per un riscontro.  Con Fantasmi a Manhattan, questo filone si espanse, acquisendo una dimensione che potremmo definire metro-tecnologica, nel senso che si iniziava a esplorare l'impatto di nascenti tecnologie (opportunamente estremizzate) sulla società moderna, in un contesto abitualmente cittadino. Inizialmente esclusivo di Alfredo Castelli, questo filone ispirò poi  storie di altri autori, come Contatto mentale, Schermo diabolico e Incroci mortali di Claudio Chiaverotti, e nei decenni, lo stesso Alfredo Castelli è tornato più volte a questo genere, per esempio con La sindrome di Matusalemme.

Con Ritorno a Slumberland, si insegue il suddetto filone, ma non solo. Adesso le pagine sono ottanta e la storia è in due puntate (convenientemente, come se fosse un avanzo della gestione bimestrale, anche se ci è stato detto di no, e anche se a giudicare dalla quantità di scene riempitive d'azione e dall'esilità della trama, lo sembra davvero), ma l'effetto è quello di un ritorno alle origini delle rapide avventure da 64 pagine, sebbene non si capisca quanto questo aspetto sia voluto. Tra le pirotecniche e fantasiose scene d'azione, trova spazio (tramite flashback) un'indagine con un Martin Mystère tornato a sua volta alle origini, e cioè con logorrea quasi nulla e dialoghi assai essenziali e deleteriamente chirurgici, tutti mirati al solo sviluppo della trama. Anche qui, non è facile capire se sia una scelta filologica, o solo un'esigenza di velocizzare la lettura.

Abbondano gli agganci alla mytologia della serie, ma, curiosamente, suonano stonati: è vero che si riprendono gli argomenti de La sindrome di Matusalemme, è vero che vengono citati Rama Rundjee (il Docteur Mystère) e Cigale (il vero antenato biologico di Martin) e la Città delle Ombre Diafane e il mistero in corso di Sergej Orloff (se volete sapere perchè Martin è così convinto che Orloff sia morto, leggete la recensione di Martin Mystère n. 376), ma questa erudita serie di connessioni ha l'effetto di dare maggior risalto a una mancanza già di per sè assai vistosa. In una storia che parla della mercificazione della comunicazione con i propri cari defunti, infatti, sembra impensabile che Martin Mystère non sollevi la questione dell'Aldilà oltre l'Orizzonte degli eventi de La vita segreta di Diana Lombard e di Mister Jinx ritorna!, soprattutto dato che non solo Martin ebbe contatti con le "anime" degli estinti, ma addirittura visitò quel luogo e vi incontrò la propria madre (ma forse l'omissione è dovuta al fatto che Martin ha dimenticato tutto anche questa volta?).

Parlando invece della continuità col mondo moderno, con cui la finzione di Martin Mystère si impegna a combaciare, il breve scontro digitale tra Martin Mystère e i suoi critici, tra cui l'educata medium, viene usato per contrapporre lo scetticismo di Mystère al complottismo esasperato dei frequentatori di internet, col solito risultato di demonizzare un mezzo, invece che puntare il dito contro gli interessi economici di chi ha voluto a tutti i costi dare accesso a internet anche ai più infimi esempi di ignoranza: se a una prima lettura la trovata sembra simpatica, un'analisi un po' più accorta fa purtroppo emergere un cortocircuito logico. Infatti, ci si chiede: ma lo "scetticone" Mystère non è forse lo stesso che veicola le teorie sulle civiltà antidiluviane, di cui gli Uomini In Nero nascondono con ferocia le tracce? Lo scetticone Mystère non è lo stesso che incontra visitatori extraterrestri ogni tre per due, e spiega ormai tutto a priori con vaghi riferimenti ad Atlantide, agli alieni, ai demoni? Perchè nessuno se ne ricorda? E cosa lo differenzia da quegli invasati che lo attaccano tramite internet? Oh, certo, il fatto che lui ha le prove delle sue esperienze (ma le tiene nascoste), e che nonostante ciò, non è uno che "crede a tutto": ma chi ci dice che quei tizi di internet non abbiano a loro volta vissuto esperienze analoghe, e che anche loro non credano a tutto, ma lo contestino in questo specifico ambito a causa di ciò che loro stessi esperito? Per un mysteriano abituato a riflettere a fondo su ogni dettaglio, sarebbe stato preferibile non leggere questa scena, o magari vederla trattata in modo meno superficiale (sacrificando un po' delle inutili pagine riempitive di azione e inseguimenti), soprattutto perchè, nel caso in questione, Martin sa che è possibile comunicare con i defunti, sa dove si trovano le loro anime, e lui stesso ha vissuto l'esperienza più volte. La sua posizione totalmente scettica diventa quindi quanto meno discutibile, e difficile da spiegare: è una menzogna spudorata da parte di un ipocrita opportunista e oscurantista, simile a un Uomo In Nero? E' forse un altro sintomo di rimbambimento?

La rubrica Fantasmagoria, nel trattare di spiritismo e sedute per comunicare coi defunti, purtroppo, mette in luce un'altra carenza del fumetto, e cioè il fatto che Martin Mystère (almeno per ora) non si fermi a discettare sui precedenti storici del caso che sta affrontando: in una storia adeguatamente classica dell'investigatore dell'impossibile, sarebbe stata probabilmente questa angolazione storico-erudita a consentirgli di comprendere la natura del "traffico" a cui gli anziani si stanno dedicando: invece, in Ritorno a Slumberland, si sceglie la via molto più facile dell'intervento di Travis e della comoda vicina di casa che, opportunamente, scodella tutte le informazioni del caso, risparmiando a Martin la fatica di qualunque deduzione o ricerca (va solo leggermente meglio con la medium Carmilla dove Martin fa un qualche sforzo di indagine, sebbene esageri col suo scetticismo a priori e si riduca infine a uno squallido bluff per scoprire le vere carte della medium, la quale in sostanza non è neppure una impostora tradizionale, sebbene Martin presti per ora davvero poca attenzione a questo aspetto, non ricordandosi della faccenda del macchinario di Aldridge, che dovrebbe perlomeno fargli sorgere qualche minimo dubbio nella sua paradossale corazza di superscettico). 

Se è quindi un sollievo che la sceneggiatura sia dignitosamente sviluppata e articolata, almeno in termini di sviluppo del soggetto e dei dialoghi (sebbene ci sia pochissimo di mysteriano), purtroppo questa nota positiva, di questi tempi assai rara, è compromessa della scarsa originalità del soggetto. Non si tratta di orginalità in termini generale naturalmente, ma ristretta al contesto della saga mysteriana, che, come osservato, ha già fatto ripetutamente i conti con l'idea di fondo della faccenda.

Gli sviluppi della storia sono abbastanza prevedibili, almeno per ora (alzi la mano chi credeva che i "fantasmi" fossero davvero quelli dei cari estinti), ma resta la curiosità di sapere che specie di creature siano quelle che si annidano in Slumberland, quale sia l'esatta natura della partecipazione del Mondo del Sogno a questo inganno, chi sia la mente che lo ha ordito e come faccia a "sentire" tutto ciò che dicono i personaggi (ma non a vedere cosa fanno, apparentemente), visto che la telepatia sembra essere stata esclusa e lo stesso vale per l'onniscienza dei defunti: al netto dell'ulteriore sequenza di azione sfrenata a cui parteciperà l'ottuagenario Martin insieme al misterioso Firthmore, e alla porzione di flashback che giustificherà il coinvolgimento di costui, il lettore si augura di andare incontro a sorprese fanta-tecnologiche nella seconda parte. Sarà davvero così, o il nostro approccio possibilista sarà annientato dall'avverarsi dei sospetti di inconsistenza della trama e di artificiosità gratuita dei riferimenti mysteriani? (Purtroppo, chi ha letto Martin Mystère n. 384 sa che la seconda ipotesi è quella corretta).

Il comparto artistico è purtroppo una sofferenza atroce, con una grafica legnosa e incostante, fisionomie improbabili, straniante costruzione digitale di vignette afflitte da sfondi che si ripetono in serie nella stessa immagine, alberi compresi, e dalla goffaggine delle inquadrature e delle pose di un videogioco di venti anni fa, in un opprimente formato digitale che spersonalizza totalmente la narrazione, togliendo ogni piacere visivo alla lettura. Ci erano sembrati agghiaccianti i "lineamenti miniaturizzati" sulle teste enormi di Martin Mystère n. 376, ma dobbiamo ora prendere atto che era possibile fare di peggio. Nota di imbarazzo per la raffigurazione di Diana, che in certi momenti sembra (non) abbigliata con i residui di un catalogo di biancheria intima, per di più in contesti del tutto incoerenti (come la camera d'ospedale).

Martin Mystère n. 383 (mensile)

"Il potere del falco" (9) 
 
Storia di Carlo A. Cappi

Ancora una volta tematicamente affine alla storia principale, anche il romanzo serializzato Il potere del falco ci offre una sequenza newyorkese, ambientata però nel 2006 (questa datazione, comunque, viene rivelata solo nella parte 10). L'affinità è però solo apparente: se da un lato c'è un'azione riempitiva, fine a se stessa e spesso sconfinante nel ridicolo involontario, da quest'altro lato c'è invece l'arguta e plausibile narrazione di un dettagliato furto (senza) scasso, condita dalle sorprese di un intrigo degno di questo nome. La lunga sequenza mette in scena molti dei personaggi principali, dando spessore a un intreccio già corposo, e qualche nodo finalmente giunge al pettine, producendo un colpo di scena e uno sviluppo apparentemente inattesi ma che si riagganciano al mistero che aleggiava sin dalla prima parte della serie, appagandoci finalmente chi sta usando la statuetta di Anubi per frugare nei ricordi delle persone che ebbero a che fare con Martin Mystère e le Statuette.

lunedì 20 gennaio 2020

Promemoria mysteriano - Gennaio 2020


Buongiorno a tutti ed eccoci tornati al nostro PROMEMORIA settimanale.

Come vedrete lo abbiamo di nuovo semplificato per renderlo sempre più snello e fruibile, speriamo vi piaccia e soddisfi.

Quindi andiamo subito a cominciare:


  • ATTUALMENTE REPERIBILI IN EDICOLA, FUMETTERIA, LIBRERIA, ON LINE


- E' in edicola il n. 366 del bimestrale: "Demoni" di Riccio/Sforza; qui per vederne il trailer;

- E' in edicola il n. 4 delle Nuove Avventure a Colori: "Il naufrago del tempo" di Mysteriani/Rallo;

- E' in edicola e fumetteria il primo Magazine dei Bonelli Kids;

- E' in libreria "L'Apocalisse" di Castelli/Roi (vedi anche qui);

- E' on line il n. 56 del nostro fumetto "Martin Mystère NON presenta Get a Life!": "Tre Travis contro tra 3vis";


  • GLI APPUNTAMENTI FUTURI


12/02: Esce il n. 367 del bimestrale: "La frequenza del caos", di Badino/Piacentini;

13/02: Esce il n. 5 delle NAC: "Il segreto dei Mamuthones", di Mysteriani/Orlandi;

13/02: Esce il n. 89 de Le Storie: "La giungla nera", di Morales/Spada;

13-15 Marzo: Cartoomics e apertura iscrizioni AMys 2020;

metà Marzo: esce il n. 6 delle NAC: "Frankenstain 2020" di Mysteriani/Raho;

28-29 Marzo: Lucca Collezionando;

metà Aprile: esce il n. 7 delle NAC: "?" di Mysteriani/Piacentini;

23 Maggio: Fiera del fumetto di Reggio Emilia;

13 Giugno: Domine Die a Santa Margherita Ligure;

inizio ottobre: Martin Mystere Mystery Fest a Napoli;

inizio dicembre: Fiera del fumetto di Reggio Emilia;


  • LE ANTICIPAZIONI


- 2020: Non è annullato il cross-over con Dampyr (anche se pare non sarà un vero e proprio team-up);

- 2020: Si concretizza l'uscita del "soppresso" gigante disegnato da Caluri, anche se in un altro formato (one shot?);

- 2020: Ci sarà uno speciale di Castelli/ Alessandrini ambientato nell'Universo "anni 30" e ispirato a una storia nello stile di Frank Capra;

- 2020: Artusi conferma in uscita ad agosto 2020 l'agognato “Il caso di Matilda Briggs” di Artusi/Lombardo & Velardi; qui alcune immagini, qui altre e qui altre ancora;

- 2022: grosse sorprese per il quarantennale del 2022


  •  PAGINE E SOCIAL


ALFREDO CASTELLI RISPONDE A TUTTO:
potete porgere qualsiasi domanda ad Alfredo Castelli a questa mail domandemysteriose@yahoo.com;

BONELLI SU FACEBOOK;
MARTIN SU FACEBOOK;
BONELLI KIDS SU FACEBOOK;
BONELLI SU INSTAGRAM;
IL GIORNALE DELLA SBE DI GENNAIO 2020;

GLI ULTIMI PREVIEW BAO/SBE: n. 50 E n. 51;
AMys SU FACEBOOK;

L'ULTIMO BOLLETTINO DI AMys: n.50 - Gennaio 2020;
LA MAIL DI AMys: ass.cult.amys@gmail.com;
IL FORUM AGARTHI;
IL BLOG DEI FAN;


  • MARTIN MYSTERE MYSTERY MART

I ROMANZI

- Le avventure del Giovane Martin Mystère;


I BONELLI KIDS

- i Kids in generale;


LE STRISCE


I LIBRI ANTOLOGICI CON STORIE RIEDITATE

RACCOGLIE: "Il cibo degli dei", "L'ossessione del reverendo Dodgson", "La notte degli orti viventi" e "Ritorno all'Eden" quattro storie di Castelli/Pasini/Recagno disegnate da  Giancarlo Alessandrini, Paolo Morales, Fabio Grimaldi, Esposito Bros, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti, Luigi Coppola; in appendice il dossier sui mysteri del cibo;

RACCOGLIE: “Anni '30”, “L'impero sottomarino”, “Saturno contro la Terra” e “Lo spettro della luce” quattro storie di Alfredo Castelli con i disegni di Giancarlo Alessandrini, Franco Devescovi, Lucio Filippucci e Rodolfo Torti;

RACCOGLIE: "una storia di natale", "il gatto che sapeva leggere" e "il ritorno della bestia" tre storie di Alfredo Castelli disegnate da Gino Vercelli, Franco Devescovi e Esposito Bros; in appendice il dossier Animalalmanacco di Cuccolini aggiornato da Castelli e altri articoli;

RACCOGLIE: "Cospirazione Luna", "Ricordi dal futuro" e "La guerra dei mondi" tre storie scritte da Castelli/Recagno/Vietti e disegnate da Bagnoli/Gradin/Torti/Filippucci;

- Dylan Dog & Martin Mystère, Ultima Fermata l'Incubo:
RACCOGLIE: il primo team-up tra MM e DD scritto da Tiziano Sclavi/Alfredo Castelli e disegnato da Giovanni Freghieri;

- "Martin Mystère presenta: Leonardo, Geniodell'impossibile":
RACCOGLIE: "Scendendo", "Se a Milano ci fosse il mare" e "Il sorriso della Gioconda" tre storie di Alfredo Castelli disegnate da Palumbo, Torti e Alessandrini, per l'occasione ricolorate in mezza tinta; le storie vanno ad arricchire un corposo dossier su Leonardo opera di Castelli e Alex Dante;

I SAGGI

di cui potete gustarvi anche il trailer

ALTRI EDITORI

- "Martin Mystère presenta Mark Merlin", albo spillato presentato a Riminicomix dedicato a una precedente opera di Alfredo;
- "Non vedo cosa ci sia da ridere", un albo Castelliano in puro stile Omino Bufo presentato a Etna Comics;
- "Gli Aristocratici" (7 volumi), "Gli Astrostoppisti", "L'Ombra" e "Mister Charate" (ma anche "il Maestro" di Mino Milani non è da gettare), riedizioni da parte de La Nona Arte delle "vecchie" storie di Alfredo non mysteriane;

GLI ALTRI PRODOTTI DEL MYSTERO

- il portachiavi del nostro eroe;
- la tazza di Martin;
- il poster
- la riedizione del primo albo di Martin Mystère con allegato biglietto sonoro di auguri
- informazioni sul gioco di carte dei Bonelli Kids le trovate qui, qui e qui;


  • AMys - ASSOCIAZIONE CULTURALE NIPOTI DI MARTIN MYSTERE


Iscriversi ad AMys vale sempre la pena, innanzi tutto perché è bello condividere la nostra passione raggruppandoci in questo gruppo di "nipoti" del BVZM.
E poi naturalmente, per i gadget e i prodotti che vi proponiamo.
Quindi ecco le due tipologie di iscrizione:

***SOCIO ORDINARIO***

Per una quota associativa di 15€ si riceve la tessera, una stampa e si può accedere al nostro catalogo di prodotti e partecipare a tutti i nostri eventi. 

***SOCIO SOSTENITORE***

Per una quota associativa di 50€, oltre a riceve la nostra tessera, le prime 4 spille della serie "Road to 40th", 4 stampe esclusive, il meraviglioso albo a fumetti "Doc Robinson: Operazione Arca" con la versione originale dell'albo numero tre quando il BVZM non era ancora il BVZM e il terzo numero del Corriere del Mystero.

A chi si iscriverà per la prima volta ad AMys verrà regalato un “posterino” di benvenuto realizzato da Lucio Filippucci e autografato dal nostro Presidente e una esclusiva spilla che permetterà di riconoscerci ai vari eventi.

Per ulteriori dubbi o per procedere con l'iscrizione e avere i dati bancari/postali: ass.cult.amys@gmail.com

venerdì 29 novembre 2019

AMys presenta: la copertina del Corriere del Mystero 2019


AMys, il fanclub ufficiale di Martin Mystère, presenta la copertina del Corriere del Mystero 2019.

Come già per il il Corriere del Mistero 2018, anche questa  uscita offre fumetti, articoli e informazioni su tutto ciò che è attualmente Mysteriano e Mysterioso, in 80 eleganti pagine a colori su carta patinata.

Nella sezione a fumetti, il corposo prologo del primo capitolo de "Docteur Mystere: Viaggio al centro della Terra Cava" è accompagnato dal fumetto breve "Precursore Post-Umano" (col ritorno di uno dei più grandi malvagi dell'universo di Martin Mystère) e dalle strisce umoristiche del beffardo esploratore Martin Riddle.

Il Corriere del Mystèro 2019 è dedicato ai malvagi del fumetto; gli articoli si concentrano su Sergej Orloff (che ha l'onore della copertina e della quarta di copertina) e sugli altri nemici di Martin Mystère, da Algernon Mabus a Dee&Kelly. Quale di loro sarà il protagonista occulto di "Precursore Post-Umano"? (Se siete fedeli lettori di Get a Life!, lo sapete già, ma dovete ora sapere anche che l'edizione sul Corriere è stata riveduta e corretta).

Il Corriere sarà in distribuzione a partire dalla Mostra Mercato di Reggio dei prossimi 7 e 8 dicembre 2019.

Ma l'AMys non si ferma qui: con una sinergia di cui solo i fan mysteriani potevano essere capaci, in parallelo all'uscita del Corriere, anche l'uscita di dicembre 2019 del suo fumetto online Get a Life! sarà incentrata su due dei più grandi malvagi della serie di Martin Mystère!
Per l'occasione, le 25 pagina di Futuro Condizionale saranno presentate su questo blog in tre puntate, a cadenza giornaliera. Continuate a seguirci!