Visualizzazione post con etichetta relazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta relazione. Mostra tutti i post

domenica 6 novembre 2022

Come funziona: Martin e Diana, la predestinazione della coppia perfetta

  Martin Mystère presenta: come funziona?

Martin e Diana, la predestinazione della coppia perfetta

In Allan Quatermain (Martin Mystère n. 112), secondo capitolo della fluviale e fondamentale storia Il passato di Java, lunghe sequenze di flashback approfondiscono le conseguenze degli eventi del 1978 rivelati ne La città delle ombre diafane (Martin Mystere nn. 17-19): Alfredo Castelli e gli Esposito Bros illustrano nel dettaglio non solo come Martin Mystère riuscì a far uscire Java dalla Mongolia, portandolo prima in Corea del Sud e infine negli Stati Uniti d'America, ma anche e soprattutto l'impatto che l'ingresso nella "civiltà moderna" ebbe su Java, il quale aveva trascorso l'intera vita nel ristrettissimo e recluso ambiente della città tra i monti Hangaj, e non aveva idea della vastità del mondo esterno, in termini di popolazione, estensione, tecnologia, usanze e via dicendo.
Questa accurata e metodica ricostruzione è ricca di spunti umoristici mai banali e mai superficiali, bilanciati da argomentazioni molto più serie, nonché da un'analisi psicologica da manuale dei protagonisti. Martin Mystère ha avuto modo di ribadire più volte quanto il suo rapporto con Java sia un di profonda amicizia, ma anche di grande professionalità, basato sul rispetto reciproco e sull'assoluta parità: sin dall'inizio, infatti, Martin ha sempre garantito che Java fosse economicamente indipendente, in modo che la sua collaborazione non derivasse da un malinteso senso di gratitudine che si trasformava in obbligo.
Questa correttezza, tipica della filosofia di vita di Alfredo Castelli, non è però stata una costante: nei primi mesi in cui Java visse negli USA, tra il 1978 e il 1979, Martin Mystère giunse spesso vicinissimo a gettare la spugna, temendo di aver voluto fare il passo più lungo della gamba, nell'impresa di introdurre Java alla civiltà moderna; le varie barriere (quella linguistica, quelle delle usanze, e persino quella del carattere) che si frapponevano sembravano essere troppo anche per lui.
In aiuto di entrambi è giunto quindi il terzo personaggio su cui si basa la serie, Diana Lombard, che all'epoca aveva appena iniziato a essere qualcosa di più di una semplice segretaria, anche se Martin faticava ad ammetterlo. 
Nelle pagine che proponiamo in questo articolo, magistralmente scritte da Alfredo Castelli, la caratterizzazione di Diana Lombard risplende come raramente è accaduto in seguito, dimostrando umanità, capacità di comprendere (senza giustificare, né fare sconti), intelligenza analitica, profonda empatia e altruismo (insomma, tutti i motivi per cui ha scelto la professione di assistente sociale). Non manca, come ciliegina sulla torta, il momento culminante in cui Martin Mystère, notoriamente riservatissimo su questo argomento, finalmente ammette i propri sentimenti, chiaramente maturati proprio in risposta alla progressiva scoperta della notevole personalità di Diana.


domenica 2 ottobre 2022

Come funziona: il segreto di una coppia inossidabile

Martin Mystère presenta: come funziona?

Il segreto di una coppia inossidabile

Nei primissimi albi della serie di Martin Mystère, Diana Lombard viene raffigurata in due o tre occasioni come una fidanzata furibondamente gelosissima, nello stile comico della Minni dei fumetti di Walt Disney. Tale caratterizzazione, però, annoia lo stesso Alfredo Castelli in breve tempo, dato che l'autore prende rapidamente atto della scarsità di sbocchi umoristici di un simile stereotipo e, già in Martin Mystère nn. 11-12, riscrive il personaggio di Diana in maniera più complessa, credibile e adulta. Purtroppo, gli altri autori della serie faticano a imparare la lezione, e la Diana isterica dei primi tempi ricompare qua e là per un periodo abbastanza lungo (almeno fino a Martin Mystère n. 79). Ciò nonostante, nelle storie di Castelli il rapporto di coppia di Martin e Diana si evolve secondo i nuovi parametri da lui stabiliti, dando vita a una relazione tra adulti che spicca proprio per essere degna dell'aggettivo "adulta" in tutte le sue migliori accezioni.

In Una storia di Natale (Martin Mystère n. 93), le osservazioni di Diana danno vita a una pietra miliare della caratterizzazione di Martin Mystère, incentrata sull'idea della paura dell'invecchiamento, ma anche sul rapporto con gli altri. Quanto ci sarà di autobiografico nell'autoanalisi proposta dallo stesso Martin?

Da notare come, nell'approfondire la psicologia di Martin, si rivela molto anche della personalità di Diana Lombard, che si presenta come una donna colta, matura e posata, capace di ascoltare e di comprendere, nonché di analizzare con sobria schiettezza chi si rivolge a lei. Non si tratta solo di una conseguenza degli studi e del lavoro di assistente sociale, ma di un modo di essere innato, che accompagna le pagine migliori della serie a lei dedicate.   




Il tema della paura dell'invecchiamento, con soluzione artificiale alquanto radicale, fa il suo esordio ne I giorni dell'incubo (Martin Mystère nn. 62-64). La soluzione che viene proposta per fermare l'invecchiamento in Una storia di Natale, invece, riprende un tema già descritto ne I misteri di Londra, riguardo alla vita eterna degli abitanti di NeverNeverLand.

In Tragico Natale (Martin Mystère n. 105), compare un ulteriore esempio della personalità di Diana e del suo rapporto con Martin: Diana conosce profondamente il proprio compagno, lo apprezza per i pregi e lo accetta per i difetti, ma senza mai rinunciare a criticarlo con lo strumento di cui entrambi sono maestri, e cioè un'ironia pungente e chirurgica, tramite la quale si palesano la sintonia e la complicità altrimenti inconfessabile che legano saldamente questa coppia. 

L'intima conoscenza reciproca di questa coppia è la causa della straziante scena che fa da culmine emotivo di Operazione Dorian Gray (Martin Mystère n. 63), dove quella sorta di doloroso pudore di Martin, irriconoscibile prigioniero di un corpo devastato dall'alcolismo, è ciò che porta Diana a identificarlo con lacerante immediatezza che trascende la materia, la carne, i pregiudizi.
La discrezione, un elemento chiave della personalità di Martin Mystère e Diana Lombard, dissimula abitualmente altri due aspetti fondamentali della relazione tra i due, i quali emergono però nei momenti di crisi: l'altruismo e la sensibilità. In altre coppie della narrativa, o anche nella coppia in esame quando a scriverla non è Alfredo Castelli ma altri autori legati agli stereotipi che sono tipici delle produzioni televisive, abitualmente una crisi di coppia fa emergere gli egoismi, l'incomunicabilità, il personalismo egocentrico, il voler porre le proprie esigenze prima di qualunque altra cosa o persona; in Diana e Martin, invece, a emergere sono la capacità di dare prima che di ricevere, e la volontà di capire prima che di pretendere. E' anche questo aspetto ad avere reso Martin Mystère un personaggio unico nel panorama del fumetto nostrano.