mercoledì 23 agosto 2017

Martin Mystère e la tradizione cavalleresca: il paladino Orlando, Ludovico Ariosto, Angelica, Malagise, Boiardo. La bellezza perduta della serie.

Come ha modo di accorgersi chi si dedica alla gratificante impresa di rileggere gli albi storici di Martin Mystère, magari perchè stimolato da nuove uscite che riprendono filoni narrativi abbandonati da tempo, c'è uno"scarto" abissale tra l'imponente impianto mitologico della gloria che fu e l'attuale gestione in economia da "minimo sindacale".
Può essere utile, ogni tanto, riflettere su come funzionava Martin Mystère e sul perchè si trattasse di una serie degna di essere letta, in quanto capace di essere diversa da qualunque altra offerta sul mercato, invece che ridotta a scimmiottarle per sopravvivere.

Il seguente articolo di Marco Arnaudo passa in rassegna le invenzioni narrative e l'impianto fantastorico delineatosi negli anni con storie come Roncisvalle (Martin Mystère nn94-96), L’isola che giaceva in fondo al mare (Storie da Altrove n. 8), e Il re rosso (Martin Mystère Gigante n. 11). I fan storici sanno bene come queste storie siano a loro volta tessere di ulteriori visioni di respiro ancora più ampio, citate anche nell'articolo in questione, ma l'articolo si concentra sugli aspetti letterario-culturali di questi tre albi, ed è un bene, perchè anche questo aspetto è ampiamente andato perso, e ora abbiamo modo di ricordarcene.
"Sin dalla sua prima uscita nel 1982, la serie Martin Mystère (MM) ha introdotto numerose innovazioni"

"il primo ad accorpare avventura e fantasia con robusta erudizione, in un genere che potremmo definire ‘fantastoria’. Nelle storie di MM noti eventi del passato vengono rivisitati in chiave alternativa, di norma fornendoli di interpretazioni inattese. Tra le molte tradizioni che gli autori di MM hanno trasformato in varianti immaginifiche vi è anche quella cavalleresca, come si vede nelle storie Roncisvalle (MM, nn94-96, 1990, testi di Alfredo Castelli e disegni degli Esposito Bros), L’isola che giaceva in fondo al mare (Storie da Altrove, n. 8, 2005, testi di Carlo Recagno e disegni di Sergio Giardo), e Il re rosso (MM Gigante, n. 11, 2006, testi di Carlo Recagno e disegni degli Esposito Bros)."
L'articolo prosegue a questo link: Martin Mystère e la tradizione cavalleresca.



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