giovedì 4 marzo 2021

Esclusivo: il diario di Smith, il capo degli Uomini in Nero - dal 1982 a oggi

Il pacchetto era comparso sul tavolo della nostra redazione virtuale, come se si fosse materializzato dal nulla. E tutti noi redattori virtuali eravamo disposti a giurare che, fino a un secondo prima, il tavolo era sgombro. Il pacchetto aveva le dimensioni di una risma di fogli di formato A4, e l'involucro non aveva contrassegni, ma un bigliettino delle dimensioni di quelli dei cioccolatini, dichiarando prima che quello era il dono di "un amico che desiderava restare anonimo" e poi risultando firmato da Tⁿ (dove n=2), garantiva che il contenuto era stato recuperato in modo del tutto accidentale dopo un'involontaria irruzione in una lussuosa villa di una zona non rivelata di New York, nella quale per puro caso era stato rovesciato un cestino delle cartacce in cui la donna delle pulizie aveva gettato svogliatamente le prove di stampa degli appunti minimi del diario segreto del padrone di casa, tale Smyt ma trascritto erroneamente Smith, il quale aveva trascorso una notte insonne per redigerlo, approfittando dell'assenza della moglie, anche se la donna delle pulizie asseriva che il padrone non era sposato, e anzi aveva un amante simile a un cavernicolo. Sul retro del biglietto, oltre ai cortesi saluti formali del caso, il nostro anonimo amico, che si firmava di nuovo, questa volta Tee Tee, affermava di aver pensato a noi non appena quello scritto era fortuitamente entrato in suo possesso, anche perchè la donna delle pulizie aveva respinto il suo invito a cena, colpendolo in faccia con la suddetta risma di carta, e ci invitava a esaminare il testo con attenzione, perchè avrebbe sfidato tutto ciò che credevamo di conoscere riguardo a un nostro comune amico, e perchè altre sorprese attenedevano chi sarebbe stato capace di "leggere tra le righe e oltre le righe".   

 
IL DIARIO DI SMITH

Buongiorno a tutti.
Volevo dire: a me.
Vabbè, è uguale.

1982. Maggio. [Martin Mystère nn. 2-3 .- La vendetta di Râ]
Trovato antico mappamondo egizio.
Non è necessario intervenire. Ci hanno pensato loro.
Nota: Beverly Carter è una compagna ideale.
Nota 2: che tormento quelle diapositive.

1982. Giugno. [Martin Mystère n. 3 - Operazione Arca]
Memento: intervenire per rimozione Arca.
Alla piantina ho provveduto io, nella mia villa farà un figurone.
Tanto se ne accorgerà solo Java: avrà un diavolo per capello!
Anzi no. AHAH.

1982. Luglio. [Martin Mystère n. 4 - La stirpe maledetta]
Martin non ha visto il simbolo di Atlantide di Sazzani.
D'altronde era da tutt'altra parte.
Per fortuna c'ero io.

1982. Settembre. [Martin Mystère nn. 6-7 - Delitto nella preistoria]
Java è impazzito? Ha subodorato qualcosa?
Come fa Martin a subodororarlo tutti i giorni? Io l'avrei già ammazzato.
Nota: Charlier ha intuito qualcosa.

1982. Ottobre. [Martin Mystère nn. 7-8-9 - L'uomo che scoprì l'Europa]
Mi ci voleva proprio una vacanza.
Von Hansen non si è accorto di nulla.

1982. Dicembre. [Martin Mystère nn. 9-10 - Il triangolo delle Bermuda]
Di nuovo il Triangolo. L'altra volta ero buono. Ero?
Quella Coca-Cola va fatta sparire. Burp!

1983. Marzo. [Martin Mystère nn. 11-12 - Il teschio del destino]
Se vedo un'altra diapositiva, mi ammazzo. Ancora un po' e gridavo "socorro Smith".
Per fortuna non è successo nulla. Martin è proprio un babbeo. A che pro sorvegliarlo?
Ah già, sono io.

1983. Aprile. [Martin Mystère nn. 13-14 - Un vampiro a New York]
Stephen Queen è morto? Meglio esserne certi, se non altro per evitare sequels.
Travis è un tipo in gamba, sarebbe bene portarlo dalla nostra parte.

1983. Giugno. [Martin Mystère nn. 15-16 - La spada di Re Artù]
Questo Orloff sbuca da tutte le parti. Manco un treno in pace si può prendere. E' ora di parlarne col suo alter ego.
La mazzetta a Charlier è stata utile.

1983. Settembre. [Martin Mystère nn. 17-18-19 - La città delle ombre diafane]
I giapponesi sono un problema.
Sono razzista? No, lo è Martin. Spero che la domestica non indovini la password.

1983. Dicembre. [Martin Mystère nn. 21-22 - Il libro degli arcani]
Che scherzo del piffero.
Vabbè, "Il ramo d'oro" mi mancava.
Tanto quello mica legge i libri che compra.

1984. Febbraio. [Martin Mystère nn. 22-23-24 - Tunguska!]
Quanto odio i russi. Strokov poi è pure muviano. Bah.
Nota per il futuro: i fiorentini sono pericolosi.

1984. Aprile. [Martin Mystère nn. 24-25-26 - Viaggio nel futuro]
Povero Von Hansen, se sapesse che scherzone sto facendo io, da anni.
'Sto Orloff è peggio dei giapponesi, salta fuori da tutte le parti.

1984. Giugno. [Martin Mystère nn. 26-27 - I figli del sogno]
Il papà di Martin era un Uomo in Nero!!! Pazzesco.
Nota: creare una combinazione di caratteri che comunichi una espressione allibita.
MA... il papà di Martin... era mio padre!!!!!!
Nota: creare un'altra combinazione di caratteri che comunichi una espressione, stavolta contrariata.
Perché prima a lui e poi a me??
Ah già, il mio precedessore l'aveva fatto uccidere, per questo.

1984. Luglio. [Martin Mystère nn. 27-28 - Il delitto di Martin Mystère]
OH NO HO UCCISO UN UOMO!!!! LO AVEVO DIMENTICATO!!!
....
....
....
DE-HE-HI-HO.

1985. Marzo. [Martin Mystère nn. 35-36 - Moha Moha]
Missione Kundingas conclusa. Ma che volevano?
Sullivan doveva morire. I dispetti di Martin mi stanno facendo impazzire.
Non poteva fare un altro lavoro? AAAAARRRGGHHHH.
Comincio a credere di essere sempre stato buono.
Devo fargli un discorsetto definitivo.

1985. Maggio. [Martin Mystère nn. 36-37-38 - Telepatia]
Mister Mind ha letto nella mente di Martin e ci ha trovato solo sciocchezze.
Nota: ringraziare Drusilla.

1985. Agosto. [Martin Mystère nn. 40-41-42 - La reincarnazione di Annabel Lee]
Stavo pensando: se Martin si reincarnasse in qualcun altro, mi reincarnerei pure io?

1985. Dicembre. [Martin Mystère nn. 44-45-46 - La morsa bianca]
Non voglio mai più stare chiuso in casa con quei due.
(p.s.: Che stanchezza, sono spossato.)
(Ci mancavano solo i nazisti.)
(Era questo, che volevo?)

1986. Febbraio. [Martin Mystère nn. 46-47-48 - Il fuoco che uccide]
Vorrei tanto che il Diavolo comparisse e mi dicesse che sono solo un fumetto, un parto della mia immaginazione.
O che lo dicesse di Martin.

1986. Giugno. [Martin Mystère nn. 50-51 - La falce del druido]
Missione più faticosa del previsto.
E' stata davvero dura fingere di non aver visto tutti quegli androidi fare avanti e indietro.
Rimuovere la Grande Madre dalla mente di Martin sarà molto complicato. O molto semplice, a seconda dei punti di vista.

1986. Luglio. [Martin Mystère nn. 51-52 - Sette uomini venuti dal nulla]
A TUTTE LE UNITA': TROVARE ASSOLUTAMENTE QUEL CONGEGNO A FORMA DI SCARABEO D'ORO.
Ma perché lo scrivo qui?
Sto impazzendo anch'io, come il mio doppio (e gli altri sei).
Per fortuna Martin non mi ha riconosciuto.
D'altronde ero sbarbato e a occhi nudi.

1986. Settembre. [Martin Mystère nn. 54-55 - Ritorno a Lilliput]
Anche i cavalli telepati non hanno letto nulla nella mente di Martin.
Forse non sapevano leggere.

1986. Dicembre. [Martin Mystère nn. 56-57-58 - Magia africana]
Avrei dovuto rimanere con Beverly. Già. Che gnoc..
Se solo avessi potuto dirle tutta la verità.
Beh, in effetti avrei potuto.
Ma non sono fatto per la vita di coppia. Ora sarei un dinosauro.

1987. Febbraio. [Martin Mystère nn. 58-59-60 - Il diluvio di fuoco]
Certo che Martin ha una vita davvero interessante. Adesso pure i robottini di Nazca.
Quasi lo invidio.

1987. Data esatta sconosciuta. [Zona X n. 10 - Dieci secondi per morire]
MALEDIZIONE! ANGELI DEL PARADISO!
Reagan è dalla nostra parte, perché ha chiamato Tower a dirigere Altrove?!!
Sempre così: partono di destra, e poi...
Dovrà pagare. Finisca pure il suo mandato. E poi... un bell'alzheimer indotto e via.

1987. Aprile. [Martin Mystère nn. 61-62  - Le macchine impossibili]
Ehi, Gandhi criminale è una mia idea! Plagiatore disonesto!

1987. Giugno. [Martin Mystère nn. 62-63-64 - I giorni dell'incubo]
Bravo, Martin, psicanalizza le tue amiche. Sei proprio il più adatto.
Per fortuna in quel barbone non c'ero. E, se c'ero, dormivo.

1987. Settembre. [Martin Mystère nn. 66-67 - Il presagio]
Ci mancava solo Kut Humi. E perché non è un aborigeno australiano?
Certo, tutto pensavo fuorché fosse stato un nazista. Certa gente sembra essere in un modo e invece ha una doppia vita. Fa riflettere.
Nota: ora mi ritroverò Orloff tra i piedi in chissà quante missioni.

1987. Novembre. [Martin Mystère nn. 67-68-69 - Caccia all'uomo]
NON E' TEDESCO MA AUSTRIACO???? PAZZESCO.
Cioè, già lo sapevo, l'avevo letto nell'Archivio UiN. Però è sempre un bel colpo di scena.

1988. Gennaio. [Martin Mystère nn. 69-70-71 - La vera storia del Capitano Nemo]
Martin ha ricordato tutte le volte in cui ha avuto a che fare con Atlantide e i subbacui. Che memoria!
Davvero troppo lucida. Dovrò intervenire.

1988. Marzo. [Martin Mystère nn. 71-72 - Morte al varietà]
Nota: scoprire cosa diavolo fa il corvo nell'occhio.

1988. Settembre. [Martin Mystère nn. 77-78-79 - Un enigma di nome Jaspar]
Jaspar Hauser SA. Ne sono certo.

1988. Novembre. [Martin Mystère nn. 79-80 - La onna immortale]
Il murchadna è troppo vistoso, andrebbe fatto sparire.
Lo porterò nella mia villa. Non se ne accorgerà nessuno.

1988. Dicembre. [Martin Mystère nn. 80-81 - Il virus elettronico]
Così impari a non comperarmi il mappamondo, papà.

1989. Settembre. [Martin Mystère nn. 88-89-9 ls 0, I Romanzi di Martin Mystère n. 4]
Per la prima volta, Martin è stato ad un passo dall'individuarmi.
Ma questo pure il Bafometto doveva incontrare?? Aveva ragione papà a dire che doveva fare il ragioniere.
Con molta fatica, siamo riusciti a fargli credere di essere buono. Ringraziare l'agente Camerani.

1989. Novembre. [Martin Mystère nn. 90-91-92 - Il cuore di Christopher]
Ricorda ancora l'arma a raggi. Non va bene.
Il Silletca ha fallito.
A TUTTE LE UNITA': AL MIO SEGNALE, SCATENATE L'ITTEROVICHIA.

1989. Dicembre. [Almanacco del Mystero 1990]
Contro ogni aspettativa, il miliardario è stato utile. Rinnovare la collaborazione.
Se i miliardari scendessero in campo anche in politica, forse cambierebbero molte cose.
(Aspetta, ma noi vogliamo il contrario)
(Beh, il capo sono io e decido io cosa vogliamo)
(Giusto)
(Grazie)

1990. Aprile. [Martin Mystère nn. 97-98 - Mutanti]
Decisamente dovremmo smetterla di scrivere MIB sulle giacche.
A momenti ci riconosce.
Dirò al sarto di cambiare le divise.

1990. Giugno. [Martin Mystère nn. 98-99 Orrore a Karnak- ]
E c'è anche la piramide nera che vola sul Polo Sud.
Dovevo farlo io, il detective dell'impossibile, e mettere lui a redigere resoconti su 'sta sedia.

1990. Ottobre. [Dylan Dog & Martin Mystère n. 1 - Ultima fermata: l'incubo]
Dylan Dog non s'è accorto di niente. Sono proprio un bravo attore.
Certo, se si lasciasse un po' andare, con un nuovo look, più dark, saremmo una bella coppia.
Il suo assistente è già un nostro agente, per cui.
Dirò al collega Ghost di agire in proposito.

1990. Dicembre. [Almanacco del Mystero 1991]
Non ho capito se il Documento Lambda è stato trovato per davvero o se Martin si è sognato tutto.
Ogni tanto fa questi sogni strani, che sembrano reali... troppe bistecche, lo dicevo io.

1991. Febbraio. [Martin Mystère nn. 106-107-108 - La maledizione di Kunanjun]
Ecco, a proposito di sogni.
Com'è possibile che Martin sogni di tutto eccetto me? Sono quasi offeso.
Adesso c'ha pure i complessi. Non ho mai sofferto di claustrofobia, io.
Nota: quel prete che picchia i negri va fatto sparire, non dovremo rivederlo mai più.

1991. Luglio. [Martin Mystère nn. 111-112-113 - Il passato di Java]
Ma pensa te. Java ha un sosia malvagio. Cado dalle nuvole.
Nota: Allan Quatermain assomiglia sinistramente al mio precedessore, Lee Jones. Se gli metto barba e occhiali, è uguale.

1991. Ottobre. [Martin Mystère nn. 115 bis - Al centro della Terra]
"Straordinaria avventura di fantasy". Come no. Questa roba del centro della Terra è fondamentale.

1991. Dicembre. [Martin Mystère nn. 116-117- Il dottor Cyclops]
Mosche in inverno? Ci stiamo davvero autodistruggendo. Adam non l'avrebbe voluto. La mia missione deve continuare.

1992. Aprile. [Martin Mystère n. 121 - Dieci anni dopo]
Sono già dieci anni. Accidenti. Sembra ieri che ero sano di mente.
p.s.: Devo ristrutturare la mia seconda casa, approfittando dell'ecobonus.
Mi prenderò quella bella lampada, che mi piace tanto. Tanto a Martin interessano solo i pupazzetti di sé stesso (che poi sono io, povero pirla).
p.p.s.: devo incominciare a fumare.

1992. Maggio. [Martin Mystère n. 122- Ricordo senza fine]
Quella videocassetta è troppo pericolosa, tra sette giorni Martin potrebbe ricordare tutto.
Questo Jinx va eliminato definitivamente.
AVVERTIRE MOLLY.

1992. Luglio. [Martin Mystère nn. 123-124 - L'uomo programmato]
Ho fatto bene a rifiutare il passaggio di quel camionista. Tanto prendo il treno gratis, paga la ditta.

1992. Ottobre. [Martin Mystère n. 127 bis - L'ultimo mistero]
Martin mi è parso sensibilmente a suo agio tra quei vecchi nazi rimbecilliti. Cosa può significare?

1992. Novembre. [Martin Mystère n. 128 - I bambini dagli occhi bianchi]
Agenti La Neve e Morales operativi.

1993. Febbraio. [Martin Mystère n. 131 - La grande illusione]
Caro diario, il mio mese di ferie si è concluso. E' successo qualcosa, nel frattempo? (ma a chi lo chiedo?)

1993. Maggio. [Martin Mystère nn. 133-134 - Nea Heliopolis]
Trasferta italiana operativa. Blackman ha fatto un buon lavoro, la sua discesa in campo sarà ben ricompensata.
Nel Paese della P2 e dei governi delle lobbies sarà facile tenerlo d'occhio, molto più che negli USA.

1993. Giugno. [Martin Mystère nn. 135-136 - Catacombe!]
Ancora questo Orloff. Chi si crede di essere, l'eroe della serie?
Chiamare gli agenti del Vaticano, intervenire subito. Urgono maniere forti.

1993. Luglio. [Speciale Martin Mystère n. 10]
Il Golem mutaforma che abbiamo fatto evadere da Altrove è fuggito. Mostri del purgatorio!
Peccato, mi sarebbe stato molto utile.

1993. Ottobre. [Martin Mystère n. 139 bis - Il ritorno di Jaspar]
Ho perso anche Jaspar. AAAAARRGGHH SPACCO TUTTOOOOOOO E INVECE no, perché sono razionale e lucido.

1994. Gennaio. [Martin Mystère n. 142 - Il tredicesimo segno]
Orloff è confuso. Comincia a capire? Dare istruzioni a Monique.

1994. Maggio. [Speciale Martin Mystère n. 11 - Il Cavaliere Verde]
Cara Viviana, o Valeria, o Valentina, come ti chiami, se vuoi cancellare la memoria a qualcuno, prima accertati che non abbia un alter
ego.

1994. Luglio. [Martin Mystère n. 148 - Decameron!]
Che ci fanno qui i coniugi Jones? Non ho dato ordini in proposito. Iniziativa non autorizzata.

1995. Gennaio. [Martin Mystère nn. 154-155 - Il libro di sabbia]
Rimuovere il Direttore della Biblioteca di Buenos Aires. Basta con le divisioni. Solo uniti si vince.

1995. Maggio. [Martin Mystère n. 158-159 - Gli Uomini Corvo]
Che sta succedendo? Molti agenti cominciano ad agire di propria iniziativa. E' prevista una scissione? Non posso permetterlo.

1995. Giugno. [Speciale Martin Mystère n. 12 - Contrappunto, scherzo e fuga]
Per salvare quell'idiota del mio doppio, che vuole ballare il tip tap a 50 anni, ho dovuto attivare i Rosacroce. La faida intestina nell'organizzazione comincia a preoccuparmi seriamente.

1995. Agosto. [Martin Mystère nn. 160-161 - L'eredità dei Teutoni]
Dannazione! Dopo il Compagnonnage, i Rosacroce, la Cagoule, Martin è andato a disturbare pure il Grande Incognito.
Non posso gestire tutto. O lui, o le fronde UiN.
Mamma, papà, perché siete morti?

1995. Settembre. [Martin Mystère Gigante n. 1 - Il segreto di san Nicola]

Maxwell???
Certo, avevo così pochi pensieri.

1995. Ottobre. [Martin Mystère nn. 162-163]
La situazione mi è sfuggita di mano. Diana frigna sempre. Martin vuole tornare a casa.
Cambiare i piani. Ripeto: cambiare i piani.
(Lo ripeto così me lo ricordo bene)

1995. Dicembre. [Martin Mystère nn. 164-165 - La vita segreta di Diana Lombard]
Non ho avuto altra scelta. Ho dovuto forzare la situazione.
Però, devo dire, che la cerimonia mi ha commosso. Giusto un pochino.
Anche se Beverly era più calorosa.
Ora Martin dovrebbe essere meno inquieto. Almeno spero.
Senza automobile sarà costretto a muoversi di meno. Almeno spero.

1996. Marzo. [Martin Mystère n. 168 - Il ritorno di Jack]
Come non detto. Diana è stata posseduta da un Grande Antico per dodici anni.
Vai a fidarti delle persone care.
Ah ma io non farò nessuna scenata isterica.
Se vuole farsi del male, problemi suoi. Tanto mica è mia moglie (cioè, sì, boh).

1996. Giugno. [Martin Mystère n. 171 - Le macchie di Rorschach]
Ecco fatto. Martin ha già dimenticato di essersi sposato. Forse perché al suo posto c'ero io.

1996. Luglio. [Martin Mystère nn. 172-173 - Il nemico invisibile]
Virus che causano una pandemia mortale. Come no. Proprio un bel film.

1996. Settembre. [Martin Mystère nn. 174-175 - Affari di famiglia]
Lo zio Paul non mi ha riconosciuto. Vecchiaccio.
Certo che 'sto Paul d'Ivoi non aveva proprio di meglio da fare.

1996. Ottobre. [Martin Mystère Gigante n. 2 - Xanadu!]
....
....
E' stato terribile.
....
....
Ora Martin è mio.

1997. Aprile.
[Martin Mystère nn. 180-181-182 - L'ultima caravella]
L'agente Erickson è operativo.

1997. Agosto. [Martin Mystère n. 185 - I sentieri del destino]
Cos'è successo?

1997. Settembre. [Martin Mystère Gigante n. 3 - Gli Uomini in Nero]
L'agente White ha concluso la missione.
Martin è mio.

1997. Novembre. [Martin Mystère nn. 187-188-189 - Il sarcofago di pietra]
E anche Java è sistemato.

1998. Febbraio. [Martin Mystère nn. 191-192 - Il caso Majorana]
Ce n'è sempre una, santiddio.

1998. Luglio.
[Speciale Martin Mystère n. 15]
Tower segue Martin come un'ombra. Perché?

1998. Agosto. [Martin Mystère nn. 196-197 - La città dei cinque anelli]
Ho dovuto dargli il libro.
Tanto è solo la prima puntata.
E poi gli ho ciulato il quadro elegante.

1999. Maggio. [Martin Mystère n. 205-206 - Alla corte del Re Sole]
Curioso. Il caso della maschera di ferro non gli ha suggerito nulla. Imperturbabile.
Si è pure vestito da scemo, senza battere ciglio.
E io lo devo salvare un mese sì e uno no.

1999. Ottobre. [Martin Mystère Gigante n. 5]
Meno male che l'Australia era importante, per lui.

1999. Novembre. [Martin Mystère nn. 211-212 - Il virus di fine millennio - Countdown: mano uno]
Oh no! Non volevo questo.
O sì?
Che c'azzecca Jaspar?
Devo riprendermi.

2000. Aprile. [Martin Mystère nn. 217-218 - D'improvviso una notte]
Diana ha un'altra crisi delle sue. E meno male che è paziente e intelligente. Pensa se era cretina e isterica. E poi dice a noi, che abbiamo di personalità che si alternano a dare spettacolo.

2000. Giugno. [Speciale Martin Mystère n. 17]
Che babbeo, Maxwell. Non lo sa che i fumetti invecchiano di un anno ogni sette?
Nota: Springheeled Jack non assomiglia a un attore famoso.

2000. Luglio. [Martin Mystère nn. 221-222 - "Strano ma vero!"]
Morel ha un fratello gemello.
Uhm...

2000. Agosto. [Martin Mystère nn. 222-223 - Il libro di Kells]
Litiga pure con le fate.

2000. Settembre. 
[Martin Mystère Gigante n. 6 - L'isola di ghiaccio e di fuoco]
Speravo di essermi liberato di Orloff. Ogni volta è un'apocalisse.

2001. Gennaio. [Martin Mystère n. 226 - La grande truffa]
Peter Forman è il sosia di Martin o il mio?

2001. Luglio. [Martin Mystère nn. 231-232 - Incubo ad Haiti]
E' diventato uno zombie, un pesce lesso palla.
Brutto segno.

2001. Agosto. [Martin Mystère nn. 233-234 - Massacro al Rick's Club]
Una società di sosia di vip. Ecco.

2001. Settembre. [Martin Mystère nn. 234-235 - Il mistero dei nani di gesso]
Beato lui che era all'estero. Io qui a NY me la sono vista brutta.

2001. Ottobre. [Martin Mystère Gigante n. 7]
Ma guardalo, fa il santarellino con la moglie.

2001. Novembre. [Martin Mystère nn. 235-236-237 - Minaccia dal passato]
E invece è uno di noi! BWAHAHAHHAHAH.
Io già lo sapevo!

2002. Aprile. [Martin Mystère n. 241 - Vent'anni di mysteri]
Oh, finalmente l'ha detto a tutti.
L'automobile non è un problema, tanto ormai è vecchio dentro.

2002. Agosto. [Martin Mystère nn. 244-245-246 - La vendetta di Loki]
Di nuovo in coma. Lo fa apposta?
Tutta quella gente da tenere d'occhio, come faccio?

2002. Settembre. [Martin Mystère Gigante n. 8]
E anche Java ha un fratello quasi gemello. Mmmm...

2002. Ottobre. [Martin Mystère n. 247 - I tecnomanti]
L'operazione "Repulisti" è avviata.

2003. Agosto. [Martin Mystère n. 257 - Fantasmi a Malta]
Finalmente una missione normale.

2003. Ottobre. [Martin Mystère Gigante n. 9]
Uh-oh! Arriva Erickson! Corro a nascondermi.

2004. Giugno. [Martin Mystère n. 266 - Il ladro di ricordi]
Non ricordo minimamente questa vicenda. Forse era poco interessante.

2004. Agosto. 
[Martin Mystère nn. 269-270 - Vite parallele]
Programma "Multilife". E' solo un'impressione, o...?
Questo Jinx è una spina nel fianco. A volte sogno che muoia.

2004. Ottobre. [Martin Mystère Gigante n. 10]
E PIANO CON QUEL FRIGO, CHE SI ROMPE!!!

2005. Febbraio. 
[Martin Mystère nn. 274-275 - Colpevole di omicidio]
Poveraccio, certo che lo abbiamo rincretinito per bene, io e la Drusi.
Che poi, perché l'ho fatto?
Ah sì, sono quello malvagio.

2005. Giugno. 
[Martin Mystère n. 279 - Il destino di Atlantide]
Ma allora... se non è stato Orloff, e non è stato Martin... Atlantide l'ho distrutta io???
Infatti ora sono il Capo dei discendenti della Compagnia Nera, che non vuole ripetere quell'errore.
Tutto torna.

2005. Ottobre. [Martin Mystère n. 281 - La tredicesima fatica]
Martin discende da Meroveo. E io? Marameo??

2006. Gennaio. [Martin Mystère Gigante n. 11 - Il Re Rosso]
Chi è il Re Rosso? Potrei essere io? E quante cose sarei? No, forse è qualcun altro.

2006. Marzo. [Maxi Martin Mystère n. 3]
"Le faremo sapere". Che avrà voluto dire Adam Erickson? 
Ci tengo al posto fisso.
Spero che si faccia vivo al più presto.

2006. Giugno. [Martin Mystère n. 285 - Il grande Houdini]
Operazione Csicop operativa.

2008. Agosto. [Martin Mystère n. 298 - L'uomo senza memoria]
....
Chi sono io?
....
Non so chi sono.
....
Che vuole, questa? Me la faccio? Ma sì, dai.
....
Diana? E chi è. A me piaceva Beverly.
....
Ora ricordo! Sono Smith.
Che paura mi sono preso.
Pensa se dimenticavo tutto.
Come facevamo poi.
L'organizzazione, le strutture, gli agenti, i collaboratori, gli archivi, eccetera.
Dipende tutto da me.
Grazie a mammeta sono sano e lucido, anche nei momenti di difficoltà.

2010. Ottobre. [Martin Mystère n. 311 - L'orizzonte degli eventi]
SONO MORTO.
Ah no, non ero io.
Fiuuu.

2011. Ottobre. [Martin Mystère n. 317 - Longitudine zero]
Un altro universo parallelo, un altro Martin.
Qualcuno sta cercando di dirmi qualcosa?

2012. Agosto. [Martin Mystère n. 322 - Congiura nei cieli]
Povero Martin. I miei agenti sono stati molto severi con lui, questa volta.
Ma è per il suo bene. Un po' di antagonismo non fa male.

2013. Febbraio. [Martin Mystère n. 325 - Voci dal passato]
Papà!
Sniff.
Se potesse sentirmi...
Sarebbe fiero di me.

2013. Dicembre. [Martin Mystère n. 330 - Il matrimonio di Sergej Orloff]
SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Finalmente Orloff si è volatilizzato.
CE L'HO FATTA.

2014. Aprile. [Martin Mystère n. 332 - Il risveglio di Tiamat]
Ma che vuole 'sto Travis, perché vuole venire in Iran a tutti i costi?
Sparisce uno, ci si mette l'altro?

2014. Luglio. [Speciale Martin Mystère n. 31 - Martin contro Martin]
Ho incontrato me stesso da giovane, quand'ero ancora uno. Ora sono trino.
La dea Tower non ha detto nulla in proposito. Forse non aveva tempo.

2014. Dicembre. [Martin Mystère n. 336 - Tantra oscuro]
Sono morto di nuovo. EBBAST...

2015. Dicembre. [Martin Mystère n. 342 - La caccia selvaggia]
Mister Mind ormai è andato, non percepisce più niente.
Però mi ha insegnato tante belle cose, di cui farò tesoro.

2016. Aprile. [Martin Mystère n. 344 - Il barone di Munchausen]
Martin ha ricordato Orloff. Non va bene. Dovrò distrarlo affidandogli casi sempre più stupidi.

2019. Febbraio. [Martin Mystère n. 361 - L'ombra ritorna]
E' tornato Jinx. Non ci voleva. Stavolta l'ho neutralizzato subito e si è rivelato innocuo. Stavolta.

2019. Agosto. [Martin Mystère n. 364 - Il cervello quantico]
Java vuole andarsene? Chi deve incontrare? Devo scoprirlo (chi deve incontrare, non Java, vabbè che di occasioni ne ho avute tante, gli ho fatto pure la doccia, la prima volta).

2020. Febbraio. [Martin Mystère n. 367 - La frequenza del caos]
Arthur Randall Kane è un mio agente?
No, quello è Jerry.
AHAH.
Sto sottovalutando il problema.

2020. Giugno. [Martin Mystère n. 370 - Il caso della Matilda Briggs]
Oggi Martin ha rivelato la sua vera natura.
E' me.
E' me.
Emme Emme. MM.
E' un Uomo in Nero.
Così è troppo. Non va bene.
Gli scriverò una e-mail.

2021. Febbraio. [Martin Mystère n. 373- Incubi!]
Ah, finalmente ha letto la posta.
 
FINE?

giovedì 25 febbraio 2021

[Recensione] Incubi! (Martin Mystère n. 373)

Martin Mystère n. 373 - Incubi!
Storia di Alfredo Castelli
Disegni di Paolo Ongaro e Antonio Sforza

Vale la pena di leggerlo? E' bello o è basato solo sul sensazionalismo dell'evento epocale? 

Doveva succedere. Dopo aver trascorso anni e anni a revisionare sceneggiature altrui in cui Martin Mystère veniva "interpretato" nei modi più esagerati e personalizzati, Alfredo Castelli si è ritrovato lui stesso a sceneggiare una vicenda il cui vero colpo di scena ha il gusto effettistico, stravolgente e abbastanza pacchiano che era tipico delle trovate "a perdere" degli autori ospiti dell'età dell'oro, come Francesco Prosperi: il motivo è che Castelli sta "grattando il fondo del barile", come dice in questa ricca e divertente videointervista in cui discetta lungamente di Martin Mystère sotto molte angolazioni, dall'evoluzione della serie al rapporto con l'attualità, ripercorrendone la storia e citandone i punti salienti.
E, nonostante questa premessa, la storia di cui stiamo parlando è una storia che vale la pena di leggere, proprio perchè è scritta completamente da Castelli: non è solo un soggetto azzeccato e dal grande potenziale (destinato a essere vanificato comunque?) che poi è stato messo nelle mani di qualche altro autore tragicamente non portato per scrivere Martin Mystère, come purtroppo si è ripetutamente verificato per molti anni fino alla colossale delusione del n. 350. No, questa volta al timone c'è solo Alfredo Castelli, e il risultato si vede: la trama va in crescendo e ci va sul serio, invece che tergiversare con pagine e pagine dedicate ai dati di vendita delle meredine; la storia personale di Martin (come quella della serie a fumetti) non viene ignorata/dimenticata/alterata/banalizzata, ma esplorata, ricordata e rielaborata con piglio meticoloso, narrata con l'inimitabile  stile a metà tra il diario e la cronaca, declinata nei dialoghi eleganti e signorili, inscenata con personaggi caratterizzati da una maturità e intelligenza che solo Castelli e due suoi emuli sanno conferire (come sottolineato dal comportamento esemplare di Diana, che di fronte alla trasformazione caratteriale del marito si mostra salda come una roccia, capace non solo di analizzare il mutamento con spietata chiarezza ma anche di affrontarlo con logica e pacatezza, senza mai ridursi allo stereotipo di piagnucolare, o strillare, o dare in escandescenze come una donnetta da imitazione di soap opera scadente).
La venatura sensazionalistica dell'evento cardine verso cui la narrazione si dirige a rotta di collo ha il netto sapore di un'altra epoca (quella degli albi che Castelli ha cura di citare e rievocare nella storia), forse solo perchè non si riesce a fare di meglio, o forse per un preciso ritorno programmatico alle origini (ovviamente sentirete sostenere entrambe le opinioni su internet), ma quel che conta è che l'operazione funziona adeguatamente e la lettura trasporta il lettore nel surreale mondo castelliano della Zona X, dove la realtà si mescola con l'impossibile e l'allucinazione diventa indistinguibile dai fatti, tanto che per la terza volta (dopo I giorni dell'incubo o Xanadu) ci si ritrova davanti a un Martin che agisce in modo impensabile (tanto da gettare Diana contro un mobile, lasciandoci tutti esterrefatti), ma che, nello stesso tempo, risulta comunque "sempre lui": certo, ci sono gli indizi che fungono da chiave per la lettura "vera" di questa narrazione surreale, ma l'esatto modo di combinarli per ottenere la soluzione resta ignoto (è una storia in due parti), il che dà al lettore la certezza che "tutto sarà spiegato", ma anche l'incertezza di "come sarà spiegato", e quindi di cosa cambierà e cosa resterà immutato.
Che lo si ricordi o no, Martin Mystère non è un personaggio monolitico da icona immutabile del fumetto: nel corso degli anni, anche se senza clamore pubblicitario e strombazzamenti mediatici incentrati su momenti creati ad arte per ottenere visibilità, ha attraversato fasi di drastica maturazione (come ne I giorni dell'incubo o Xanadu) che lo hanno cambiato per sempre, anche se più o meno sottilmente: chi ci dice che anche questa avventura in due parti non abbia uno scopo analogo? Ma, qualunque sia l'esito, è sicuramente bello poter godere di una lettura che, nonostante sia afflitta anche da certi difetti ormai congeniti, sia capace di spingerci nuovamente a interrogarci su cosa accadrà a Martin e su quali segreti si annidino davvero nel suo passato.

E' tutto finto, ma è finto bene
Il mystero del sosia di Orloff
 
La prima cosa che salta all'occhio di questo albo è che si tratta di una vecchia storia, rimaneggiata per inserirla in un arco narrativo più ampio.
Che sia vecchia (come sfugge allo stesso Castelli nell'intervista già citata), lo si vede da quanto è tecnologicamente datata, e lo stesso Travis lo fa osservare, parlando dell'assurdità di usare un internet cafè in tempi moderni per spedire una email senza farsi rintracciare (narrativamente ciò farebbe parte di un piano per irretire un Martin tecnologicamente arretrato; eppure si tratta dello stesso Martin che, fino a due mesi prima, glorificava internet e l'iperconnettività garantita dai congegni portatili, dai quali non si staccava mai). Di certo, non è una storia così vecchia da risalire ai tempi dell'Orloff dal volto deturpato, sebbene una persona con questo aspetto compaia al funerale del presunto Java (ma questo ve lo spieghiamo noi nell'immagine qui inclusa).
Che sia una storia riciclata è evidente pincipalmente dalle tavole disegnate da Sforza, artista che in parte corregge le tavole dell'ormai usuratissimo Ongaro (specialmente ridisegnando i volti di Martin) e che soprattutto aggiunge materiale che sembra estraneo alla narrazione portante originale (la sequenza sudamericana, che rimanda al seguito della storia, ma no solo).
Ma l'evidenza del riadattamento è notevole anche nell'impianto narrativo di una vicenda che, in origine, sembra essere stata pensata come storia autoconclusiva in cui un nemico di Martin, particolarmente versato in tecnologie impossibili e avveniristiche, decide di vendicarsi di lui facendogli credere di essere diventato il capo di tutto ciò che dovrebbe detestare (diciamo "dovrebbe" perchè da anni Martin adotta la stessa logica degli Uomini In Nero): il sospetto che la psicosi di Martin sia un'elaborata finzione deriva dall'assurdità (ribadita più volte) dell'indagine con cui Martin risale fino alla casa di mister Smith, ma anche dal fatto che tutti i disturbi di Martin (caratteraccio, vuoti di memoria, incubi) avvengono in parallelo all'arrivo dei nuovi vicini (che passano una settimana o giù di lì a "ristrutturare" l'appartamento, per andarsene come sono arrivati, quando Martin viene condannato all'ergastolo, cioè finisce permanentemente lontano dall'appartamento dove è stato allestito il macchinario che lo ha fatto sprofondare nella psicosi). Una colossale incongruenza caratterizza la ricostruzione in questione, facendoci pensare appunto che sia una falsa ricoostruzione, e che quindi Martin debba renderse prima o poi conto, proprio notando questo errore: si afferma infatti che Martin è un Uomo In Nero a causa degli eventi di Moha Moha (Martin Mystère nn. 35-36), ma  nelle note personali di Smith si afferma anche che questo Smith esisteva già ai tempi de Gli Uomini in Nero (Martin Mystère n. 1), cioè due anni prima della sua presunta nascita nella mente schizofrenica di Martin.
Se volete un precedente autorevole di storia rimaneggiata fino a stravolgerla per integrarla in un discorso più ampio, citiamo Il caso Majorana (Martin Mystere nn.191-192), dove però c'erano due artisti di calibro stellare come Pino Rinaldi e Lucio Filippucci: fu l'inizio del Ciclo del Countdown, che si protrasse per due anni e che Castelli ci riepiloga proprio in Incubi!.
Tornando al mystero del fumetto in esame, è indubbio che, se Smith fosse davvero un alter ego di Martin, ciò spiegherebbe anche i vaneggiamenti, i comportamenti balordi e le dimenticanze che Martin manifesta ormai da anni nella serie regolare, insieme al suo comportamento sempre più smaccatamente scettico nonostante le sue esperienze passate (ne abbiamo parlato in varie recensioni), ma questa sembra più che altro una colossale coincidenza extradiegetica. E' anche vero che, se di finzione si tratta, bisogna spiegare chi è quello Smith tanto simile a Martin: l'unico albo citato in maniera non esplicita in questa storia (infatti nelle note non compare) è La grande truffa (Martin Mystère n. 226), vicenda che metteva in scena un sosia di Martin, cioè quel Peter Forman che fu ospite de I mysteri di Mystère, come il signor Blackman ha cura di menzionare dopo essere stato colto in fallo a guardare i filmati di un reality show sui sosia delle celebrità. Che Smith sia Forman? Oppure questo indizio ci deve solo far capire che non è stato Java a morire, ma un suo sosia proveniente dalla famiglia Yokum dei monti Appalachi (famiglia tratta dalla striscia a fumetti di Li'l Abner)?
E che dire della mente malvagia che si cela dietro questo piano? Altre due storie non citate apertamente in questo albo sono Il delitto di Martin Mystère (Martin Mystère nn. 27-28) e Fumetti del  Mystero (Martin Mystère nn. 274-275), in cui gli Uomini In Nero utilizzano una tecnologia atlantidea telepatica per convincere Martin di essere un assassino (e anche qui c'è la pesante presenza di un classico del fumetto a strisce statunitense): è difficile pensare che il nemico di Incubi! sia nuovamente lo stesso, considerando anche l'inutilità di vendicarsi di Martin invece che eliminarlo (e diciamoci la verità: perchè mai gli UiN dovrebbero fare la sciocchezza di togliere di mezzo un alleato così prezioso, allineato alle loro politiche ormai da anni?). C'è, d'altro canto, un nemico storico di Martin che lo odia e che ha goduto nel vendicarsi ripetutamente di lui in molto elaborato e tormentoso, attraverso tecnologie avveniristiche e impensabili: non serve menzionarlo, vero?
Un altro motivo per pensare che questa storia sia stata a lungo tenuta nel cassetto è l'argomento letterario del dottor Jekyll e di mister Hyde: ne auspicammo l'avvento molti anni fa, sulla defunta mailing list, notando come, dopo il vampiro e il mostro di Frankenstein, mancava proprio il caso della persinalità malvagia di Louis Stevenson. Possibile che Castelli sia stato colto da questa ispirazione solo in tempi recenti, dopo le tante escursioni letterarie che si concedeva ai tempi d'oro della serie? 

Cosa accadrà?

Come si risolverà la faccenda, nel prossimo albo? Martin è davvero il capo degli Uomini In Nero? Oppure è davvero solo tutta un'elaborata finzione? Se il sosia di Java è morto al suo posto, dov'è Java e perchè se ne è andato? Java sta forse lavorando per smascherare il nemico senza nome? E Martin, che vuole restare in prigione a prescindere (secondo Travis, per farsi del male), ha forse capito tutto e sta organizzando una contromossa? La morte del giovane Yokum è stata dettata dal caso (o dal Destino), come anche la sua somiglianza con Java?
In che modo lo Scheletro di Cristallo parteciperà alla soluzione di questa crisi?
Cosceneggiatore del prossimo albo è Carlo Recagno, e nelle tavole di anteprima appare il Teschio di Cristallo che impone a Martin di decidere, cioè di scegliere: è difficile non pensare all'Anello del Nibelungo che ne L'isola di ghiaccio e di fuoco pose Sergej Orloff nella condizione di scegliere tra due diverse vite per se stesso, riscrivendo letteralmente la propria vita.
E vale anche la pena ricordare che Java (e con lui Diana) morì già una volta ne I sentieri del destino, e fu sempre Martin a scegliere di correggere la realtà per impedire il luttuoso evento. In termini ben più modesti, anche Le dieci tribù prospettò l'esigenza di sventare un'incombente futuro in cui Diana sarebbe stata ammazzata (e a questo proposito, vale la pena di ricordare l'elettromagia di Gerard Henry che permetteva di scorgere le trasmissioni del futuro).
Il leggendario Teschio di Cristallo comparve in una storia intitolata Il teschio del destino (Martin Mystère nn. 11-12), e il signor Smith ha portato alla cameriera un ricordino che sembra provenire proprio dalla regione della Piramide dello Scheletro di Cristallo (e Travis menziona a un certo punto una donna uccisa per rubarle una collanina): e se la vera origine di Smith non fosse quella narrata nei suoi diari? E se Smith fosse invece un'emanazione dello Scheletro di Cristallo, che ai tempi di quella non-avventura forgiò un qualche legame con Martin? 
All'insegna del ritorno alle radici, ricompari in scena l'arma a raggi, il Murchadna: si tratta di un mero contentino per i lettori nostalgici, o di un preludio a una genuina volontà di riprendere le fila delle tematiche atlantideo/muviane tanto amate dai lettori quanto accantonate dagli autori negli ultimi venti anni (magari solo per dare retta alle lettere che arrivavano in redazione lamentandosene)?
  
Il ritorno della parola proibita ucciderà la serie?

Per anni e anni, anzi, per quasi due decenni, la continuità in Martin Mystère è stata trattata come una bestemmia, possibilmente con critiche corredate da quel giusto tocco di superficialità che consiste nell'usare il corrispondente termine inglese per menzionarla, quasi come se il lettore medio italiano non parli italiano e non sappia usare l'equivalente italiano del termine inglese (che ha esattamente lo stesso significato), e senta il bisogno di ripeterlo come un pappagallo solo perchè tutti lo usano in rete (curiosamente, l'approccio diametralmente opposto a quello di Martin Mystère, noto per pensare con la propria testa ed esprimersi con ricercata accuratezza e forma). La redazione scansava le didascalie coi rimandi e puntava a storie autoconclusive, ignorando le trame in sospeso da anni, perchè vigeva la regola per cui il mitico "lettore occasionale", cui bisognava puntare a tutti i costi, era mentalmente così debole da essere colto da un aneurisma ogni volta che gli si ricordava che il personaggio Martin Mystère aveva un'esistenza antecedente a quanto narrato nell'albo tra le sue mani.

Intanto, i lettori diminuivano, e la colpa era tacitamente della continuità, sulla base di non si sa quali dati (le lamentele che arrivavano per posta, forse, come lascia intendere Castelli nella già citata intervista, dove afferma di aver fatto sposare Martin e Diana perchè gli arrivavano lettere di critiche per la relazione "da concubini" dei due personaggi? Ma nessuno considerava che le lettere, come le lamentele in rete, provenivano dai lettori assidui, e non da quelli che invece abbandonavano la serie, nè da quelli occasionali? Davvero nessuno aveva presente il pregiudizio di sopravvivenza e l'effetto deleterio che comportava il dare credito solo alle critiche presenti in quelle lettere?). A peggiorare la situazione, i presunti critici fumettistici della rete attaccavano e mortificavano l'opera degli autori che portavano avanti il discorso della continuità, sulla base dell'incontestabile criterio universale che la cosa li infastidiva, e usavano una durezza che sfiorava la violenza verbale per imporre che Martin Mystère abbandonasse la propria fisionomia per diventare invece un dozzinale fumetto d'azione  scopiazzato da film e libri e serie televisive di moda in quel momento (ma guai se qualcuno degli appassionati invece osava criticare gli autori graditi alla critica, perchè in quel caso, qualunque critica era etichettata come insulto gratuito). Si giunse al desolante momento in cui Castelli chiese esplicitamente a questa gente di non occuparsi più di Martin Mystère.
Il danno, però, era fatto: Castelli, anche per altri motivi, non scriveva più,  e se lo faceva, dedicava una quantità smodata di pagine all'azione fine a se stessa, secondo la ricetta della redazione che voleva svecchiare il concetto di Martin Mystère proponendo un dinamico prodotto moderno; Recagno era passato a produrre storie il più possibile autoconclusive, senza alcun legame con altri albi, e con una documentazione e un'inventiva ridotte al minimo sindacale. E intanto i lettori diminuivano, ma si continuava ad affermare che questa era la formula per salvare la testata.
Passavano gli anni, i lettori continuavano a calare, e quindi si tentava la carta della strizzata d'occhio ai lettori storici, nella speranza di ricondurli all'ovile; ma il modo era inadeguato, con rimandi sbagliati alla continuità, riferimenti inseriti a caso, idee di Castelli sceneggiate da terzi che non avevano idea di come scrivere una storia mysteriosa (e sembrava che la conoscenza delle storie cruciali della serie si limitasse all'aver guardato i disegni).

Arriva il 2021. Viene annunciato Incubi! (Martin Mystère n. 373), in cui si anticipa già nelle anteprime la morte di Java: cosa già successa a Java e pure a Diana, e trucco già utilizzato per Dylan Dog, e quindi difficilmente efficace se lo si vuole sfruttare per aumentare le vendite.  Infatti è uno specchietto per le allodole, la scena è sbrigativa e l'albo ripercorre invece i momenti storici della vita di Martin Mystère, per leggerli in una nuova ottica. E cosa succede?
Succede che l'albo sparisce dalle edicole e bisogna penare per trovarlo. Succede che la rete va in fermento, e la storia viene commentata non solo sul forum e sulla pagina Facebook degli appassionati del personaggio, ma anche in altri forum di fumetti, e con vigore. Succede che gli stessi lettori che tacevano da anni, ora si spaccano la testa per comprendere la fondatezza delle rivelazioni di Incubi!. Succede che, sebbene nell'albo le didascalie dei rimandi siano state messe nella rubrica di coda (sempre nel timore di causare l'aneurisma ai lettori delicati di cervello), i lettori corrono a leggerle e a sviscerarle (e trovano pure l'errore nel riferimento a Il destino di Atlantide, e discutono pure di quello). Succede che conoscenti che ignorano gli albi di Martin Mystère da decenni si rivolgonono a chi scrive questa recensione perchè hanno assistito al fermento in rete, e chiedono se valga la pena di comprare l'albo. Insomma, il fatto che Castelli sembri intenzionato a riprendere in mano le fila della vita di Martin Mystère, tornando a parlare di quegli eventi che vanno dal n. 1 della serie fino a quando la brutta parola continità fu letteralmente congelata, fa materializzare i lettori, e li stimola a partecipare alle discussioni sull'albo: guarda un po', il risultato opposto di ciò che si è andato predicando per decenni.

I precedenti

Chiudiamo con una carrellata di vignette dedicate ai momenti in cui Martin Mystère ha mostrato indizi della sua presunta doppia personalità (o, come scriverebbe Stephen King, momenti in cui il signor Smith fa capolino). Per maggiori dettagli sui singoli momenti della vita di Martin Mystère, dal 1982 a oggi, che hanno potenzialmente svolto un ruolo cruciale nella sua presunta doppia vita, vi invitiamo a leggere il documento segreto che il nostro blog presenta in esclusiva: il diario di Smith.

Ne La vita segreta di Diana Lombard, è Diana a descrivere un Martin dalle due facce quasi in contraddizione tra di loro.

 
Nella già citata Xanadu, è Martin stesso a svolgere una spietata autoanalisi del proprio modo di essere.
 
 
E infine, per la prima volta in una storia non scritta da Castelli, cioè Il sorriso venuto dal passato (Martin Mystere nn.101-102),il precedente più curioso: Martin si irrita fortemente per la teledipendenza di Java, promettendo ritorsioni, mentre in un appartamento vicino due malintenzionati lo stanno spiando.






domenica 7 febbraio 2021

Get a Life! n. 60 - La cospirazione della Terra Cava - Gli architetti della Terra Cava

Get A Life, la serie NON presentata da Martin Mystère, presenta l'episodio n. 60:
 
 (altrimenti conosciuto come Martin Mystère n. 115 quater).


Quattordici pagine di fumetto, due storie e un solo argomento! Dopo gli eventi di Xeniafobia (Corriere del Mystero n. 3), il sinistro Hugo Meister, signore della regione Nazista della Terra Cava, svela il suo piano per sfruttare i Corridoi di Ley e costruire una nuova avanguardia Nazista sulla Terra, in un tempo e un luogo insospettabili. E la chiave dell'intero piano è nella mani di una donna senza passato, agitata da terribili emozioni. 
Nel frattempo, la Terra Cava riceve la visita di Sulka Nanazca, Bawah e Janunkan... cioè i suoi tre architetti, giunti dall'epoca di Atlantide per svelare il segreto del meccanismo di sicurezza che protegge questo mondo dalle tecnologie impazzite (come una bomba atomica). Ma come giudicheranno la regione Wiedergeborene Thule (Thule Rinata), ora dominata dai Nazisti?
 
Link diretti:
Copertina, pagine 1 , 2 , 3 , 4 , 5 ,
 6 , 7 , 8 , 9 , 10 , 11 , 12 , 13 , 14.


 
Arte di Joel Sousa.
Storia e lettering di Franco Villa.
Supervisione di Luca Salvadei.

Indice della serie Get A Life

In queste storie si parla di:Al centro della Terra (Martin Mystère n. 115 bis), Il giardino del diavolo (Martin Mystère nn. 165-166), Il triangolo del Diavolo (Corriere del Mystero n. 2), I figli del sogno (Martin Mystère nn. 27-28), Moha-Moha (Martin Mystere nn. 35-36), La città delle ombre diafane (Martin Mystere nn. 17-18-19), i Neanderthal, Kunanjun, il Mondo del Sogno, le Linee di Ley, la Potnia Theron.

giovedì 28 gennaio 2021

Esclusive AMys 2021 per i soci

Anche quest'anno l'associazione AMys produce una quantità di materiale per gli iscritti, di cui vi mostriamo la galleria di immagini qui sotto.

Dopo la doppia anteprima dei contenuti, ecco il Corriere del Mystero n. 3, brossurato, in carta patinata e in grande formato: il tema principale è la donna nel fumetto, ma come sempre gli articoli spaziano anche in tutti gli altri campi congeniali a Martin Mytère, dalla storia alla mitologia, dalla fantascienza ai videogiochi. Nella sezione dei fumetti, proseguono le immaginarie avventure del Docteur Mystère nei luoghi impossibili della letteratura fantastica, mentre Get a Life! presenta Xeniafobia, un retroscena segreto della Terra Cava Nazista, con lo stregone Algernon Mabus e la misteriosa Xenia a scrivere letteralmente il preludio al famoso albo bis "Al centro della Terra". Non mancano le strisce umoristiche del consolidato Martin Riddle, a cui si affianca la novità di Dee & Kelly.

Il Docteur Mystère è protagonista anche dell'albetto allegato, Il mistero del corvo, di Alfredo Castelli e Lucio Filippucci.  

Il corposo volumetto Autori a casa presenta tutti gli autori mysteriani e amici che, nei lunghi mesi della quarantena di inizio 2020, hanno contribuito alla serie di filmati quotidiana del M.A.C. (Martin a casa), che avete seguito anche su questo blog. Il volumetto si chiude con un inedito articolo di Alfredo Castelli, graziato da una generosa lunghezza (di cui Castelli astutamente si scusa, sapendo quanto invece ci faccia piacere), e pervaso da una forza, una vis polemica che danno il fuoco della vita a ogni singola frase (eccetto quelle virgolettate che riportano affermazioni di terzi) e che ci riportano alle pagine delle riflessioni più audaci e importanti dei primi 120-130 albi della serie di MM: i nostri più sentiti complimenti a Castelli per questa inattesa sorpresa.

Per chiudere l'elenco, ecco le immancabili litografie, a colori e in bianco e nero, dedicate ai Mystère più famosi e amati (ma c'è anche Java), nonchè una cartolina di auguri di Natale e di Anno Nuovo, che speriamo sia un favorevole auspicio per una ripartenza nel 2021.

La copertina interna del Corriere dedicata a Xeniafobia mostra il gradito ritorno dell'artista brasiliano Heitor Fraga, che sta ora lavorando alle illustrazioni di un fumetto di Get a Life! in stile Magic Patrol.

Sul versante narrativo, Xeniafobia è l'inizio di una miniserie dedicata ai mysteri della Terra Cava nazista, nella quale torneranno un gran numero dei personaggi ed entità della serie, iniziando con l'edizione  online di Get a Life! n.60, che ospita due fumetti: La cospirazione della Terra Cava e Gli architetti della Terra Cava.


 

lunedì 21 dicembre 2020

                           PROMEMORIA MYSTERIANO


ROAD TO 40TH


Mentre festeggiamo Yule e il solstizio d'inverno e ci apprestiamo a celebrare spartanamente le festività Natalizie e quelle del Sole Invicto e di Mitra, è giusto ricordare che mancano meno di 500 giorni al fatidico 40esimo compleanno editoriale del nostro Martin Mystère e poco più di un centinaio di giorni al cambio di mensilità! 

Nel frattempo restate con noi che vi aggiorneremo in tempo reale con tutte le fantastiche altre novità e sorprese. Parafrasando Steve Jobs, rimanete affamati e curiosi. 
Noi siamo e saremo sempre il baluardo del mystero!

Qui di seguito:
- gli appuntamenti in edicola/fumetteria/libreria;
- le date significative del mystero;
- MM on line;
- gadget del mystero;
- AMys!

ATTUALMENTE REPERIBILI IN EDICOLA, FUMETTERIA, LIBRERIA, ONLINE

E' in edicola il n.372 del bimestrale dal titolo Jenny Haniver ad opera di Lotti/Castelli e Nisi/Grimaldi;

E' in libreria (ma non solo) il terzo libro di Alex Dante, questa volta dedicato alla Storia Impossibile del Mondo. Qui un'intervista per SKY TG24.

Potete vedere una simpatica presentazione di entrambi nel trailer natalizio di Alfredo e Alex.

  • APPUNTAMENTI FUTURI & ANTICIPAZIONI
Alcune anteprime le trovate anche sull'anteprima 2020 di Martin Mystère oppure sui preview SBE/BAO datati ottobre 2020 e novembre 2020 e dicembre 2020;
 

11/1: esce Gli Assassini Invisibili, un libro dedicato alla storia di Castelli/Villa "L'orrenda invasione" (anche lui citato nel trailer);

1/2: partenza del nuovo anno mysteriano di AMys e relative aperture delle iscrizioni;

11/2: esce il presunto penultimo bimestrale, il 373 "incubi!" di Castelli, Ongaro e Sforza;

Marzo: data presunta per l'uscita del numero speciale di presentazione del cambio di mensilità, testi di Castelli, disegni di Filippucci;

Aprile: esce il presunto ultimo bimestrale;

Maggio: data presunta per il passaggio di mensilità;

Nel 2021 esce "Fumetti a Fumetti" o "Magic Show", un book che raccoglie le storie di Martin dedicate ai fumetti o alla magia;

Non è annullato il cross-over con Dampyr (anche se pare non sarà un vero e proprio team-up);

Non si sa ancora bene come e quando ma tornerà Orloff;

Si concretizza l'uscita del gigante disegnato da Caluri, anche se in un altro formato (one shot?);

Aprile 2022 previste grosse sorprese per il quarantennale di Martin.

  •  PAGINE E SOCIAL

ALFREDO CASTELLI RISPONDE A TUTTO:
potete porgere qualsiasi domanda ad Alfredo Castelli a questa mail domandemysteriose@yahoo.com;

BONELLI SU FACEBOOK;
MARTIN SU FACEBOOK;
BONELLI KIDS SU FACEBOOK;
BONELLI SU INSTAGRAM;

AMys SU FACEBOOK;

LA MAIL DI AMys: ass.cult.amys@gmail.com;
LA MAILING LIST BVZM;
IL FORUM AGARTHI;
IL BLOG DEI FAN;

  • MARTIN MYSTERE MYSTERY MART

I ROMANZI BONELLI

- Le avventure del Giovane Martin Mystère;

I BONELLI KIDS

- i Kids in generale;
- il primo Magazine dei Bonelli Kids;

LE STORIE BREVI

E' disponibile presso AMys e Freecom/Cartoon Club il nuovo albo dedicato al Docteur Mystère: il mistero del corvo, in due bellissime varianti;

LE STRISCE DI MARTIN


I LIBRI ANTOLOGICI CON STORIE RIEDITATE

RACCOGLIE: "Il cibo degli dei", "L'ossessione del reverendo Dodgson", "La notte degli orti viventi" e "Ritorno all'Eden" quattro storie di Castelli/Pasini/Recagno disegnate da  Giancarlo Alessandrini, Paolo Morales, Fabio Grimaldi, Esposito Bros, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti, Luigi Coppola; in appendice il dossier sui mysteri del cibo;

RACCOGLIE: “Anni '30”, “L'impero sottomarino”, “Saturno contro la Terra” e “Lo spettro della luce” quattro storie di Alfredo Castelli con i disegni di Giancarlo Alessandrini, Franco Devescovi, Lucio Filippucci e Rodolfo Torti;

RACCOGLIE: "una storia di natale", "il gatto che sapeva leggere" e "il ritorno della bestia" tre storie di Alfredo Castelli disegnate da Gino Vercelli, Franco Devescovi e Esposito Bros; in appendice il dossier Animalalmanacco di Cuccolini aggiornato da Castelli e altri articoli;

RACCOGLIE: "Cospirazione Luna", "Ricordi dal futuro" e "La guerra dei mondi" tre storie scritte da Castelli/Recagno/Vietti e disegnate da Bagnoli/Gradin/Torti/Filippucci;

- Dylan Dog & Martin Mystère, Ultima Fermata l'Incubo:
RACCOGLIE: il primo team-up tra MM e DD scritto da Tiziano Sclavi/Alfredo Castelli e disegnato da Giovanni Freghieri;

- "Martin Mystère presenta: Leonardo, Geniodell'impossibile":
RACCOGLIE: "Scendendo", "Se a Milano ci fosse il mare" e "Il sorriso della Gioconda" tre storie di Alfredo Castelli disegnate da Palumbo, Torti e Alessandrini, per l'occasione ricolorate in mezza tinta; le storie vanno ad arricchire un corposo dossier su Leonardo opera di Castelli e Alex Dante;

- Dylan Dog & Martin Mystère, La fine del mondo
RACCOGLIE il secondo TeamUp MM/DD scritto da Sclavi/Castelli e disegnato ancora da Freghieri;

RACCOGLIE "Il segreto di Mozart" (di Castelli/ Alessandrini), "L'ultimo concerto" (di Beretta, Pasini e Castelli/ Filippucci e Alessandrini) e "Gli uomini del blues" (di La Neve e Santarelli/ Leoni e Cardinale); e naturalmente un enciclopedia della musica mysteriosa in appendice;

I SAGGI

di cui potete gustarvi anche il trailer

ALTRE OPERE DI MYSTERIANI

- "L'Apocalisse" di Alfredo Castelli e Corrado Roi (vedi anche qui) in libreria e fumetteria con copertina regular e variant;

OPERE RECENTI DI ALTRI EDITORI

- "Martin Mystère presenta Mark Merlin", albo spillato presentato a Riminicomix dedicato a una precedente opera di Alfredo;
- "Non vedo cosa ci sia da ridere", un albo Castelliano in puro stile Omino Bufo presentato a Etna Comics;
- "Gli Aristocratici" (7 volumi), "Gli Astrostoppisti", "L'Ombra" e "Mister Charate" (ma anche "il Maestro" di Mino Milani non è da gettare), riedizioni da parte de La Nona Arte delle "vecchie" storie di Alfredo non mysteriane;

GLI ALTRI PRODOTTI DEL MYSTERO

- il portachiavi del nostro eroe;
- la tazza di Martin;
- il poster
- la riedizione del primo albo di Martin Mystère con allegato biglietto sonoro di auguri
- informazioni sul gioco di carte dei Bonelli Kids le trovate quiqui e qui.

  • AMys - ASSOCIAZIONE CULTURALE NIPOTI DI MARTIN MYSTERE
ISCRIZIONI PER ORA SOSPESE IN ATTESA DEL NUOVO ANNO

Iscriversi ad AMys vale sempre la pena, innanzi tutto perché è bello condividere la nostra passione raggruppandoci in questo gruppo di "nipoti" del BVZM.
E poi naturalmente, per i gadget e i prodotti che vi proponiamo.
Quindi ecco le due tipologie di iscrizione:

***SOCIO ORDINARIO***

Per una quota associativa di 15€ si riceve la tessera, una stampa e si può accedere al nostro catalogo di prodotti e partecipare a tutti i nostri eventi. 

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Per una quota associativa di 50€, oltre a riceve la nostra tessera, le prime 4 spille della serie "Road to 40th", 4 stampe esclusive, il meraviglioso albo a fumetti "Doc Robinson: Operazione Arca" con la versione originale dell'albo numero tre quando il BVZM non era ancora il BVZM; il volume "MAC - Martin e i suoi Autori a Casa"; e il terzo numero del Corriere del Mystero.

A chi si iscriverà per la prima volta ad AMys verrà regalato un “posterino” di benvenuto realizzato da Lucio Filippucci e autografato dal nostro Presidente e una esclusiva spilla che permetterà di riconoscerci ai vari eventi.

Per ulteriori dubbi o per procedere con l'iscrizione e avere i dati bancari/postali: ass.cult.amys@gmail.com