martedì 6 luglio 2021

[Recensione] Doc Robinson - "Operazione Arca"

Doc Robinson: Operazione Arca
"Doc Robinson: Operazione Arca"
Di Alfredo Castelli & Angelo Maria Ricci
Pubblicato da Associazione Culturale AMys per i soci
 
In un elegante volume brossurato di 100 pagine, formato 21x29,7 cm, con carta patinata opaca, copertina e quarta di copertina in quadricromia con alette, le 64 tavole intonse di ciò che doveva essere la versione originale di Operazione Arca (Martin Mystère n. 3) di Alfredo Castelli e Angelo Maria Ricci per la serie di Doc Robinson, detective dell'ignoto, sono state restaurate e rese disponibili disponibili per gli appassionati grazie ai soliti auspici dell'Associazione Culturale AMys (il fanclub di Martin Mystère). E queste tavole non arrivano da sole, ma sono accompagnate da una doviziosa quantità di illustrazioni e testi storico-critici che possono solo fare la felicità del Mysteriano appassionato di documentazione e completezza delle informazioni.

Operazione Arca

La copertina inedita di Giancarlo Alessandrini apre la strada a un corposo articolo in cui Alfredo Castelli ricostruisce con generosa dovizia di particolari i retroscena della travagliata gestazione della serie di Martin Mystère, coi suoi cambi di nome, ambientazione (Doc Robinson è infatti un personaggio inglese), formato (originariamente era prevista una lunghezza di 64 pagine, atipica per il mondo bonelliano, e curiosamente d'attualità col nuovo formato di Martin Mystère) e sceneggiatura (intere tavole ricche di azione furono aggiunte all'edizione originale, ritenuta ironicamente troppo "cerebrale" e quindi a rischio di scoraggiare i lettori; all'epoca non c'era modo di prevedere che questa serie avrebbe finito con l'assumere caratteristiche culturali uniche nel panorama fumettistico e destinate ad attrarre lettori interessati soprattutto alla parte cerebrale dei suoi contenuti, tanto da trasformare questi lettori in un seguito tanto fedele da coniare il motto "per tantissimi lettori speciali").

Operazione Arca
Operazione Arca
Nelle tavole del fumetto, recuperate da Alfredo Castelli, alcune sorprese attendono il lettore. La prima (la più scontata) è la graditissima possibilità di ammirare l'arte originale di Ricci, senza le numerose correzioni che furono apportate da Franco Bignotti per adeguare la fisionomia di Martin Mystère a quella ufficiale (Castelli spiega con abbondanza di dettagli il motivo di questa ricorrente discrepanza, abitualmente corretta in redazione), oppure le rielaborazioni per spostare la residenza del protagonista da Londra a New York.

La seconda sorpresa è constatare quanto l'arte di Ricci, così accuratamente definita da sembrare cesellata nel legno, tragga beneficio del formato più grande, che permette di goderne a pieno i dettagli (e anche qui Castelli interviene per raccontare delle dimensioni del lettering e delle nuvolette).

Operazione Arca
La terza è nei testi, che differiscono sottilmente da quelli a noi noti nelle due edizioni ufficiali di Martin Mystère e Tutto Martin Mystère (chi sono i nemici di Robinson, chiamati "fratelli delle tenebre" come una congrega del male da romanzo d'appendice ottocentesco? E visto che ci siamo, quali saranno i "molti segreti" di Java, rimasti tali fino a oggi? Che esclamazioni hanno preceduto i famosi diavoli dell'inferno?).

Doc Robinson: Operazione Arca
In chiusura, Luca Salvadei indaga, in numerosi articoli riccamente documentati in termini di fonti e riferimenti grafici, su tutti gli antesignani e le altre evoluzioni del personaggio di Martin Mystère (diversi autori si sono cimentati negli studi di "Martin Mystère", conferendogli abbigliamento e facce radicalmente diversi; e sapete da dove arriva l'improbabile completo a righe, quasi con una gardenia all'occhiello, che Martin sfoggia in un paio delle sue storiche avventure, tra cui proprio quella qui in esame?) e soprattutto sulle varianti di Operazione Arca che sono state pubblicate in ogni angolo del mondo (e hanno sofferto la censura turca e slava a causa delle diverse, difficili tematiche sociopolitiche affrontate).
Non manca, in questa esaustiva disamina, anche un meticoloso e appagante raffronto (quasi tavola per tavola) tra questo "prototipo" e la Operazione Arca che fu effettivamente pubblicata in Martin Mystère n. 3. Lo stile di questa esposizione, che si muove con destrezza nei meandri della storia e della geografia alla base di questo fumetto, eguaglia la concisa chiarezza dei precedenti contributi di Castelli (nel senso del suo articolo e del suo fumetto), contribuendo alla continuità generale di qualità e cura per i contenuti e la grafica di questo rimarchevole e prestigioso prodotto.

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